Frosinone, adesso tre punti di svolta ( di G.Lanzi)

Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

 

di GIOVANNI LANZI
Giornalista epurato

 

 

Sfida promozione-salvezza, al Comunale il Trapani che nel ritorno viaggia ad una media-promozione
Frosinone, adesso tre punti di svolta
Il pari del Perugia con lo Spezia schiude le porte all’ipotesi del +10. Fari puntati sul Verona per il controsorpasso

 

 

Nemmeno a tre giornate dalla fine lo ‘chef’ evita di presentare a tavola lo spezzatino della serie B. Questo 40° turno si gioca su tre livelli. Il Perugia ha pareggiato 0-0 con lo Spezia (ore 20.30) e così Ciofani & soci hanno la possibilità di agganciare quota +10 sulla terza in caso di vittoria. Sabato gioca il resto della ‘combriccola’ con la sfida del Comunale tra Frosinone e Trapani e la Spal che chiude domenica in casa con la Pro Vercelli. Oltre la spalmatura che si sarebbe potuta risparmiare in una fase così delicata della stagione, il Frosinone ormai ha solo un obiettivo: mettere dentro la classifica tra i 7 e i 9 punti nelle restanti tre partite.

E’ la ‘conditio sine qua non’ per provare a mettere il sale sulla coda alle dirette rivali. Il Verona ‘in primis’ ma anche il Perugia stesso, nell’ottica del famoso piano C (promozione diretta per distacco oltre i 9 punti dalla quarta). Le ultime due vittorie hanno restituito entusiasmo, brillantezza, consapevolezza, autostima e chi più ne ha più ne metta. Si sono inevitabilmente anche ricuciti degli ‘strappi’ perché quando le cose vanno male volano sempre gli stracci nonostante ci si sforzi dall’interno di far vedere che ‘va tutto bene madama la marchesa’.

Capita nelle migliori famiglie. Anche Marino – pur non derogando dall’aspetto tattico che lo accompagna dall’inizio del ritorno – in questo frangente positivo che il Frosinone si è messo alle spalle ha dato un po’ di respiro anche mentale ad un giocatore (Soddimo) che aveva speso tantissimo, lasciando spazio ad una maggiore concretezza e muscolarità in mezzo al campo grazie all’innesto di Gori. E per quelli che hanno memoria, va ricordato come fu proprio Gori nel finale del campionato di Lega Pro vinto. Non giocherà il suo derby personale Mazzotta, palermitano dco. Al suo posto un altro palermitano come Crivello.

 

GRANATA INNESCATA – Detto questo, al Comunale arriva la squadra più strana e pericolosa di questa seconda parte della stagione. Il Trapani di oggi è come una granata innescata, alla quale è stata tolta la spoletta: può esplodere in qualsiasi momento. Dato per morto e seppellito appena 4 mesi fa e poi rimesso in piedi grazie ad un mercato mirato ed importante ma soprattutto grazie al tecnico Alessandro Calori. I siciliani hanno collezionato dal giro di boa ad oggi 31 punti, uno in più del Frosinone. Cammino costruito in massima parte sull’erba di casa. Nel girone di ritorno Coronado & soci infatti hanno ottenuto tre vittorie e due pareggi lontano da Trapani ma bisogna stare attenti perché ai granata piacciono le rimonte, qualcuna anche sfiorata come a Ferrara dove solo un grande Meret ha evitato il 2-2 a tempo scaduto.

Curiosamente anche il Trapani per la salvezza diretta deve conquistare 7 punti nelle restanti tre partite (a Frosinone ed a Brescia con l’intermezzo del Cesena in casa). Anche perché il successo del Brescia (ma anche la vittoria della Ternana sul Frosinone tre turni fa) hanno spostato in alto la quota-salvezza.

 

UN MACIGNO SUL FINALE DI CAMPIONATO – La penalizzazione di 5 punti inflitta dal Tribunale federale Nazionale al Latina – peraltro annunciata da mesi – ha di fatto falsato parecchio in finale di campionato, in basso come in alto. Vale la pena riportare il dispositivo della sentenza della Corte, provvedimento reso necessario su segnalazione della Co.Vi.So.C. afferente il “mancato versamento degli emolumenti dovuti ai tesserati per le mensilità di novembre e dicembre 2016, oltre al mancato deposito, entro il 31.01.2017, di nuova garanzia dell’importo di Euro 500.000,00, in sostituzione di quella non più efficace prestata dalla Gable Insurance AG depositata in sede di rilascio della Licenza Nazionale 2016/2017”.

