Presentata la tanto attesa campagna abbonamenti del Frosinone che scatterà lunedì 6 luglio. Quattro fasi, i prezzi sono stati pensati per riconoscere un vantaggio ai vecchi abbonati incentivando anche quelli che si avvicineranno la prima volta. Il dg Piero Doronzo ha illustrato il lancio svelando cifre e curiosità
Presentazione della campagna abbonamenti e calciomercato. Il Frosinone Calcio raddoppia, per ora in conferenze stampa congiunte. Dopo l’attesissimo appuntamento di mercoledi 1 luglio con il presidente Maurizio Stirpe e i manager del Fondo statunitense Clara Vista, è la volta del direttore generale Piero Doronzo e del responsabile dell’Area Tecnica, Renzo Castagnini. I due dirigenti mostrano e svelano, ognuno per competenza, cifre relative ai costi (tante ed ampiamente articolate) e nomi di calciatori (per ora pochi, come è giusto che sia).
Si parte lunedì 6 luglio, 4 le fasi
E’ il dg Doronzo ad aprire la conferenza, trasmessa in streaming sui canali social del Club, inondati nel frattempo di messaggi a conferma che l’interesse e la passione attorno al Frosinone è sempre più forte. La campagna abbonamenti verterà in 4 fasi, da lunedi 6 luglio fino a ridosso della partenza del prossimo campionato di Serie A che scatterà il 23 agosto alle ore 18.30 con la Juventus al ‘Benito Stirpe’.

Quattro fasi ben distinte tra di loro, studiate attentamente: dal segnale forte nei confronti dei possessori di abbonamento nella stagione precedente (1.a fase, 6 luglio-20 luglio), a quello comunque importante per i possessori di abbonamenti alle 11 partite della stagione precedente (2.a fase, 24 luglio-28 luglio) senza tralasciare i possessori dei mini-abbonamenti a 4 gare della stagione precedente (3.a fase, 29 luglio-31 luglio). Infine la vendita libera (4.a fase, dal 7 agosto).
Nella dettagliata presentazione, anche il costo dei biglietti. In questo ambito la differenziazione tra quelli per i big-match (6) e per le altre 13 gare con un aumento che va dai 90 euro per la Tribuna Autorità ai 10 euro per le Curve. Un dato sostanziale emerge: chi si abbona non correrà rischi di non trovare posto in uno stadio di poco meno di 17.000 posti, dei quali un migliaio da lasciare sempre nelle disponibilità degli ospiti.
Doronzo: una storia da costruire insieme

“Il claim che abbiamo scelto per questa campagna abbonamenti, ‘Insieme per fare la storiA’ – ha esordito il direttore generale del Club – rappresenta il filo conduttore ed è un invito alla tifoseria anche se allo stesso tempo siamo perfettamente consapevoli che con la passione, l’attaccamento, il calore, la presenza e la voglia di calcio dei nostri tifosi, da sempre, non ce ne sarebbe nemmeno bisogno. Lo spot è l’espressione di un momento di condivisione massima tra i tifosi, la Società, la squadra”.
“‘Insieme per fare la storiA’ riprende anche le parole dette di recente dal presidente Maurizio Stirpe: la mission della prossima stagione sarà quella di cercare di fare quello che il Frosinone ha sfiorato nelle tre precedenti apparizioni in Serie A, la salvezza. E la storia vogliamo costruirla tutti insieme, partita dopo partita con il contributo di tutti quelli che formeranno la famiglia giallazzurra. Sicuramente la grafica spiegherà nei dettagli tutto quello che i tifosi hanno il diritto di conoscere”.
Un grande lavoro di marketing

