Dolcemente viaggiare: Frosinone punta alla terza vittoria di fila in trasferta

[PREPARTITA] Dopo aver espugnato Carrara e Bari, i giallazzurri vogliono vincere anche in casa della Reggiana forti di un grande rendimento esterno (14 punti). L'ex Alvini dovrà rinunciare a Bracaglia, Kone e F. Gelli ma recupera Biraschi. Gli emiliani, imbattuti tra le mura amiche, non avranno in panchina il tecnico Dionigi (squalificato)

Alessandro Salines

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Le premesse sono le stesse di una settimana fa e tutti sanno com’è andata a finire. Un trionfo per il Frosinone al “San Nicola” dove il Bari in stagione non aveva mai perso. I tifosi giallazzurri ora incrociano le dita e sognano l’ennesimo sabato speciale contro la Reggiana, altra avversaria che parte da imbattuta in casa. La seconda premessa è il grande rendimento esterno del Frosinone che ha conquistato 14 dei suoi 25 punti totali (meglio solo il Cesena con 15).

Dunque al “Mapei Stadium-Città del Tricolore” di Reggio Emilia il Frosinone punta alla terza vittoria esterna consecutiva per continuare la sua corsa nei piani nobili della classifica (è terzo a 25) con vista sulla promozione diretta. Un tris di successi in trasferta che manca dal 2022 (ottobre-novembre) nel campionato dell’ultimo salto in Serie A con Fabio Grosso.

Vocazione offensiva

Come al solito sarà un Frosinone a trazione anteriore, il mantra di Massimiliano Alvini che a Reggio Emilia conoscono bene (il tecnico toscano ha vinto la Serie C con i granata). Oltre al miglior attacco (25 gol) della B, il Frosinone è secondo agli “expected goals”, vale a dire la capacità che un’occasione diventi potenzialmente una rete. Una squadra che segna in tutti i modi: destro, sinistro e di testa (6 gol, record per il campionato).

Max Alvini sarà uno degli ex

A livello individuale osservato speciale dei difensori reggiani sarà Ghedjemis (5 reti), a segno nelle ultime due trasferte di Carrara e Bari: potrebbe eguagliare Charpentier ultimo giocatore del Frosinone ad aver realizzato 3 gol di fila fuori casa. Il franco-algerino ha il record di dribbling riusciti (86) davanti a Kvernadze (74) ed è tra i calciatori che tira di più in porta (34 volte).

Una vocazione offensiva che molto probabilmente rappresenta uno dei segreti dei risultati importanti arrivati in trasferta. Questione di mentalità, coraggio ed assetto tecnico-tattico che il tecnico toscano ha saputo trasmettere alla squadra.

Ancora assenze pesanti

Alvini dovrà fare i conti con nuove defezioni oltre alle solite. Non ci sarà lo squalificato Bracaglia, uno dei giocatori più in forma della squadra, autore del secondo gol a Bari. Si è fermato inoltre Kone, elemento di spessore per il centrocampo ciociaro. Tra i convocati non figura neppure Francesco Gelli: rientrato a Bari dopo un lungo infortunio, ha accusato un affaticamento ed Alvini non ha voluto rischiarlo. In compenso è tornato in lista il difensore Biraschi.

Capitan Marchizza pronto al rientro (Foto © Mario Salati)

La probabile formazione dovrebbe prevedere il ritorno di capitan Marchizza sulla fascia sinistra della difesa al posto di Bracaglia. Ma non è da escludere l’opzione Corrado o Masciangelo. A completare il reparto arretrato A. Oyono, Calvani e Monterisi. A centrocampo Koutsoupias e Calò, dietro la linea di trequartisti composta da Ghedjemis, Cichella che sostituirebbe Kone e Kvernadze. Al centro dell’attacco Raimondo.

Emiliani senza Dionigi

La Reggiana sarà orfana in panchina del tecnico Davide Dionigi perché squalificato. Un’assenza importante: l’allenatore è uno dei principali artefici dei buoni risultati degli emiliani e durante le gare sa farsi ascoltare. Al suo posto il vice storico Lorenzo Sibilano. I granata scenderanno in campo con il lutto al braccio per la morte dell’ex presidente Ermete Fiaccadori.

Come detto la Reggiana è imbattuta in casa da 8 partite (comprese le 2 della scorsa stagione) anche se non vince da un mese (il derby col Modena). I granata non registrano una striscia più lunga di gare interne senza sconfitte da una serie di 38 ottenuta tra il 1992 e il 1996. Tornare alla vittoria e confermarsi in zona playoff: saranno gli obiettivi della Reggiana, una squadra che finora ha disputato un buon campionato con 17 punti in 13 giornate.

L’ex Novakovich, attaccante della Reggiana (Foto © Mario Salati

“Affrontiamo un Frosinone in salute che sta facendo grandi cose ma ogni partita fa storia a sè in un campionato imprevedibileha detto Dionigi – Stiamo facendo un percorso importante e dobbiamo continuare così. Dobbiamo aumentare l’autostima. Sarà una partita tattica considerando le caratteristiche della squadre. Decisiva la strategia ma non per questo non sarà una bella gara”.

La Reggiana dovrebbe scendere in campo con un 3-4-2-1. Tra i pali Motta, dietro un terzetto che dovrebbe essere composto da Papetti, Magnani, Bonetti o Quaranta. Marras e Bozzolan sono i candidati principali a giostrare sulle fasce. Con Rover più defilato. Due tra Reinhart, Bertagnoli e Charlys gli interni. Pochi dubbi in attacco dove Girma e Portanova agiranno alle spalle di Gondo o dell’ex Novakovich.