Frosinone, adesso devi scappare (di G.Lanzi)

Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

Giovanni Lanzi

 

di GIOVANNI LANZI
Giornalista temporaneamente senza carta

 

 

Dall’’operazione-aggancio all’’operazione-allungo per mettere pressione al Verona impegnato domenica pomeriggio con il Bari ‘new-style’. Il passo non è così breve e scontato come sembra. Cambiano gli ‘step’, gli scenari sono sempre quelli di un campionato mai banale e privo di sorprese dietro ogni palla giocata. Il Frosinone che si è calato a pennello nel ruolo di protagonista, ospita al Comunale quella che potrebbe essere anche definita la bestia nera dei canarini. Non fosse altro che i rossoverdi allora allenati da Tesser più o meno due anni fa – – era il 5 dicembre 2014 – vennero a vincere a Frosinone in una serata fredda di pieno inverno nell’’anticipo della giornata numero 18.

 

I PRECEDENTI AL COMUNALE – La prima volta in B fu quindi ad appannaggio degli umbri. In precedenza al Comunale solo successi giallazzurri: due nel campionato Interregionale negli Anni Cinquanta, 3 nella Quarta Serie, due in Coppa Italia con un roboante 6-0 nel 1985-’86.

 

ANCORA UN FISCHIETTO ROMANO -– Dopo l’’arbitro La Penna di Roma designato alla gara di Novara, sabato dirigerà il signor Valerio Marini di Roma 1 che sarà coadiuvato da Baccini di Conegliano Veneto e Lanotte di Barletta. Il quarto uomo sarà il signor Marchetti.

 

COME CI ARRIVANO -– Il calcio non è una scienza esatta. E a volte nemmeno la somma algebrica di fattori fissati da numeri. Il calcio invece è sempre di più una espressione di caratteristiche prime che si coniugano tra di loro: capacità realizzativa, ermeticità del pacchetto arretrato. Ma a volte nemmeno queste due possono bastare a spostare l’’ago della bilancia in partenza. Perché nel calcio c’’è un valore, non scritto, che ha un peso specifico preponderante nello svolgimento di ogni partita: l’’approccio al campo.

Quindi in sostanza il Frosinone dovrà prestare grande attenzione alla Ternana ancora di più perché i grifoni umbri fuori casa hanno raccolto la miseria di 3 punti sui 15 attuali. Il tecnico Carbone ha frenato la contestazione del dopo-Salerno (in vantaggio 2-0, sconfitti 4-2) battendo in casa la Virtus Entella 3-0 e staccandosi dal penultimo posto. Ma i canarini sanno alla perfezione che non sono ammessi cali di tensione.

 

PICCOLO GRANDE RECORD – Sulla volata dei giallazzurri si è scritto anche in cirenaico. C’’è però una curiosità che lega tutti i campionati di calcio professionistici, dalla serie A ai tre gironi di Lega Pro nelle ultime 9 partite: il Frosinone (22 punti) ha fatto di poco meno della Juventus (24 punti), mentre la vera corazzata è l’’Alessandria (girone A di Lega Pro) che ha vinto 11 partite e ne ha pareggiate 3 nelle 14 fin qui disputate. Non c’’è nessuna certezza ma il Frosinone di oggi, equilibrato, non avrebbe perso con il Perugia in casa e forse anche a Verona nonostante due rigori che gridano ancora vendetta al cospetto di Dio.

 

IN CAMPO – Il tecnico Carbone recupera in extremis Palombi, il baby classe ’’96 scuola Lazio che in estate era passato alla Ternana in coppia con un altro attaccante baby, La Gumina del Palermo, anche lui infortunato. Ha un problema alla caviglia, lo staff sanitario ha fatto il miracolo. E così il romano dovrebbe giostrare in coppia con l’uruguagio Avenatti, alle loro spalle Falletti per un 4-3-1-2 davanti al portiere Aresti, ex Pescara. I dubbi sono due o… tre: l’’impiego di Di Livio jr. (in vantaggio su Di Noia e Surraco) e quindi l’’utilizzo del 4-4-2 oppure il bluff di giocare d’’attacco e schierare invece il 4-4-1-1. Sarà della partita l’’ex Zanon, posizionato sull’’out basso di destra. In questo contesto si inserisce anche una fibrillazione tra la tifoseria nero verde e il patron Longarini.

Ma il Frosinone dovrà pensare solo alle cose di campo. Marino deve rinunciare a Paganini. Il naturale sostituto sarebbe Csurko, quarto di centrocampo a destra. Anche Frara può coprire l’’out di destra ma molto dipenderà anche dal modulo dei grifoni.

La presenza di Avenatti nel cuore dell’’area giallazzurra potrebbe far pensare alla presenza di Pryyma ma complicato ipotizzare che non giochi uno tra Ariaudo e Brighenti. Lo spostamento dell’’ex vicentino a destra potrebbe portare ad un turno di riposo per Matteo Ciofani ma non sarebbe un avvicendamento di natura tecnica perché il terzino è sempre stato tra i migliori. In mezzo al campo Gori e Sammarco sembrano inamovibili per il fatto che sono funzionali al gioco e complementari tra loro, Frara come detto preme ma non fa altrettanto Kragl che deve probabilmente associare altre caratteristiche davanti all’’occhio attento di Marino.

E poi c’è quella posizione di Soddimo (per lui si parla di rinnovo per altre due stagioni) che, di fatto, toglie l’’aureola fissa del 4-4-2 all’’assetto di Marino che in campo passa anche al 4-2-3-1 e al 4-3-1-2 senza problemi. Le chiavi in fase di non possesso saranno in primo luogo la marcatura su Falletti e quindi la gabbia per Avenatti.

 

LA GIORNATA SPEZZATINO -– Il turno numero 16 è iniziato ieri sera con l’’anticipo del venerdi, il derby tra la Virtus Entella (reduce dal ko del Liberati’ di Terni) e lo Spezia (è terminato 1-0 grazie al gol fantastico di Sciaudone) fissato 1-1 in virtù delle rfeti dello spezzino Valentini e al 27′ del I tempo e del entellese Troiano al 79′. E prosegue oggi con Spal-Latina che si affrontano senza precedenti nel campionato cadetto. Big-match tra Carpi e Cittadella con gli emiliani che giocano la partita numero 100 in Serie B. Al ‘Rigamonti’ Brescia-Ascoli vale hià sei punti, lombardi senza Torregossa e Caracciolo, vale a due l’attacco.

Inedito Pisa-Trapani, ed anche qui nessuno può permettersi di perdere. Quindi Perugia-Novara e domenica Verona e Bari con gli scaligeri alla prova del nove e i ‘galletti’ idem per motivi opposti. Chiuderà la sedicesima giornata il match Salernitana-Pro Vercelli. Ma tornando al Comunale occhi , testa e cuore concentrati.

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