Frosinone, non sarà un’avVentura. I canarini vogliono allungare il passo

Domani allo "Stirpe" arriva la Salernitana dell'ex ct azzurro. Nesta punta alla sesta vittoria di fila per confermarsi al secondo posto in perfetta solitudine. Il tecnico giallazzurro alza la guardia: "Avversari forti che ambiscono alla serie A ma noi abbiamo un'identità che finora ha fatto la differenza". Formazione che vince non si cambia anche se c'è il dubbio Beghetto-D'Elia. I campani con oltre 400 tifosi al seguito ma senza il bomber Djuric e l'ex Di Tacchio.

Alessandro Salines

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In un turno surreale tra la paura del coronavirus e quattro partite a porte chiuse, il Frosinone deve restare attaccato alla realtà di un campionato che non perdona pause. Bisogna difendere quel secondo posto inseguito e conquistato dopo una rincorsa iniziata proprio un girone fa. Il pareggio all’Arechi contro la Salernitana fu il primo passo verso la piazza d’onore che vale la promozione diretta. Domani alle 18 allo “Stirpe” salgono i granata dell’ex ct Ventura che viaggiano in zona playoff a quota 39 (-4 dai canarini). L’imperativo è ovviamente vincere per i giallazzurri che vogliono continuare a correre alle spalle del Benevento senza inquilini scomodi. 

Frosinone-Virtus Entella Foto © Mario Salati

Sarebbe la sesta vittoria consecutiva e l’ottavo risultato utile di fila. Una striscia da serie A anche se Alessandro Nesta frena. “Speriamo di continuare il filotto, ci farebbe crescere in autostima. Ma dobbiamo stare tranquilli – sostiene il tecnico nella conferenza pre-partita – Abbiamo fatto un percorso importante ma dobbiamo essere lucidi, mi riferisco a noi squadra”.

L’equilibrio è fondamentale. Nella mia vita penso di essere stato una persona equilibrata e questo mi ha portato a fare qualcosa di buono. Senza mai eccedere nell’euforia o nella depressione. Anche io ho passato stagioni e mesi brutti ma sono stato sempre tranquillo“. 

Partita ricca d’insidie

Sarà tutt’altro che una passeggiata. La Salernitana è una squadra pericolosa ed in piena corsa per la promozione. In panchina l’esperienza di Gian Piero Ventura (il tecnico più anziano della B dall’alto dei suoi 72 anni) si fa sentire e l’organico è di prim’ordine.

La Salernitana è molto forte, ha un’identità molto chiara sia in casa che fuori – ribadisce il concetto Nesta – L’impronta Ventura l’ha data subito. Si è notata all’andata e ora. Magari ora faranno meglio quelle giocate. All’Arechi è stata una partita diversa: venivamo da un momento complicato e poi abbiamo subìto anche un’espulsione (Gori ndr). Noi siamo cresciuti e anche lo spirito è cambiato. Tutto è passato da un percorso di crescita mentale. E poi ci sono le idee. Ma noi non dobbiamo guardare contro chi giochiamo, dobbiamo avere un atteggiamento costante. La differenza nelle nostre partite l’ha fatta proprio quest’aspetto. Quanto alla Salernitana, proverà ad andare in serie A diretta ma questo non deve cambiare il nostro modo di giocare le partite“.

I numeri però dicono che in trasferta i granata non brillano più di tanto con 14 punti in 13 gare (4 vittorie, 2 pareggi e 7 sconfitte). Un ruolino di marcia che non fa il paio con quello all’Arechi dove la Salernitana vince da 5 turni di fila (l’ultimo successo domenica scorsa contro il Livorno) e in totale ha guadagnato 25 punti.

Salernitana-Frosinone

Insomma la chiave del match potrebbe girare sulle difficoltà incontrate dai campani fuori casa, considerando anche che il Frosinone tra le mura amiche lascia le briciole. Ventisette i punti di Nesta allo “Stirpe”. Solo il Benevento ha fatto meglio nelle gare interne (33 punti). Fattore campo dunque che potrebbe risultare decisivo ma i canarini dovranno tenere la guardia altissima.  

Ma Ventura non è preoccupato di questa differenza tra casa e fuori. “Dobbiamo migliorare in generale e i margini ci sono – spiega il tecnico in conferenza  – Comunque rispetto al campionato scorso abbiamo un punto in più. Non dobbiamo accontentarci altrimenti sarebbe inutile coltivare ambizioni importanti. Abbiamo lasciato punti per strada e servirebbe maggiore fortuna. Per la precisione potevamo avere almeno 6 punti in più che ci sono stati tolti per decisioni bizzarre. Altrimenti avremmo una  classifica importante“.

Difesa, carattere, cinismo e classe

Il Frosinone cercherà di costruire l’ennesima vittoria dalle retrovie. La difesa giallazzurra non subisce reti da 5 giornate (486′) e resta la seconda meno battuta del campionato con 19 gol incassati.

Bardi vuole insidiare il record europeo di Alisson del Liverpool fermo a 7 clean sheet di fila mentre ha superato Donnarumma del Milan e Neuer del Bayer Monaco che erano stati imbattuti per 3 partite di seguito.