Tutto chiaro? E’ verissimo che gli illeciti amministrativi sono stati compiuti a cavallo tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017 ma diciamo che c’è un vizio in origine, non riportato nel dispositivo: il Latina – che ha ‘brigato’ non solo in questa stagione – non doveva più far parte del campionato di serie B già da un paio di stagioni. Co.Vi-So.C & soci hanno fatto finta di niente. Andiamo all’oggi. A guadagnarci a meno di suicidi di massa potrebbero essere Brescia ed Avellino per la lotta salvezza e il Perugia che può sperare di tenere in vita i playoff. Il Perugia nello specifico potrà anche incontrare una Salernitana che ha esaurito con il Frosinone la sua spinta.

 

LE ALTRE DI SERIE B, OCCHIO AL CARPI – L’Ascoli (45) deve tirarsi fuori dalla bagarre-salvezza con una vittoria ma di fronte c’è il Benevento (58) che ha ripreso a vincere. Avellino (45) contro Bari (52) al ‘Partenio’ è la classica partita che può servire più agli irpini per salire a quota 48 e staccarsi dalla zona bollente che ai ‘galletti’ di rientrare nella lotta playoff molto condizionata dal risultato delle squadre che viaggiano davanti ai pugliesi di Colantuono, avviati ad una chiusura di stagione mesta. Il Brescia (45) ospita la retrocessa Latina (30, con – 7 di penalizzazione) con un solo obiettivo: fare il bis di Novara.

Il Carpi (55) che riceve la Salernitana (51) deve cercare di non terminare oltre il perimetro dei 14 punti dalla terza in classifica (attualmente sono 13), in tal caso non prenderebbe parte ai playoff. Il Frosinone tifa la squadra di Castori perché la settimana successiva i biancorossi incontreranno il Verona al ‘Bentegodi’, un derby tra presidenti amici (e va benissimo…) e pure soci in affari. Sul quale sarebbe anche interessante tenere le luci della ribalta accese. Cesena (49) contro Novara (50) vale più o meno per la gloria.

Tutto il contrario di Vicenza (41)-Ternana (40) dove la squadra di Torrente si morde i gomiti per aver buttato alle ortiche tre punti di platino a Verona. La Virtus Entella (51) passata nella mani del tecnico della Primavera, Castorina, riceve il Verona (69): è nei liguri che si ripongono le speranze del Frosinone di un controsorpasso che a due turni dal termine sarebbe determinante per il secondo posto.

Domenica la Spal (74) potrebbe festeggiare la matematica serie A battendo la Pro Vercelli (47) in casa. Infine lunedi sera il Cittadella (57) può stabilizzare la posizione dentro i playoff (tifando però Perugia) sul campo del Pisa (34) con un piede e mezzo in Lega Pro.

 

I DUE SCHIERAMENTI – Il Trapani si presenterà con il 4-3-1-2. Davanti al portiere Pigliacelli, ex di turno, la linea dei quattro difensori sarà composta da Casasola, Pagliarulo, Legittimo e Rizzato. A centrocampo Colombatto in mezzo con Maracchi e il tiratore Barillà sul quale bisognerà fare un lavoro preventivo sul primo tocco di palla. In attacco, Nizzetto alle spalle di Coronado e Manconi.

Nel Frosinone l’unica modifica dovrebbe essere l’ingresso di Crivello al posto di Mazzotta. Squadra che vince, dunque, non si cambia fatta eccezione per il problema che ha colpito il cursore che a Salerno si è riconciliato con il gol dopo tre anni ed ha messo lo zampino sul raddoppio.

CHI FISCHIA – In questo frangente si presta attenzione a tutto. Inevitabilmente anche alle designazioni arbitrali. Per la gara del Comunale è uscito dal ‘bussolotto’ di Farina il nome di Aleandro Di Paolo della sezione AIA di Avezzano. Al suo fianco gli assistenti Daniele Bindoni di Venezia e Orlando Pagnotta di Nocera Inferiore. Quarto uomo Giuseppe Strippoli di Bari.

A Verona – dove qualche problema di natura finanziaria è emerso da una recente inchiesta de La Gazzetta – urlano perché un assistente a Chiavari è della provincia di Frosinone, il sorano Michele Grossi, promosso alla Can B lo scorso luglio 2016. Il piagnistei continua, si aggrappano a tutto. Al Frosinone il compito di farli ‘attaccare’ definitivamente…

 

 

Foto: copyright Mario Salati, tutti i diritti riservati

 

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