Frosinone ad un passo dalla Serie A nel segno di Zorro-Bracaglia

[LA PARTITA] Segno del destino, il gol finora più importante della stagione lo firma il difensore nato e cresciuto calcisticamente nel capoluogo. La squadra di Alvini ha staccato il Monza e venerdì prossimo in casa col Mantova le basterà 1 punto per la promozione. Contro la Juve Stabia gara difficile ma i ciociari hanno messo tanto cuore e concretezza

Alessandro Salines

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TABELLINO

JUVE STABIA-FROSINONE 0-1

PRIMO TEMPO 0-0

JUVESTABIA (3-5-1-1): Confente (dal 40′ s.t. Boer); Bellich, Giorgini, Dalle Mura; Carissoni, Mosti, Leone, Correia (dal 36′ s.t. Pierobon), Cacciamani; Maistro (dal 29′ s.t. Gabrielloni); Okoro (dal 36′ s,t, Candellone)

A disposizione: Signorini, Ricciardi, Gabrielloni, Pierobon, Varnier, Ciammaglichella, Candellone, Torrasi, Priveato, Mannini.

Allenatore: Abate.

FROSINONE (4-3-3): Palmisani; Oyono A. (dal 45′ s.t. Calvani), Monterisi, Cittadini, Bracaglia; Caló (dal 32′ s.t. Kone), Cichella, Gelli F.; Ghedjemis (dal 45′ s.t. Koutsoupias), Raimondo (dal 32′ s.t. Zilli), Kvernadze (dal 19′ s.t. Fiori).

A disposizione: Lolic, Pisseri, J. Gelli, Corrado, J. Oyono, Fini, Vergani.

Allenatore: Alvini.

Marcatore: 28′ s.t. Bracaglia

Arbitro: sig. Matteo Marcenaro di Genova; assistenti: sigg. Andrea Zingarelli di Siena e Marco Scatragli di Arezzo; IV Uomo: sig. Valerio Vogliacco di Bari; Var: sig. Luca Pairetto di Nichelino (To); Avar: sig. Emanuele Prenna di Molfetta (Ba).

Note: spettatori paganti 3.346 per un incasso di 27.583,00 euro, abbonati 1.891 per una quota di 24.877,12; angoli: 7-8; ammoniti: nessuno ; recuperi 7′ p.t. e 4’+1′ s.t.

Max Alvini

Paolo Bianco aveva ironizzato sulle parole di Max Alvini dopo la gara contro la Carrarese: aveva paragonato il Frosinone al ciclista Van Haert che ha battuto Pogacar all’ultima curva della Parigi-Roubaix (leggi qui: Centottanta minuti batticuore, Alvini: noi come Van Aert alla Parigi-Roubaix). Il tecnico del Monza dovrà mordersi la lingua perché Alvini ha avuto ragione: il Frosinone ha effettuato il sorpasso e staccato i brianzoli di 3 punti quasi sotto il traguardo.

E venerdì prossimo in casa col Mantova (ha battuto proprio il Monza) basterà un punto per festeggiare la quarta promozione in Serie A. Con una vittoria supererebbe il record di punti (80) di Grosso nel 2023 e potrebbe addirittura conquistare la vetta ora occupata dal Venezia (già promosso in A). Il successo di misura al “Menti” contro la Juve Stabia è stato sofferto e frutto di una partita tutto cuore, concretezza e continuità (14° risultato utile di fila, sesta vittoria nella ultime 7). Decisa dal difensore Bracaglia, stoico con la maschera di protezione dopo la frattura al setto nasale. Un segno del destino la zuccata di Gabriele, frusinate e cresciuto nel settore giovanile giallazzurro. Un simbolo della società di Stirpe.

ANALISI E MOMENTI CHIAVE

Le scelte e la lavagna tattica

La Juve Stabia saluta la sua curva

Abate ripropone il suo 3-5-1-1 con 2 cambi rispetto all’ultima gara, pareggiata a Pescara 1-1. Tra i pali confermatissimo Confente, al centro della difesa rientra Bellich al posto dello squalificato Diakitè con Giorgini e Dalle Mura che giostrano rispettivamente sul centrodestra e centrosinistra. A centrocampo Carissoni si riprende la fascia destra con Ricciardi in panchina e Cacciamani viaggia a sinistra. Mosti e Correia sono gli intermedi, Leone il regista. Alle spalle della punta Okoro agisce Maistro.

