Frosinone, al via il ciclo-verità per uscire dalla terra di nessuno

La sconfitta di La Spezia interrompe la serie positiva (3 vittorie e 4 pareggi) e rinvia il salto in alto dei canarini che restano fuori dalla zona playoff. A partire da sabato contro l'Empoli 6 partite fondamentali per scalare la classifica prima del giro di boa. La squadra giallazzurra ancora alle prese con il tabù trasferta. E l'attacco non punge.

Alessandro Salines

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Il Frosinone è rimasto nella terra di nessuno. Nel tennis è la zona centrale del campo, né a rete e neppure a fondo campo. Lì i match non si vincono mai. E’ questa la realtà dei canarini che con 17 punti (-2 dai playoff e -1 dai play out dopo il posticipo Chievo-Entella) non si schiodano dalla metà classifica e rinviano il vero salto in alto.

Serviva una vittoria in trasferta per impreziosire i 7 risultati utili di fila ed invece è maturato il quarto ko stagionale. Di che pasta è fatta allora la squadra di Nesta? Una risposta concreta arriverà da qui al giro di boa con 6 partite che in un modo o in un altro indirizzeranno il campionato giallazzurro.

Ciclo verità

Frosinone-Empoli del 2018

Empoli, Pescara e Crotone allo “Stirpe”; Juve Stabia, Benevento e Pisa fuori casa. Sei gare toste toste che chiuderanno il girone d’andata.

I canarini affronteranno 3 delle prime attuali 5: in casa col Pescara e il Crotone e al “Vigorito” contro la capolista Benevento. Sabato pomeriggio alle 15 tra le mura amiche sfiderà l’Empoli, formazione partita con i favori del pronostico anche se oggi  appare in difficoltà.

Dopodiché trasferta a Castellammare di Stabia dove le “vespe” sono in netta ripresa e a Pisa al cospetto dei nerazzurri che all’Arena Garibaldi sanno farsi rispettare.

Il Frosinone dovrà alzare i giri per cercare di restare attaccati al treno dell’alta classifica per poi giocarsi tutte le sue carte nel ritorno e soprattutto a primavera quando si decideranno le sorti del campionato. Tenendo presente che un aiuto potrebbe arrivare dal mercato di gennaio. 

Un mini-torneo insomma che si consumerà in poco più di un mese e con 2 incontri a cavallo delle festività di Natale e Capodanno. Occorrerà un notevole sforzo per cercare di raccogliere il massimo a partire dalla partita contro l’Empoli che presenta tante insidie e metterà in palio 3 punti a dir poco pesanti.

Tra l’altro Alessandro Nesta dovrà essere bravo a gestire le energie della truppa. Oltre al campionato, il Frosinone avrà l’impegno di Coppa Italia giovedì 5 dicembre a Parma alle 18. Un match incastonato tra le sfide con l’Empoli e la Juve Stabia. Un incontro da onorare fino in fondo.

Tabù trasferta e pochi gol

Spezia-Frosinone

Al “Picco” il Frosinone non è stato sicuramente fortunato (2 pali), ha dovuto rinunciare a 3 titolarissimi (Paganini, Ariaudo e Rohden)  ma ha confermato l’allergia alle trasferte. Lontano dalla Ciociaria i canarini non hanno la stessa verve dimostrata in casa. Molte certezze all’improvviso scompaiono, si commettono errori marchiani e la squadra diventa fragile.

Una sorta di tela di Penelope. Si fa e si disfa. Il tabù non viene sfatato e i canarini restano ancora a secco di vittorie esterne. Un record negativo che condividono con il Livorno. 

I numeri parlano chiaro: in trasferta i ciociari hanno conquistato solo 3 punti frutto di altrettanti pareggi. Peggio ha fatto soltanto lo stesso Livorno che finora ha racimolato la miseria di 1 pari. E il computo dei gol rafforza questo il dato: 3 reti segnate e 11 subite fuori dallo “Stirpe”. Il cammino in trasferta è da retrocessione.

Se si vogliono coltivare ambizioni importanti, bisogna iniziare a fare risultato anche in esterna. “Ci manca qualcosa – ammette Alessandro Nesta nell’intervista su frosinonecalcio.com –  In casa riusciamo a fare le cose in maniera più semplice e naturale. Può essere un problema mentale, di personalità. E dobbiamo crescere in questo aspetto perché lontano dalle mura amiche serve quel tipo di caratteristiche. Ma oggi rispetto a tante altre trasferte la partita l’abbiamo fatta e meritavano qualcosa di più”.

La sconfitta a La Spezia ripropone una lacuna palesata sin dall’inizio stagione. Il Frosinone fatica a segnare. Anche Nesta non nega le difficoltà sotto porta. “Dovremmo fare qualche gol in più quando ci capita – osserva il tecnico – Poi nel secondo tempo abbiamo preso anche il secondo palo, un’occasione netta. E tanti cross in area ma bisogna attaccare con più persone l’area avversaria per creare pericoli. Le mezzali si debbono buttare negli spazi con maggiore frequenza. svolgere. E’ vero, siamo stati poco incisivi“.

Tredici gol realizzati rappresentano uno score tra i più modesti della serie B. Il quarto peggiore attacco insieme al Cittadella. Hanno segnato meno Livorno (12), Entella (11) e Cremonese (10).   

Prove di fuga del Benevento

Il Benevento contro il Frosinone

Dopo 13 giornate, la capolista apre un primo solco con il gruppo. Sei punti dalla seconda (Pordenone) e 7 dalle terze (Crotone e Cittadella) sono un vantaggio degno di nota anche se siamo a un terzo del campionato. Le “streghe” mostrano grande compattezza (miglior difesa con appena 8 reti incassate) ed una regolarità da orologio svizzero (solo 1 sconfitta finora).

L’organico di Inzaghi è profondo e non è un caso che il secondo gol della gara vinta col Crotone sia stato siglato da Improta entrato al 29′ del secondo tempo. 

Per il resto il campionato è apertissimo. L’equilibrio è tanto e ogni settimana l’ascensore fa su e giù. In zona playoff 6 compagini sgomitano in 3 punti. E poi dall’Empoli a 18 fino alla Juve Stabia a 14 ci sono 9 squadre che galleggiano a centro classifica. Ma con 2 vittorie di fila potrebbero spiccare il volo e tornare in lizza per i posti che contano. E una di queste è sicuramente il Frosinone.  

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