Il reparto arretrato è il vero punto di forza di questo Frosinone che all’andata proprio contro Salernitana aveva cambiato pelle (dal 4-3-1-2 al 3-5-2) e di conseguenza passo. “Noi studiamo l’avversario e cerchiamo di contenerlo in base alle loro caratteristiche, poi c’è il nostro modo di stare in campo come sempre“, taglia corto il trainer canarino. 

Ma il Frosinone di Nesta è anche carattere e concretezza, qualità che l’hanno spinto finora così in alto. Qualità che domani serviranno in quantità industriale per battere la Salernitana. Solo un Frosinone tosto e maturo può superare quest’ostacolo e proseguire la corsa verso l’agognato traguardo della promozione diretta. E chiaramente saranno fondamentali le giocate di elementi come Rohden, Dionisi e Novakovich che nelle ultime gare sono stati decisivi.

Formazione che vince non si cambia (o quasi)

Gian Piero Ventura

L’emergenza non allenta la presa nel Frosinone anche se Nesta sembra aver trovato le contromisure giuste. Ancora out 5 pezzi da novanta come Gori, Tabanelli, Paganini, Ardemagni e Ciano. Il tecnico giallazzurro dovrebbe riproporre per almeno 10/11 l’undici che ha espugnato il “San Vito-Marulla” di Cosenza.

Solo un dubbio sulla fascia sinistra. Niente turnover in vista dell’infrasettimanale di martedì a Livorno e della sfida di sabato 7 marzo contro la Cremonese. Il 3-5-2 è il disegno tattico. Davanti a Bardi, le 3 “guardie reali” Brighenti, Ariaudo e Capuano. Play basso Maiello, Rohden e Haas mezzali con licenza di far male. Sulle fasce Salvi e uno tra D’Elia e Beghetto. Coppia d’attacco Dionisi e Novakovich, mattatori venerdì scorso a Cosenza. 

La Salernitana senza bomber

I granata avranno al seguito oltre 400 tifosi (la rivalità non manca tra le due fazioni) ma si presenteranno a Frosinone privi di Djuric, il centravanti-gigante  bosniaco, autore finora di 9 reti in 23 presenze.

L’attaccante è stato bloccato da un infortunio. Un’assenza pesantissima per Ventura che dovrà rinunciare anche all’altra punta Lombardi oltre che a Mantovani, all’ex Di Tacchio e a Curcio.

L’ex ct fa di necessità virtù. “E’ un peccato non avere elementi così importanti per questa partita – sottolinea Ventura – Alcuni tra i convocati hanno poca autonomia, ma c’è la voglia di giocarcela lo stesso. Il gruppo dovrà mostrare compattezza. Se avremo un impatto forte, potremo toglierci delle soddisfazioni. Sarebbe bello ripetere la prova di Benevento. Viceversa andremo in difficoltà perché il Frosinone ha tanto entusiasmo e vorrà dare continuità ai risultati”.

Non parlerei di un match determinante, ma mi sarebbe piaciuto affrontarlo con tutti gli effettivi. Nei primi mesi abbiamo capito come sfruttare al meglio il nostro centravanti. I gol di Djuric non sono casuali ma frutto di un lavoro quotidiano che ci ha permesso di esaltarne le qualità. In teoria se contro la seconda miglior difesa del campionato non puoi disporre del tuo capocannoniere c’è poco da stare allegri. In realtà nulla ci vieta di fare gol e risultato con i calciatori che abbiamo. Per questo cambieremo qualcosa“.

Frosinone-Salernitana

Recuperano Cicerelli e Cerci. Torna dopo la squalifica Akpa Akpro. Modulo 3-5-2. In porta Micai con Aya, Migliorini e Jaroszynski a formare il trio difensivo. Sulle fasce Cicerelli e Kiyine. In mediana Dziczek fungerà da regista, Aika Akpro e uno tra Maistro e Capezzi saranno le mezzali. Davanti sicuro di un posto è Jallow, mentre Gondo e Giannetti si giocano l’altra maglia. 

Ventura s’aspetta una gara con tanti contenuti.E’ una partita con tanta qualità – chiosa – Il Frosinone ha un metodista di livello, una punta come Dionisi, gli esterni e i centrocampisti forti. E’ una squadra competitiva che ha un modo di stare in campo diverso dal nostro“.   

Un turno senza precedenti

Il coronavirus condizionerà e non poco la 26^ giornata partita con l’anticipo Entella-Crotone. Dopo il rinvio di Ascoli-Cremonese sabato scorso, 4 partite si giocheranno a porte chiuse secondo i dettami del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Si tratta di quelle gare in programma nelle regioni dove si sono sviluppati i focolai del coronavirus. Si tratta di Entella-Crotone, Cittadella-Cremonese, Chievo-Livorno e Venezia-Cosenza. Le altre partite si disputeranno con il pubblico.

Spicca Benevento-Spezia. La capolista vuole continuare a macinare record mentre i liguri devono rialzarsi per non allontanarsi dal secondo posto. Molto attesa Empoli-Pordenone con i toscani in grande ascesa.

Poi Juve Stabia-Trapani, Pisa-Trapani e Pescara-Ascoli che domenica sera chiuderà la giornata.