Cuore, idee e Alvini ma ora al Frosinone serve un pieno d’esperienza

[IL MOTIVO] La rosa attuale (la più giovane della B) conta soltanto 175 partite in Serie A. Ancora meno al netto dei giocatori in prestito e in scadenza. Marchizza ha il primato di gare (66) ma andrà via. Occorre alzare l'asticella per cercare di essere competitivi in chiave salvezza

Alessandro Salines

Lo sport come passione

L’esperienza è la madre della scienza. Non è solo un modo dire o un proverbio ma ha un grande fondo di verità. Nella vita e quindi anche nel calcio l’esperienza è fondamentale per raggiungere determinati risultati. E lo sarà anche per il Frosinone nella prossima Serie A che scatterà il 24 agosto.

Se la società ha alle spalle 3 stagioni nel massimo campionato e quindi non è più una novellina, l’attuale rosa ha poca Serie A nelle gambe. Solo 175 presenze spalmate su un organico di 31 elementi sono un’inezia. Servirà alzare l’asticella per essere competitivi in chiave-salvezza. Con innesti mirati che abbiano nelle gambe presenze e minuti in Serie A. Dovrà essere tra i primi pensieri della società quando dal 25 maggio si metterà al lavoro per programmare la prossima stagione.

Stirpe, il veterano dei presidenti

Maurizio Stirpe

La società è sicuramente più matura e pronta. Le 3 recenti stagioni in Serie A sono state di grande insegnamento e alcuni errori non verranno commessi. Il presidente Maurizio Stirpe è da 23 anni alla guida del club. E’ tra i dirigenti più navigati del calcio italiano avendo frequentato anche i “palazzi” come consigliere federale e di Lega. Senza contare la sua carriera da imprenditore ed all’interno di Confindustria.

“Siamo andati in Serie A tre volte, ma siamo scesi subito – ha detto in un’intervista a Teleuniverso – Adesso la sfida è quella di dire: proviamo a rimanere in Serie A quanto più tempo possibile. Il primo risultato deve essere la salvezza. Si dovrà adeguare la società dal punto di vista strutturale. Bisognerà rimettersi in discussione e avere tanta generosità. Generosità non significa solamente prendere i soldi dal portafoglio, ma anche saper rinunciare a qualcosa pur di avere le risorse necessarie per competere e dare quella struttura che serve alla società. Non esistono ricette magiche, ma ci sono caratteristiche che non possono essere semplificate. C’è uno zoccolo duro che puoi raggiungere solamente impiegando un certo tipo di risorse: se non le hai, puoi inventare tutto quello che vuoi, ma non raggiungi l’obiettivo”.

Il dg Piero Doronzo e il diesse Renzo Castagnini

Il dg Piero Doronzo ha alle spalle una carriera lunga. E’ alla seconda promozione in Serie A col Frosinone anche se con ruoli diversi. Promosso in A pure con lo Spezia. Anche ai tempi del Bari ha conosciuto il massimo campionato con varie mansioni dirigenziali. Il direttore sportivo Renzo Castagnini ha una lunghissima esperienza da direttore sportivo in diversi club in tutta Italia. Ed è stato responsabile dello scouting e del settore giovanile della Juventus. Un passaggio che tornerà utile in una squadra che negli ultimi anni ha puntato forte sui giovani anche in prestito da società più importanti.

Alvini quasi all’esordio

Max Alvini, tecnico del Frosinone

Il tecnico ha allenato in Serie A la neopromossa Cremonese nel 2022-2023. Un’esperienza sfortunata culminata con l’esonero dopo 18 gare senza vittorie (7 pareggi e 11 sconfitte). “L’idea di quella Cremonese era straordinaria, ma i primi risultati non sono stati positivi ed è arrivato l’esonero dopo poche giornate ha sottolineato all’AdnKronos – È stata un’esperienza indimenticabile, ma forse non ero ancora pronto e avevo bisogno di fare un ulteriore passaggio. Tornato in Serie B, mi sono posto l’obiettivo di risalire con una promozione, l’unica che mi mancava. È successo, si è chiuso un percorso da film. Ho inseguito un sogno e me lo sono preso. Ora voglio fare bene anche in A”.

