[LA "PRIMA"] Domenica alle 18 allo "Stirpe" i trentaduesimi di finale di Coppa Italia segneranno l'esordio della nuova proprietà americana del Frosinone. I giallazzurri, ancora in maschera per via del mercato, cercheranno vittoria, qualificazione e fiducia in vista del campionato
Il calcio alcune volte si rivela uno strano incrocio di destini. E se non ci fossero di mezzo una formula e un regolamento, il tabellone della Coppa Italia poteva essere benissimo scritto da un fine sceneggiatore. Prendete la partita di Coppa Italia in programma domenica alle 18 allo stadio “Benito Stirpe”. Il Frosinone aprirà la stagione contro quella Juve Stabia, affrontata e battuta il primo maggio nella penultima giornata che ha di fatto aperto le porte della Serie A.
Un segno del destino? Chissà. La speranza comunque è che sia di buon auspicio con un’altra vittoria, la qualificazione ai sedicesimi (contro la vincente di Sassuolo-Cesena di lunedì 17) e un’iniezione di fiducia in vista del debutto in campionato di domenica 23 sempre in casa contro la Juventus.
Bracaglia-gol e il sogno fu quasi realtà
Il ricordo di quel pomeriggio al “Menti” è ancora vivo nella mente dei tifosi e ovviamente dei protagonisti. Un successo fondamentale al termine di una partita durissima contro una Juve Stabia molto competitiva che non a caso alla fine si qualificò ai playoff arrivando in semifinale e sfiorando la finale. Decisivo un gol di Bracaglia nel finale che regalò il sorpasso al Monza, il secondo posto e più di mezza Serie A. La settimana seguente il Frosinone completò l’opera battendo il Mantova e conquistando la quarta promozione in Serie A.

Domenica a distanza di oltre 3 mesi le 2 squadre si ritroveranno per la “prima” della nuova stagione. Tanta acqua è passata sotto i ponti, diversi cambiamenti da ambo le parti. Tuttavia quella partita soprattutto a Frosinone sarà indimenticabile. Senza quel successo la strada per la Serie A sarebbe diventata in salita e molto probabilmente si sarebbe dovuti passare per la roulette dei playoff.
Il debutto di Clara Vista Investments

La sfida di Coppa Italia rappresenterà la “prima” della nuova proprietà americana che a luglio ha rilevato l’80 per cento del club e il 51 della società che gestisce le strutture sportive. Gli investitori statunitensi del fondo Clara Vista, pur confermando l’assetto dirigenziale e lo staff tecnico di Alvini, ha impresso una svolta importante al mercato con l’utilizzo degli algoritmi affiancati al lavoro del diesse Renzo Castagnini.
E’ stata alzata l’asticella con investimenti importanti (su tutti i 10 milioni per Schmid), tanti giocatori stranieri ed una filosofia diversa rispetto al passato. Una sorta di rivoluzione con l’obiettivo di conquistare la prima storica salvezza. Dunque partire col piede giusto regalerebbe la prima soddisfazione italiana a Clara Vista.
Cantiere aperto
Sarà un Frosinone ancora in maschera. Il mercato è in piena evoluzione, alcuni rinforzi sono arrivati nelle ultime ore ed altri (in primis il terzino Joly) dovranno essere ingaggiati nei prossimi giorni. Terzic ha firmato oggi un triennale, Fayed ha svolto in mattinata le visite mediche e manca l’annuncio. Grillitsch e Schmid sono sbarcati in Ciociaria soltanto mercoledì, Masini lunedì.

Dunque Alvini dovrebbe presentare una formazione con diversi elementi della scorsa stagione e quindi protagonisti della famosa partita al “Menti”. Nessun dubbio per Palmisani tra i pali. In difesa ballotaggio Amey-A. Oyono sulla destra; al centro dovrebbero giostrare Calvani e Monterisi; a sinistra Bracaglia, “eroe” del “Menti”.
A centrocampo i candidati principali sono Calò e Cichella con Koutsoupias sulla linea dei trequartisti che sarà composta anche da Ghedjemis o Fini a destra, Zerbin o Kvernadze a sinistra. Modulo 4-2-3-1 molto variabile e tendente al 4-3-3 a seconda dei momenti della partita.
Le vicende di mercato comunque potrebbero condizionare qualche scelta. Calò (la Sampdoria è in pressing), Koutsoupias e Ghedjemis sono al centro di voci e quindi alla fine potrebbero essere effettuate altre valutazioni.
L’ex De Giorgio guida la Juve Stabia
Anche la squadra campana ha cambiato parecchio a partire dal tecnico: al posto di Ignazio Abate (passato al Torino), c’è Pietro De Giorgio, un passato da calciatore a Frosinone (31 presenze dal 2004 al 2006). “È la prima partita ufficiale contro una squadra di Serie A che ha principi di gioco importanti, fa dell’intensità la sua arma migliore, gioca uomo contro uomo e ha tanto coraggio – ha detto De Giorgio – Credo sia un grande banco di prova prima di iniziare il campionato: un test impegnativo che ci metterà alla prova per capire a che punto siamo. Noi dobbiamo sfoderare spensieratezza e coraggio, mettendo in pratica quanto provato in questo mese senza rinunciare a giocare. Voglio una grande prestazione, il risultato sarà una conseguenza”.

La Juve Stabia (non avrà tifosi al seguito per motivi d”ordine pubblico) dovrebbe presentare una formazione con il 4-3-3. De Giorgio, come ha sottolineato in conferenza, punterà sui veterani come Candellone, Buglio, Piscopo e Bellich. “Dovranno trasmettere al gruppo quel senso d’appartenenza che può essere decisivo”, ha chiosato De Giorgio. Non sarà della partita Correia, al centro di trattative di mercato. Anche il Frosinone nelle settimane scorse aveva mostrato un certo interesse.
Riepilogando il probabile undici sarà con Confente in porta; Ricciardi, Baldi, Bellich e Douglas in difesa; Buglio, Perin, Pierobon a presidiare la linea mediana; Piscopo, Candellone e Patanè comporranno il tridente.