Dietro una conferenza stampa di presentazione della campagna abbonamenti, c’è un lavoro capillare. Certosino. Che parte da lontano, ben prima della fine della stagione precedente. Un lavoro che prevedeva il Piano A (la promozione) e il Piano B (la permanenza tra i Cadetti), come i professionisti nel settore insegnano. Un lavoro certificato dalle chiarissime slides che lentamente scorrono sui maxi schermi della hall conference del ‘Benito Stirpe’ che però non è proprio full come in occasione della ‘prima’ di Clara Vista e del passaggio di consegne (per ora solo della maggioranza delle quote) da parte del presidente Stirpe.
Doronzo rende merito a quel lavoro mentre scorre alle proprie spalle: “Prima di entrare nel dettaglio, voglio ringraziare per il lavoro svolto gli Uffici Comunicazione e Marketing. Aggiungo anche che nei primi giorni di agosto presenteremo un docufilm realizzato da Riccardo Lancia e Umberto De Angelis, un racconto autentico che ripercorre tutti gli splendidi momenti dell’ultima splendida stagione calcistica che è ancora viva nel ricordo di tutti i tifosi e appassionati del Frosinone”.

“Si tratterà di un racconto autentico, emozionante che ripercorre il cammino della squadra e i momenti più significativi e le emozioni vissute dai calciatori, dallo staff, dalla Società e dai tifosi. Un progetto che celebra una delle pagine più importanti della nostra storia che si lega perfettamente al claim della stessa campagna abbonamenti. ‘Insieme per la fare la storiA’ ci dice anche che i traguardi più grandi si raggiungono quando tutta l’intera comunità si muove nella stessa direzione”.
Tu chiamale se vuoi, emozioni
Un momento emozionante arriva puntuale ed è la breve ma significativa clip nel quale vengono estrapolate i flash delle dichiarazioni di tanti dei protagonisti dell’ultima stagione, dal ritiro di Fiuggi nel mese di luglio 2025 fino al termine della stagione.
E allora c’è il presidente Maurizio Stirpe che ripercorre il finale drammatico del 26 maggio 2024 legandolo a quello del campionato 2024-‘25 (“ci siamo fatti prendere dalla frenesia e siccome quella sconfitta era immeritata saremmo dovuti risalire immediatamente”), i gemelliOyono con lo sfondo del ‘Capo I Prati’, il ds Castagnini (“eravamo tutti pronti a soffrire per la nuova stagione”), il dg Doronzo, il tecnico Alvini (“questa squadra merita solo un grazie per quello che ha fatto…”), il portiere Palmisani in tribuna allo stadio (“per me la parola chiave è una sola: famiglia”) e poi Calvani seduto in panchina, il direttore Zoino, il fantasista del gol Calò, Gelli, Kone e ancora il massimo dirigente giallazzurro.
Per Castagnini è un inedito. Non ne era a conoscenza e dice senza mezze misure: “Mi sono davvero emozionato, non ne sapevo nulla. Di solito non guardo mai alle spalle ma sempre avanti ma l’emozione c’è’”. “E’ una storia così grande e viva, però speriamo tutti – dice il direttore generale – possa essere sostituita alla fine della prossima stagione da un altro grande risultato”.
Cifre e date della campagna

“Si svolgerà in più fasi, i prezzi sono stati pensati – spiega Doronzo – per riconoscere un vantaggio ai vecchi abbonati, incentivando però anche quelli che si vorranno avvicinare per la prima volta. La prima fase va dal 6 luglio al 20 luglio, periodo nel quale si potrà esercitare la prelazione riservata agli abbonati con possibilità di confermare il proprio posto oppure effettuare cambio posto o cambio settore”.
Costi contenuti, rispetto all’ultima Serie A e l’atto di fede. “Se avrete notato, l’aumento medio è intorno al 7%. Rispetto ai prezzi dell’ultima Serie A. Una scelta fatta nei confronti degli abbonati, nel rispetto del loro impegno. Una delle novità più sostanziali è il cambio di nominativo (era stato al centro, nelle passate stagioni, di qualche polemica, ndr), ancora valido per 5 partite, ma abbiamo eliminato la possibilità di cederlo per le 6 gare contro le big. Vale a dire contro la Juventus, Inter, Milan, Roma, Napoli e Lazio. Se questo aspetto può penalizzare una piccolissima parte di tifosi, è anche evita una sorta di speculazione. Un abbonamento lo dobbiamo considerare un atto di fede, non può essere un business”.
Attenzione alle aziende e stadio pieno

