Frosinone, altri segnali di ripresa ma troppi punti persi dopo il vantaggio

La gara di Bolzano regala il secondo risultato utile di fila dell'era-Greco e aspetti positivi come il ritorno al gol su azione dopo più di 2 mesi. Tuttavia ancora una volta i giallazzurri non riescono a gestire il match. Settima rete subita da giocatori subentrati. Marchizza e Cerofolini decisivi

Matteo Sansoni

Le storie dietro ai numeri

Secondo pareggio in altrettante uscite per il nuovo Frosinone targato Leandro Greco. Contro il Sudtirol succede tutto, o quasi, nella seconda frazione di gioco, con i ciociari che trovano il vantaggio su azione dopo oltre due mesi (27 agosto 1-1 col Modena) con il capitano Marchizza, prima di farsi riprendere dal gol del definitivo pareggio di Odogwu, il settimo gol in stagione subito da un avversario entrato dalla panchina. Nel finale, il protagonista è Cerofolini, che salva il risultato con una gran parata sul destro di Masiello.

La squadra cresce nel gioco ma non nei numeri

Il tecnico Leandro Greco

Il pareggio del Sudtirol porta a 9 i punti persi dal Frosinone da situazione di vantaggio, un bottino amaro figlio, probabilmente, di una squadra giovane e ancora da “svezzare” sul piano della gestione del match. Un Frosinone che si accende a tratti, spreca, ma che dà ulteriori chiari segni di ripresa, soprattutto sotto il punto di vista del gioco. Il pareggio contro la squadra di Valente, a dirla tutta però, non rispecchia pienamente i numeri del match con il Sudtirol che, dopo un primo tempo decisamente equilibrato nei numeri, riesce a prendere il pallino del gioco chiudendo il match con il 56% di possesso palla e 12 tiri tentati contro i 6 del Frosinone (appena 2 nella seconda frazione di gioco).

Il centrocampista Gelli (Foto © Mario Salati

Dominio anche per quanto riguarda i passaggi riusciti, con gli uomini di Greco che chiudono a 250 contro i 391 dei padroni di casa. Sostanziale equilibrio, invece, per quanto riguarda i corner, con il Frosinone che chiude il match con un tiro dalla bandierina in più (5 a 4) rispetto agli avversari. Numeri in parità per quanto riguarda i contrasti a terra, con le due compagini che chiudono entrambe al 50% nel rapporto tentati/riusciti (30 su 60).

La difesa torna a subire gol di testa

Il difensore Lusuardi al debutto

Dobbiamo tornare indietro di due mesi per trovare un gol subito di testa, nel match casalingo contro il Modena con, anche in quel caso, il marcatore del definitivo pareggio, Defrel, subentrato dalla panchina. È proprio questo il dato più “inquietante” dell’inizio stagione ciociaro: ben 7 gol avversari su 17 subiti sono arrivati da giocatori entrati a gara in corso, un dato sicuramente su cui lavorare. Tornando al match odierno, da segnalare l’esordio stagionale di Lusuardi, che chiude la partita con buone statistiche, soprattutto per quanto riguarda i duelli aerei vinti (5 su 6).

Monterisi (Foto © Mario Salati / Alessioporcu.it)

Male Monterisi in occasione del gol: buca l’anticipo di testa su Odogwu, che stacca indisturbato insaccando alle spalle di Cerofolini il preciso cross di Masiello. Menzione d’onore per l’estremo difensore ciociaro invece, che nega il 2-1, a tempo scaduto, proprio a Masiello. Parata dal tasso tecnico elevatissimo con il pallone che rimbalza a pochi centimetri dai guanti del portiere gialloazzurro che, nonostante la visuale coperta, riesce ad allungare in angolo.

Importante ritorno di Cichella a centrocampo

Ottimo il rientro di Cichella

A venti giorni dall’ultimo match giocato con la maglia giallazzurra torna, abile e arruolabile, il giovanissimo Cichella che, nei 71 minuti giocati è il più cercato dai compagni e chiude il match con 60 palloni toccati e l’82% di passaggi riusciti. La palma dell’MVP in casa Frosinone è però da attribuire a capitan Marchizza, ancora una volta il più propositivo in zona gol con i due tiri verso la porta di Drago (al pari di Ambrosino).

Capitan Marchizza

Di cui uno convertito nel gol del momentaneo vantaggio, grazie anche ad una bellissima azione corale. Peccato per l’occasione sprecata (seppur non facilissima da realizzare) che, probabilmente, avrebbe potuto chiudere il match. L’esterno ciociaro si ritrova un pallone sui piedi respinto sulla trequarti dal portiere Drago, autore di un’uscita a dir poco scellerata, il mancino dai 35 metri però non è preciso e si spegne lentamente sul fondo, nonostante la porta sguarnita.

L’attacco fatica ancora

Ambrosino (Foto © Mario Salati)

È sicuramente il reparto più in affanno, con i tre interpreti di giornata (Ambrosino, Kvernadze e, dal secondo tempo, Ghedjemis) che in tre toccano appena 72 palloni totali, con il georgiano che fa registrare addirittura 23 possessi persi, decisamente troppi per uno che le qualità le ha ma, complice probabilmente qualche nervosismo di troppo, non è ancora riuscito a dimostrarle del tutto.

Probabilmente manca una punta fisica, capace di vincere i duelli aerei e far alzare il baricentro di una squadra ancora troppo poco pericolosa in zona gol (quello di Marchizza è appena il secondo gol su azione manovrata nelle ultime nove partite).

Pareggio “assimilato” e si torna in campo

Per Garritano 300 partite in Serie B

È ovvio che il tempo che Greco ha avuto a disposizione per lavorare con la squadra dal suo arrivo è poco e decisamente colmo di impegni. Il Frosinone, infatti, tornerà in campo nella giornata di domenica contro il Catanzaro, reduce da cinque risultati utili e che, come i ciociari nella passata giornata, è riuscita a fermare nell’infrasettimanale (in questo caso a domicilio), la capolista Pisa sul risultato di 0-0.

L’obiettivo, allora, è arrivare alla sosta nazionali (in programma tra due match) da imbattuti, dare continuità di risultati per poi prendersi del tempo per lavorare e dare un senso diverso ad un campionato ancora tutto da decifrare.