Da Vicenza a… Vicenza: il Frosinone fa 15 vittorie in B

Al 'Menti' i primi tre punti tra i Cadetti il 30 settembre 2006, nello stesso stadio i giallazzurri hanno ottenuto successo e record poco meno di 15 anni dopo

Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

Da Vicenza a… Vicenza, la storia del Frosinone racconta di 150 vittorie nelle 11 stagioni di serie B compresa la attuale appena iniziata. Una curiosità, quindi, prima di entrare nel vivo della seconda giornata di campionato.

Il record di vittorie in B nella stagione 2016-2017, ben 21, ma non valsero la promozione. Sempre in B la stagione più deludente in termini di vittorie fu quella del 2010-’11, solo 8, coincisa con la retrocessione in Lega Pro. La prima vittoria tra i Cadetti ci fu esattamente 14 anni, 10 mesi e 28 giorni fa, al ‘Romeo Menti’: 2-1 per i canarini allenati da Ivo Iaconi. Abruzzese come Fabio Grosso. Quel 30 settembre 2006, vantaggio biancorosso con l’attaccante Cavalli, pari di Di Nardo e sorpasso giallazzurro con l’ex Margiotta che affatto casualmente sabato scorso era al ‘Menti’.

Sabato scorso 18 agosto, firme di Ciano e Maiello per i giallazzurri. Oltre l’aspetto statistico, vittoria e prestazione della squadra di Grosso vanno ancora a braccetto. Prestazione convincente, vittoria che sotto il profilo numerico forse non rende esattamente le dimensioni del divario tecnico e tattico esistenti tra le due squadre.

IL MERCATO

Senza dubbio la società giallazzurra è stata la regina del mercato. (Leggi qui Frosinone, la rivoluzione è servita: tanti giovani e nel finale i botti).

A fine campionato andava ricostruito un gruppo ed un ciclo prestando attenzione, nell’ordine ai seguenti parametri: 1) snellimento dei costi 2) costruzione di un’ossatura validamente rappresentativa 3) ricerca di basi da capitalizzare (giovani) da integrare con 4) giocatori di categoria nel pieno della loro maturità e con 5) uno zoccolo duro qualitativamente all’altezza del nuovo progetto. Il progetto è stato centrato.

Anche al netto di quelle partenze che si sono rese necessarie ed anche di quei giocatori che non rientrano nelle scelte già da tempo. Da oggi al gong di apertura della prossima sessione di mercato, a gennaio, il Frosinone è tutto nelle mani di Fabio Grosso. Che da parte sua ha già dato ampia dimostrazione di saper operare sul campo con l’attenzione rivolta a tutti. Poi è chiaro, i tre punti chiamano necessariamente a scelte strutturali come ha fatto intendere lo stesso allenatore nei giorni scorsi. Ma non ci saranno mai preclusioni.

PIEDI SUI PEDALI

Si diceva una volta: è calcio d’agosto. Perché ad agosto si giocavano ancora le amichevoli, le squadre avevano ancora i muscoli imballati dalle tossine della preparazione. Da qualche anno il mese di agosto è già il momento dei giudizi. Che, nel bene o nel male, possono risultare affrettati. Ma possono anche essere confermati.

Il Frosinone, al di là di tutto, ha mostrato una netta discontinuità con il passato. Da squadra del ‘vorrei ma posso quando voglio’ è diventata una squadra ‘qualità, anima e cuore’. Bisognerà proseguire su questa strada. Grosso di recente ha fatto capire in maniera chiara e netta che lui gradisce gente ‘focalizzata’ sul campo quotidianamente. Ed anche questo è un passaggio fondamentale in quella che rappresenta una vera e propria ricostruzione di un ciclo.

LE ALTRE

Mauro Balata

Nelle gare della domenica, crollo del Crotone sul campo di un Cittadella che ormai è sorprendente solo per chi non ne conosce la storia e la filosofia. Protagonista del vantaggio quell’Okwonkwo preso in prestito dal Bologna e poi l’attaccante Baldini che destò grande impressione ai playoff dell’ultima stagione. Ai calabresi non è bastato il solito Mulattieri.

Paga ancora il Lecce, costretto in casa stavolta al pareggio dal Como. Giallorossi rivedibili in difesa ma c’è la scusante che la squadra di Baroni è un cantiere aperto e poi sia il patron che il tecnico hanno sottolineato la necessità di dare tempo ad una squadra molto giovane (nel frattempo è partito per Cosenza l’ex canarino Paganini).

Salta invece la prima panchina di serie B, è quella del Pordenone dove a mister Paci, prescelto per sostituire Tesser, non è stato dato il tempo di metabolizzare il pur pesantissimo rovescio di Ferrara (5-0) contro una Spal che sta alzando i giri dopo gli innesti di mercato.

Ancora un ko per la neopromossa Ternana che, incassato il ko all’esordio in casa, fa il bis sul campo sempre impossibile di Reggio Calabria (2-1) dopo essersi illuso del vantaggio. Umbri sfortunati nel finale, almeno 2 gol falliti ad un passo da Micai. Per i calabresi magia di Mazzocchi per il gol-vittoria.

IL PARMA SI SBLOCCA

Foto: Mario Salati / Alessioporcu.it

Vince la prima il Parma sul Benevento che si addormenta e lo fa al 6’ degli 8’ di recupero concessi dall’arbitro Colombo nella ripresa. Decide l’albanese Mihaila, sanniti ad un passo dal vantaggio poco prima ma disattenti in blocco sul gol.

Vince di misura il Monza sulla Cremonese (1-0). Negli anticipi del venerdi, passeggiata di salute del Brescia sul Cosenza (5-1, un fiore nel deserto il gol dell’ex viola Gori per i silani) che però dalla prossima cambierà volto almeno nei giocatori in campo, in attesa del rodaggio.

Perde l’Alessandria che sbaglia l’impossibile nel primo tempo e incassa due gol a difesa aperta nel finale di gara a Pisa, tra i neroazzurri ancora impera Masucci.

Doppietta della punta Lucca, arrivato dal Palermo. Infine il Perugia, avversario del Frosinone alla ripresa, perde in casa con l’Ascoli: 3-2 per i marchigiani che hanno sfruttato un rigore concesso dal Var ma anche gol strepitoso di Saric per il provvisorio 2-2.

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