“Poi c’è la novità e riguarda i Corporate, la soluzione che dedichiamo alle aziende – aggiunge il dirigente -. Queste consentono di modificare il nominativo dell’utilizzatore per ogni singola partita, si offre uno strumento flessibile alle aziende. Ma le Corporate non riguardano le due Curve e il settore della Tribuna Est. C’è una distinzione tra vecchi e nuovi e la volontà è stata quella di premiare le aziende che erano già con noi negli anni precedenti”.
Stadio pieno, l’obiettivo. I bambini, il nostro futuro. “La prima fase che inizierà il 6 luglio esclusivamenteè dedicata a chi ha sottoscritto già l’abbonamento. Poi c’è la seconda fase che riguarda a chi ha sottoscritto le 11 partite della scorsa stagione. Quindi la terza relativa ai mini-abbonamenti di 4 partite prima della vendita libera. Una cosa importante: l’aumento non è stato adottato per le donne e per i bambini, pagano la stessa cifra di 3 stagioni fa in serie A. I ridotti di tre stagioni fa sono gli stessi di oggi”.

“Una precisa scelta della Società, i bambini soprattutto hanno un trattamento particolare perché rappresentano il nostro futuro. Quanti abbonamenti ci aspettiamo? Io personalmente vorrei lo Stadio sempre pieno di abbonati, destinare i biglietti per le Aziende e per i Servizi ed avere le biglietterie chiuse. Ma non credo sia possibile anche perché c’è il Settore ospiti da tenere in considerazione per legge. Più siamo e meglio stiamo e più possiamo provare a fare qualcosa di importante. Certamente di volta in volta comunicheremo il numero degli abbonati”.
Il ‘Benito Stirpe’ come un fortino. “Ripeto, il nostro abbonamento deve essere un atto di fede. Il Frosinone è della gente che lo vive 24 ore su 24. Io ricordo che la gente, prima che prendessimo quella rincorsa finale nella stagione scorsa, diceva: ci stiamo divertendo. E ricordo anche quando, qui dentro, ci dicemmo che dovevamo ridare dignità alla squadra. La Società si aspetta una grande risposta per fare del ‘Benito Stirpe’ un fortino. L’opzione per le famiglie? Non c’è perché abbiamo già operato in profondità sui costi, con l’attenzione rivolta a donne e bambini
La condivisione con Clara Vista

“L’interazione di Clara Vista sugli abbonamenti? Credo che il Presidente e i manager americani abbiano condiviso quanto abbiamo appena presentato. Noi stavamo già lavorando già da prima del loro ingresso sulla campagna abbonamenti secondo precise indicazioni della Proprietà. E in tutto questo tempo dovevamo anche stare attenti alle fughe di notizie, come è successo in parte per il cambio di nominativo”.
“A tal proposito, è stata una richiesta dei tifosi, erano contro questi ‘scambi’ indiscriminati. Bisognava limitarli, sicuramente non fanno il bene di tutti: dei tifosi e della Società. Il mio ruolo con l’ingresso del Fondo? Abbiamo iniziato da poco a collaborare, a sviluppare con i manager di Clara Vista. Ma come cambierà il lavoro non lo so, con tutti i discorsi legati al fuso orario”.
“E’ chiaro che con l’ingresso di una realtà nuova credo che ci potranno essere delle modifiche nella struttura del lavoro che, al pari dell’impegno per quanto mi riguarda non verranno mai meno. Come vivo l’alba di questa nuova era? Ho letto alcune cose, ma voglio chiarire che i conti nel Frosinone Calcio sono un compito del dottor Rosario Zoino”