Le ‘Vespe’ devono rinunciare a Morachioli, Battistella, Burnete, Kassama e Zeoli mentre come detto è squalificato Diakité. Torna invece a disposizione la punta e capitano Candellone dopo 3 mesi di assenza.

Alvini rilancia Cittadini, assente con la Carrarese per squalifica al posto di Calvani. Conferma per dieci-undicesimi la squadra che si è imposta 3-0 sui toscani. L’altra notizia è che in panchina ci sono anche Corrado (3 gol in altrettante gare prima dell’infortunio) e Koutsoupias recuperato in settimana.

Quindi, tra i pali c’è Palmisani, davanti a lui coppia centrale composta daCittadini e Monterisi, a destra A. Oyono e a sinistra Bracaglia con la mascherina di protezione sul viso. In mezzo al campo Calò, Cichella e Gelli F. ognuno con posizioni variabili. Tridente offensivo Raimondo al centro, Ghedjemis e Kvernadze che agiscono sulle catene. In casa giallazzurra assenti solo Marchizza e Gori.

Pronti, via e subito un brivido

A Oyono

La partita inizia con un giallo risolto dal Var. Dopo soli 3′ il Frosinone infatti passa in vantaggio: azione sull’asse di destra Ghedjemis-A. Oyono, dal fondo cross basso del terzino, uscita di Confente, la palla carambola sui piedi di Raimondo che insacca. Ma la gioia dei frusinati viene presto frustrata dal Var che annulla per fuorigioco millimetrico di A. Oyono. Partita ferma per 6′ a causa di una ferita alla testa riportata da Confente dopo lo scontro con Raimondo.

Il Frosinone alza il pressing e aggredisce con veemenza per impossessarsi della partita e togliere serenità agli avversari che costruiscono dal basso prendendosi ovviamente dei rischi. Ma la Juve Stabia è formazione quadrata con qualità, ritmo, velocità ed individualità importanti. A centrocampo soprattutto Leone e soci sembrano aver qualcosa di più.

Palo di Maistro, Palmisani paratutto

Palmisani

E così dopo un pallonetto fuori misura di Calò al 17, la Juve Stabia sfiora il vantaggio più volte. Apre le danze Mosti che da fuori area impegna Palmisani dopo la sgroppata di Correia. La Juve Stabia ci crede e poco dopo va vicina al gol due volte nella stessa azione. Cittadini sbaglia l’anticipo e favorisce la fuga di Okoro che tenta il diagonale parato da Palmisani. Sulla ribattuta piomba Correia, ma Monterisi salva alla disperata.

Il Frosinone tiene botta mentre da Mantova rimbalza la notizia dell’1-0 dei lombardi con Kouda. Ghedjemis si mette in proprio e sfiora l’incrocio con la sua classica giocata: tiro a giro di sinistro dopo essersi accentrato. Ci prova anche Kvernadze che spara sull’esterno della rete. Ma i pericoli veri li crea sempre la Juve Stabia con Okoro, Cacciamani (parata di Palmisani) e Maistro (palo).

Nel finale Confente getta la spugna ed entra Boer reattivo sulla conclusione di Ghedjemis. L’ultimo sussulto è ancora della Juve Stabia: punizione velenosa di Maistro, Palmisani è sempre attento. Dopo 7′ di recupero si chiude il primo con il Mantova addirittura sul 2-0 dopo il raddoppio di Mancuso.

Bracaglia regala più di mezza promozione

L’azione di Bracaglia

La ripresa si apre con Kvernadze che sparacchia alto da posizione ravvicinata anche se defilata a sinistra. La Juve Stabia comunque è sempre temibile e Correia al 7′ timbra il secondo palo di giornata con un tiro a giro bellissimo. Ritmi più bassi rispetto al primo tempo, tanta tensione e pressione.

Il Frosinone fatica a creare gioco ed occasioni, la Juve Stabia comunque non punge come nel primo tempo. Cichella ci prova due volte. Tra il 22′ ed il 24′ Raimondo e Cacciamani vanno ad un passo dal gol. Rete che arriva al 28′: angolo di Calò, gran colpo di testa di Bracaglia e 0-1. Quinta prodezza, pesantissima. Assist numero 14 invece per Calò.

Tra un cambio ed un altro la Juve Stabia non s’arrende anche se non è brillante come nella prima parte della gara. Il Frosinone sembra poter controllare cercando di addormentare il gioco. Bellich squilla due volte ma prima non è preciso e poi ci mette le mani Palmisani. Dopo 4′ di recupero, scoppia la festa del Frosinone anche se ancora manca l’ultimo metro.