Curado, ecco l’oriundo del Frosinone

Il neo difensore italo-argentino si presenta ai suoi tifosi e spera di segnare il primo gol nel Bel Paese. “Ho scelto il club giallazzurro perché so cosa rappresenta nel panorama calcistico”.

Alessandro Salines
Alessandro Salines

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È nato venticinque anni fa a Mar del Plata, la città più italiana dell’Argentina. E le sue origini sono venete: il nonno è di Scorzè in provincia di Venezia dove ironia della sorte sabato l’altro ha esordito con il Frosinone. Giocare in Italia è sempre stato il suo sogno e dal 2018 lo sta vivendo. Ma nel Bel Paese vuole anche sfondare e sa benissimo che in Ciociaria potrà giocarsi delle carte importanti. Tanta Italia nella storia di Marcos Curado, neo difensore del Frosinone, anche se poi ha mosso i primi passi nel calcio nell’Arsenal Sarandi, club fondato dai fratelli Hector e Julio Grondona ispirandosi ai famosi “Gunners” di Londra.

Marcos ha il volto pulito del ragazzo della porta accanto. Traspare un filo di timidezza ma in campo è il classico difensore argentino: grande fisico, personalità, “cattiveria” agonistica, senso tattico e buona tecnica. 

Prestigio ed ambizione

Marcus Curado ai tempi dell’Argentina

Per Curado è un periodo molto intenso. Il passaggio dal Genoa al Frosinone con relativo debutto dopo appena due giorni dal suo arrivo, la nascita del piccolo Valerio e la scoperta di una nuova squadra dopo i due campionati a Crotone.

La scelta di Frosinone non è stata casuale. Marco dimostra di avere le idee chiare. “Sinceramente è stata una scelta facile – afferma il difensore nella conferenza stampa di presentazione – Da due anni sono in Italia e so perfettamente cosa rappresenta il Frosinone nel panorama del calcio di questo Paese. Dal primo giorno nel quale mi sono messo a disposizione ho cercato di essere pronto nel caso fosse arrivata la chiamata per andare in campo”.

È consapevole che la società giallazzurra punta ad obiettivi importanti, quantomeno i playoff. La famosa parte sinistra della classifica come ripete spesso il presidente Maurizio Stirpe.

Posso dire che ho notato un gruppo con voglia di lavorare e di crescere – continua il difensore in prestito dal Genoa – E questo per me è importantissimo. Ogni stagione prima della partenza ci sono delle formazioni favorite ma il calcio è bello anche perché riserva sempre delle sorprese. Noi siamo forti, bisogna lavorare e giocare con l’atteggiamento giusto una partita dietro l’altra”.

A scuola da Alessandro Nesta

Alessandro Nesta

Per un difensore trovare un allenatore come Nesta non è cosa da tutti i giorni. L’attuale allenatore canarino è stato infatti uno dei migliori interpreti del ruolo.

Curado lo sa benissimo e spera di migliorare seguendo i suggerimenti dell’ex campione di Lazio e Milan. “L’impatto con i mister è stato  buono e cercherò di imparare il più possibile dai suoi insegnamenti – afferma Curado – Sono arrivato da pochi giorni ma con lo staff tecnico si è creato un rapporto ideale. E poi i compagni mi hanno fatto sentire perfettamente a mio agio, già parte integrante del gruppo”.

A proposito di modelli, Marcos confessa di averne diversi. D’altronde l’Argentina storicamente ha sempre sfornato difensori fortissimi. “In Italia hanno giocato tanti difensori argentini ma non dimentichiamo che in quel ruolo ci sono stati e ci sono tutt’ora tanti italiani di grande valore – spiega – Ho tanti riferimenti, non uno specifico”.

Curado è un difensore duttile che sa disimpegnarsi sia nella difesa a tre che a quattro. E può giostrare pure da terzino destro. A Venezia comunque ha colpito soprattutto per sicurezza e tranquillità.

Al Crotone per due anni ho giocato sempre nella difesa a tre e mi trovo molto bene ma posso giocare tranquillamente anche nella difesa a quattro”, conferma Marco.

Tanto lavoro e magari un gol

Frosinone-Empoli

A Crotone ha vinto il campionato e quindi è abituato a lottare per traguardi importanti. In giallazzurro cercherà di fare il bis anche se professa umiltà. “L’obiettivo è lavorare sodo con i miei compagni ed aiutarli a raggiungere i traguardi che ci siamo prefissati”, taglia corto Marcos che a Frosinone spera di segnare il primo gol in Italia.

In 104 gare tra Argentina ed Italia ha realizzato solo 3 reti, tutte ai tempi dell’Arsenal Sarandi. È arrivato il momento di rompere il digiuno in Italia. D’altronde il gioco aereo è una delle sue specialità e quindi non sarà complicato sfatare il tabù. “Questa è una cosa che ho in mente, spero il primo possibile di fare gol”, conferma Curado. L’oriundo del Frosinone.