Frosinone, Alvini al volante di una “macchina da gol”

[VITA DA BOMBER] Oltre al miglior attacco della Serie B, la squadra giallazzurra ha piazzato ben 4 giocatori nelle prime quattro posizioni della classifica marcatori. Tra A e B inoltre è l'unica formazione a vantare 4 calciatori con almeno 4 reti. Ghedjemis, Calò, Koutsoupias e Raimondo i "moschettieri" che stanno trascinando i ciociari ai vertici della classifica

Alessandro Salines

Lo sport come passione

Una “macchina da gol”. E non solo perché vanta il miglior attacco della Serie B con 25 gol o tra A e B solo l’Inter ha segnato di più (26 reti). Il Frosinone è una “macchina da gol” anche perché ha incastonato come gemme preziose nella classifica marcatori ben 3 giocatori con 4 reti ed 1 con 5. Nessun club cadetto ha piazzato più elementi nei primi 4 posti della speciale graduatoria.

Insomma un bel poker di cannonieri a conferma di una formazione che trova il gol con continuità grazie alla qualità degli interpreti, alla varietà ed efficacia delle soluzioni di gioco proposte dall’allenatore Massimiliano Alvini. Ed il terzo posto in piena zona promozione diretta è una splendida conseguenza.

Il primato

Raimondo ha segnato a Bari la sua quarta rete

Considerando Serie A e B, il Frosinone è l’unica squadra che vanta almeno 4 giocatori con un minimo di 4 gol all’attivo nel campionato in corso. Si tratta di Fares Ghedjemis (5), Ilias Koutsoupias (4), Giacomo Calò (4) e Antonio Raimondo (4). Il centrocampista, ex Cesena, è anche il calciatore che ha mandato al tiro più volte (31) i compagni in Serie B e divide con Berti (Cesena), Yeboah e Kike Perez (Venezia) il primato degli assist (4).

Un record significativo arrivato dopo la rete di Raimondo che sabato sera ha sbloccato la partita vinta al “San Nicola” di Bari. Staccata l’Inter che ha 3 giocatori con almeno 4 gol: Calhanoglu (5), Bonny (4) e Lautaro Martinez (4).

Varietà di soluzioni

Max Alvini

Le reti di Ghedjemis, Calò, Koutsoupias e Raimondo sono la riprova di una squadra che possiede diverse soluzioni di gioco ed alternative per trovare la via del gol. E se a questi aggiungiamo pure i 3 sigilli di Bracaglia, professione difensore, il quadro è completo.

Dietro c’è il grande lavoro di Alvini che in pochissimo tempo ha saputo costruire un assetto riconoscibile e vincente. Valorizzando e monetizzando al massimo in termini di gol le risorse a sua disposizione.

I “quattro moschettieri del gol”

Nel quartetto ci sono 2 attaccanti: così diversi ma altrettanto efficaci. Ghedjemis è un esterno offensivo, tecnico, imprevedibile e veloce palla al piede. Parte da destra per entrare dentro al campo e sfruttare il suo sinistro. Abile contropiedista, micidiale nell’uno contro uno. Raimondo invece è un centravanti moderno: mortifero in area di rigore, dotato di buona tecnica, dinamico che sa sfruttare la profondità.

Il centrocampista Calò

A completare il quartetto i centrocampisti Calò e Koutsoupias. Il primo è il metronomo della squadra, specialista nei calci piazzati (2 rigori segnati), gran tiro dalla distanza ma puntuale anche negli inserimenti che sono il punto di forza di Koutsoupias. Il greco è un po’ la rivelazione del Frosinone dopo una stagione segnata dagli infortuni.

Primi tempi ricchi

Il greco Koutsoupias

La “macchina dal gol” giallazzurra parte spesso e volentieri a razzo. Di sicuro non è un diesel. Il Frosinone di Alvini infatti ha segnato 16 dei 25 gol totali nel primo tempo. Nessuna delle 19 sorelle di Serie B ha fatto meglio. In doppia cifra solo il Venezia con 12. Staccate Monza, Sudtirol e Juve Stabia a 9, Avellino e Cesena ad 8.

Un dato che certifica senza ombra di dubbio l’approccio feroce alle partite. E’ una qualità importante quella di iniziare forte le gare. Un’arma molte volte vincente. Senza andare troppo indietro nel tempo, a Bari il Frosinone ha segnato 2 reti nei primi 45′ e poi ha chiuso la pratica nella ripresa con il tris di Ghedjemis.

Una “macchina da gol”.