Mario Salati (Come in Ciociaria) e Alberto Antonio Dandolo (Eco House San Michele) gettano le basi per una rete cicloturistica tra Latina e Frosinone: primi appuntamenti già a settembre e ottobre.
Una bicicletta. Due province che si guardano da sempre ma non si sono mai davvero incontrate. Ci pensa una pedalata. Mario Salati arriva da Frosinone. Guida Come in Ciociaria, un’associazione che porta la gente su borghi, castelli, eremi. Sentieri che pochi conoscono, paesaggi che pochi fotografano. Alberto Antonio Dandolo arriva da Latina. Project manager di Eco House San Michele, il primo bike hostel della provincia. Letti, docce, biciclette appese al muro. E una lunga esperienza nella narrazione del territorio, oltre a un passato nel cinema. Dandolo siede anche nel CDA della DMO Around Rome.
Si incontrano. Parlano di ruote, di strade, di confini che non hanno senso quando li guardi da una bici.
Unire il Lazio Sud

«Il nostro è anche un po’ un appello», dice Dandolo. «Unire i nostri territori attraverso il cicloturismo». Latina e Frosinone, ricorda, sono già collegate su carta: istituzioni, Camere di Commercio. Manca il resto. Manca la strada vera, quella che si percorre in sella.
Salati ascolta, e nel suo mestiere ci sta già dentro fino al collo. Escursioni in bici, in mountain bike. Collabora con le DMO locali, con le realtà del territorio. Sa come si racconta un borgo pedalando.
L’incontro produce qualcosa di concreto. Non solo strette di mano. Un calendario. Settembre, ottobre. Poi altre tappe, fino a fine anno. L’idea è semplice, anche se nessuno l’aveva mai messa così: due province, un’unica offerta. La bicicletta come filo che lega i percorsi, i borghi, le attrazioni del Lazio meridionale.
C’è un pubblico che aspetta proprio questo. Chi viaggia piano. Chi cerca il territorio, non la cartolina. Latina e Ciociaria, da oggi, pedalano nella stessa direzione.
(Foto di copertina © DepositPhotos.com).



