[IL PROFILO] Il Frosinone continua ad affidarsi alle motivazioni dei giovani anche in un ruolo delicato come quello dell'estremo difensore. Inoltre l'arrivo dell'ex Palermo stimolerà la voglia di emergere di Palmisani. Vicecampione del mondo Under 20 e "guanto d'oro", il portiere novarese sembrava destinato ad una grande carriera ma infortuni e discontinuità lo hanno frenato. Intanto Stefano Guberti guiderà la Primavera 2
Un vicecampione del mondo categoria Under 20 per il Frosinone, che si assicura in prestito dal Palermo il portiere Sebastiano Desplanches, classe 2003, 189 centimetri di altezza, novarese, scuola Inter ma praticamente cresciuto nel Milan.
Per lui – cresciuto a scrutare e rubare i movimenti di Donnarumma e con Buffon praticamente idolo inamovibile – nel recente passato ci sono alle spalle due stagioni con i rosanero prima con Alessio Dionisi e successivamente con Pippo Inzaghi e dall’estate 2025 il trasferimento al Pescara allenato dall’ex tecnico della Primavera giallazzurra, Giorgio Gorgone, ora al Catanzaro. Ma anche dei momenti particolari, scanditi da alcuni infortuni che ne hanno rallentato la crescita tecnica.
La mossa di Castagnini
Il ds Renzo Castagnini – quando ha percepito le intenzioni del Palermo – è andato diretto sul portiere piemontese. Un sicuro prospetto del calcio italiano, tra i talenti di quel gruppo del selezionatore Nunziata che impressionò ai mondiali del giugno 2023 disputati in Argentina, al termine dei quale lo stesso Desplanches venne premiato con il ‘guanto d’oro’ come miglior portiere della competizione.

Curiosità vuole che il neo giallazzurro è stato titolare della Under 21 fino al mese di giugno del 2025, testimone poi raccolto con altrettanto merito da quello che sarà il suo compagno di squadra, Lorenzo Palmisani (2004). Desplanches ha indossato tutte le maglie delle formazioni giovanili azzurre dalla Under 15 alla Under 21.
E proprio con la ‘ammiraglia’ delle squadre giovanili azzurre conta ben 16 presenze, con una finale Mondiale e un Europeo che si fermò alle porte della semifinale contro la Germania che si impose 3-2 ai tempi supplementari con una rete dei tedeschi al 117’ dopo il 2-2 dell’allora giallazzurro Ambrosino al 90’. L’esordio per lui l’8 settembre 2023 nelle qualificazioni agli Europei contro la Lettonia.
Una scelta mirata
Il Direttore dell’Area Tecnica del Frosinone con l’arrivo dell’ex rosanero ha ragionato sicuramente su due livelli: il primo, continuare ad affidarsi alle motivazioni dei giovani anche in un ruolo delicato come quello del secondo portiere di partenza.

Il secondo, stimolare allo stesso tempo la voglia di emergere sia di Palmisani (che a meno di offerte faraoniche sarà con il Frosinone anche per la stagione 2026-’27) che di Desplanches che hanno le qualità per poter dire la loro anche in serie A e allo stesso tempo alzare il livello della competizione.
Giovanili col Milan, poi Vicenza e Trento
Il gioco del calcio il baby Desplanches – il papà è un imprenditore francese e la mamma italiana di professione è architetto –lo ha nelle vene e lo dimostra subito quando inizia sui campi della Sparta Novara e alla Suno. Ma gioca da attaccante, anche se il fratello maggiore lo metteva sempre in porta.

Quindi il passaggio all’Inter ma la storia con i neroazzurri dura poco perché ad adocchiare questo ragazzino che cresce nel frattempo a vista d’occhio c’è il Milan, da gennaio 2014. In rossonero scala tutte le formazioni giovanili fino alla Primavera, nel 2021-’22 due convocazioni in Champions e una in prima squadra grazie a prestazioni importanti in Youth League.
Passa al Vicenza, dove gioca 3 partite in Coppa Italia ma non trova spazio in campionato e così si sposta, sempre in Lega Pro, al Trento dove il tecnico Bruno Tedino gli affida per 10 volte la maglia da titolare. E’ il primo vero impatto tra i professionisti. E sarà anche la stagione della ribalta mondiale under 20.
Le esperienze a Palermo e Pescara
Lo prende il Palermo, davanti a lui c’è Pigliacelli, c’è spazio solo alle ultime 2 di campionato, il turno preliminare dei playoff vinti con la Sampdoria e la semifinale di andata persa in casa col Venezia mentre non gioca il ritorno a causa di una lesione al retto femorale della coscia sinistra.

In quella stagione rimedia a gennaio anche una frattura del quinto metacarpo della mano destra che lo lascia fuori 2 mesi. Va meglio la stagione 2024-’25 anche se il club rosanero ai primi vagiti del mercato invernale, prima gli preferisce Sirigu e poi acquista Audero e per il ragazzo che – superato anche un problema al retto femorale sinistro prima della gara col Cittadella – vuole crescere cercando minutaggio non c’è più spazio.
Che cerca così al Pescara. Dove la trova, 25 presenze di fila in campionato. Titolare sia con Vivarini che con Gorgone. Ma la sfortuna si accanisce su di lui perché si fa male nella gara di Avellino a metà febbraio scorso, un problema muscolare al quadricipite della coscia sinistra lo terrà fuori dalla lotta-salvezza fino al termine della stagione culminata poi con la retrocessione degli abruzzesi.
Dal punto di vista tecnico Desplanches è reattivo tra i pali e grazie ai 189 centimetri di altezza si fa preferire anche nella gestione delle traiettorie alte. Deve acquisire fiducia in se stesso, soprattutto minuti in campo. Con Palmisani e il terzo portiere Pisseri il ruolo è chiuso sotto chiave.
Infine scelto il tecnico della Primavera 2: è Stefano Guberti, 41 anni, ex centrocampista di Siena, Perugia, Roma, Torino, Sampdoria, Bari e Ascoli. Come allenatore ha guidato la Fiorentina Under 16 e 17 e il Siena Under 17.



