Fantasia, velocità e dribbling: così il Frosinone lancia l’assalto alla Serie A

[FOCUS] Le ultime mosse di mercato (Zerbin e Hasa) confermano la volontà della società di alzare la qualità tecnica, la rapidità d'esecuzione e l'imprevedibilità. Alvini punta ad una squadra coraggiosa con giocatori che non abbiano paura di saltare l'uomo. Il diesse Castagnini continua a trattare Taha, torna di moda Elia. Nodo-Ghedjemis

Alessandro Salines

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Fantasia. rapidità, imprevedibilità e dribbling salgono al potere nel nuovo Frosinone ai nastri di partenza del suo quarto campionato di Serie A. Le ultime mosse di mercato sono chiare: il club giallazzurro vuole alzare la cifra della qualità tecnica fondamentale per competere nel massimo torneo e puntare alla storica salvezza.

Gli arrivi di Zerbin e Hasa, entrambi a titolo definitivo come confermato dal diesse Castagnini, sono emblematici. E non è un caso che il Frosinone abbia aperto un canale con gli olandesi del Twente per l’esterno offensivo Taha che in tanti definiscono un altro Ghedjemis. E il tecnico Massimiliano Alvini già può contare su giocatori dai piedi buoni come lo stesso Ghedjemis, Kvernadze, Fini, Calò, Cichella, Koutsoupias e F. Gelli.

La chiave tattica

Hasa in azione

Nel 4-3-3 di Alvini la velocità di gambe-pensiero e l’abilità di saltare l’uomo soprattutto sulle fasce sono un fattore determinante. Ricordate i guizzi di Ghedjemis, Kvernadze, Fini o Fiori la scorsa stagione? Ecco in Serie A si può replicare alzando ovviamente l’asticella sul piano tecnico e del coraggio. Insomma Alvini punterà su attaccanti arrembanti che non dovranno avere paura di puntare l’avversario. servire assist o meglio realizzare qualche gol.

Stesso discorso per i centrocampisti ai quali il tecnico chiederà inserimenti con i tempi giusti e gesti tecnici che possano incidere sulle partite. Lo abbiamo visto nel campionato passato con i vari Koutsoupias, Cichella, Calò e F. Gelli (21 gol in solido) che sono stati delle armi fondamentali per il Frosinone.

Incognita-Ghedjemis

Fares Ghedjemis

Il fantasista franco-algerino sarà l’ago della bilancia. Fares è stata la rivelazione dell’ultima Serie B con 15 reti (tantissime per un esterno) e super-prestazioni. A dir poco decisivo per la promozione in Serie A. Un exploit che gli è valsa la convocazione dall’Algeria per i Mondiali. L’attaccante ha mercato e diversi club in Italia e all’Estero hanno effettuato sondaggi. Con l’avvento del fondo Clara Vista il Frosinone non ha necessità di cederlo come hanno sottolineato il presidente Stirpe e il diesse Castagnini. Ma è chiaro che la società valuterà le offerte. Agosto sarà un mese cruciale.

La sua permanenza o meno sposterà gli equilibri nei piani tecnico-tattici di Alvini. E in caso di cessione costringerà il Frosinone a trovare un sostituto all’altezza. Sarà una questione delicata per la dirigenza, un nodo da sciogliere quanto prima per non farsi trovare spiazzati.

Le prossime mosse

Zerbin (contratto fino al 2029) ed Hasa (2030) regaleranno soluzioni in attacco e a centrocampo. Velocità, tecnica, intraprendenza e gol al servizio della causa. Zerbin ad oggi si giocherà il posto a sinistra con Kvernadze. Sul versante opposto giostreranno Ghedjemis o Fini. Castagnini, come ha rivelato, sta lavorando sulla pista Younes Taha El Idrissi, classe 2002, esterno destro marocchino-olandese di proprietà del Twente. Per il diesse sarebbe un innesto importante per alzare ancor di più il livello tecnico del reparto avanzato.

Seydou Fini

Una trattativa difficile con la società olandese che ha proposto al giocatore il rinnovo del contratto (scade il 2027) fino al 2029 per blindarlo. Oltre al Frosinone, infatti, si sono interessati a Younes Braga, Torino, Wolfsburg, RB Salisburgo e Utrecht. Valutato 5 milioni, Castagnini non molla e valuta altre ipotesi. Come Elia dell’Empoli, tornato di moda. A 27 anni l’esterno destro potrebbe esordire in Serie A dopo 150 partite in B dove è uno dei giocatori più rappresentativi. La Nazione parla di una pista calda. A Frosinone troverebbe Renato Montagnolo, vice di Alvini, anch’esso originario di Prato.