Sarà dunque a Frosinone il suo vero battesimo con il massimo campionato. Un battesimo del fuoco in un torneo che per molti è un altro sport rispetto alla Serie B. L’entusiasmo, il lavoro e le idee lo aiuteranno sicuramente a colmare il gap di esperienza che si porta dietro.

Una rosa giovane e inesperta

Il portiere Palmisani (Foto © Mario Salati)

L’organico attuale dovrà sicuramente essere rinforzato dal punto di vista dell’esperienza. Il Frosinone ha chiuso il campionato con l’età media età più bassa (24,4) del campionato. In solido i giocatori giallazzurri hanno collezionato in carriera 175 partite in Serie A per un totale di 6286 minuti. Nessun calciatore canarino ha toccato le 100 presenze.

E senza le 118 gare dei calciatori in prestito e in scadenza, i giocatori sotto contratto sono a quota a 57 match in Serie A. Insomma numeri che certificano la necessità di ingaggiare elementi che abbiano frequentato la Serie A con una certa continuità. Al di là dell’età perché ci sono giocatori giovani che però hanno già collezionato diversi gettoni in A.

Marchizza il top all’addio

Il difensore Marchizza (Foto © Mario Salati)

E’ il terzino sinistro-capitano ad avere il primato di presenze in Serie A: 66 tra Frosinone, Sassuolo, Empoli e Spezia per un totale di 4339′. C’è da dire che il difensore è in scadenza ed era finito ai margini della squadra. E, come ha scritto in un post, andrà via. Ha salutato commosso la tifoseria togliendosi qualche sassolino dalle scarpe sul trattamento ricevuto negli ultimi tempi. “Sul mio conto sono state dette cose non vere che mi hanno fatto male. Non ho mai fatto polemiche per proteggere il gruppo, ho dato tutto. Sarò sempre uno di voi”.

Alle sue spalle il tuttocampista Francesco Gelli con 27 presenze (1559′) nel Frosinone 2023-2024 di Di Francesco. Con 2 gare in meno il difensore Monterisi: 24 nel Frosinone e l’esordio col Lecce per un totale di 1.469. Sedici partite (1.197′) per Anthony Oyono, tutte nel Frosinone. A quota 13 (175′) l’attaccante Raimondo in prestito dal Bologna: 9 nel Venezia e 4 nel Bologna.

Il centrale Monterisi

Otto gare (120′) per Cittadini tra Genoa (5), Atalanta (2) e Monza (1). Anche il centrale è in prestito e tornerà all’Atalanta. Poi si vedrà. La “stella” Ghedjemis ha 6 (180′) presenze nel Frosinone, 5 (59′) il gemello Kvernadze sempre in giallazzurro e il mediano Kone con Como (4) e Torino (1) per un totale di 128′. Quattro apparizioni (63′) per la punta Fini con il Genoa che lo ha spedito a Frosinone in prestito.

I debuttanti

Per il centrocampista Calò sarà l’esordio in Serie A (Foto © Mario Salati)

Lunga la lista degli esordienti a partire dai 3 portieri Palmisani, Lolic e Pisseri (quest’ultimo in scadenza). Nessuna presenza in Serie A per i difensori Calvani (in prestito secco dal Genoa), Bracaglia, Corrado, Jeremy Oyono, Masciangelo e Jacopo Gelli.

Anche il centrocampo è a corto di Serie A. Debuttanti Cichella, il “re” degli assist Calò (in prestito dal Cesena), Koutsoupias, Barcella, Grosso e Ndow. Zero Serie A infine per gli attaccanti Zilli (in prestito dal Cosenza), Fiori (a titolo temporaneo dal Mantova), Vergani e Gori che ha trascorso una stagione tribolata a causa di infortuni seri.

L’esperienza è la madre della scienza.