[PREPARTITA] Sabato i giallazzurri cercheranno la quinta vittoria di fila per consolidare il primato, avvicinarsi al titolo d'inverno e chiudere in bellezza l'anno allo "Stirpe". Alvini con 18 gol segnati nei primi tempi azzannerà subito la partita. Assenti i gemelli Oyono e J. Gelli, dentro Cittadini. Fiducioso Donadoni: "Prendiamo esempio dagli avversari"
Non ha ancora i numeridi una “classicissima” ma Frosinone-Spezia ha già una bella storia fatta di gioie e delusioni. Una partita che ha precedenti tutt’altro che banali come due finali (playoff di Serie B nel 2002 e Coppa Italia di Serie C nel 2005). La sfida numero 24, in programma sabato pomeriggio allo “Stirpe”, non sarà decisiva e non assegnerà un titolo, tuttavia metterà in palio 3 punti pesantissimi per entrambe che lottano per obiettivi contrapposti.
Il Frosinone vuole la quinta vittoria di fila (nono risultato utile)per consolidare il primato ed avvicinarsi al titolo d’inverno platonico ma emblematico per il prosieguo della stagione. Dall’altra parte lo Spezia cerca un risultato positivo per muovere una classifica pericolosa che la vede annaspare tra playout e retrocessione diretta.
Verso il record di Grosso

Si è parlato tanto di un parallelo tra il Frosinone di oggi e quello di Grosso promosso in Serie A nel 2023. Sabato Max Alvini, uno degli ex, può avvicinare uno dei record della squadra capitanata da Lucioni. Ovvero le 6 vittorie di fila inanellate tra dicembre 2022 e febbraio 2023. Contro lo Spezia può arrivare il quinto successo consecutivo. E non è tutto: Alvini può toccare quota 37 e superare i 36 conquistati sempre dal Frosinone di Grosso dopo 17 giornate.
Ma al di là dei record, i 3 punti regalebbero ai ciociari ulteriori certezze in un percorso finora straordinario. E si chiuderebbe l’anno allo “Stirpe” nel migliore dei modi. “I nostri punti sono tutti meritati e forse ci manca qualcosa – ha ribadito Alvini in una recente intervista – Dietro c’è un grande lavoro, quello che ci ha fatto superare anche qualche momento difficile”.
Partita-trappola
Ma chi pensa che sarà una passeggiata guardando la classifica e i 20 punti di differenza si sbaglia di grosso. Sarà invece una gara complicata, scivolosa contro un’avversaria che ha fame di punti e come organico non vale gli ultimi posti. Il Frosinone dovrà azzannare subito avversari e gara come ormai ha abituato.

Se è primo lo deve soprattutto al suo approccio a i match: nei primi tempi ha segnato più gol (18) di tutti in Serie B ed è un dato significativo. E poi ci sono le palle inattive: il Frosinone è uno specialista e può essere un fattore se la partita dovesse incanalarsi su certi binari. Il primato in campionato di gol di testa (7) la dice lunga.
Alvini punterà sul momento di grazia del greco Koutsoupias che giocoforza sarà l’osservato speciale delle “sentinelle” di Donadoni. Capocannoniere della squadra pur essendo un centrocampista, ha segnato 6 reti in 16 presenze (3 in casa ed altrettante in trasferta), una in più di quelle realizzate in 72 gare giocate tra il 2021/22 e il 2024/25. Nelle ultime 7 partite è andato in rete ben 4 volte.

Reduce dalla vittoria in rimonta col Pescara che ha regalato la prima fuga (+ 3 dal Monza e + dal Cesena), ulteriore forza ed autostima, il Frosinone non guarda oltre la partita con lo Spezia. “Pensiamo alla prossima, ragioniamo quotidianamente e lì che possiamo incidere – ha precisato Alvini – La promozione? Ci sono le possibilità, altro non dico. Il percorso fatto a oggi è significativo”.
Problemi in difesa
Oltre ad aver perso i gemelli Oyono impegnati in Coppa d’Africa con la nazionale del Gabon, Alvini non potrà contare sul centrale J. Gelli che si è infortunato. In difesa quindi il tecnico dovrebbe spostare sulla fascia destra Calvani ed inserire al centro Cittadini.

Per il resto Alvini sembra orientato a confermare la squadra che ha vinto a Pescara con Palmisani in porta; Calvani, Monterisi (ha festeggiato il suo 24° compleanno), Cittadini e Bracaglia in difesa; Calò (scelto come MVP di novembre della Serie B), Koutsoupias e Cichella a centrocampo; Ghedjemis, Raimondo e Kvernadze nel tridente d’attacco.
Fiducia-Donadoni
Lo Spezia in Serie B non ha mai vinto a Frosinone se ci limitiamo alla regular season. Se invece consideriamo i playoff, nella finale del 2020 i liguri hanno espugnato lo “Stirpe” (0-1, rete di Gyasi). Il bilancio generale vede lo Spezia in vantaggio con 9 vittorie contro le 6 del Frosinone, 8 i pareggi.

Nonostante le difficoltà della falsa partenza e di una classifica deficitaria, il tecnico Roberto Donadoni crede che la squadra possa disputare una partita importante e cogliere un risultato positivo. “Il Frosinone è primo perché lo ha meritato, dobbiamo avere il gusto di giocare questa gara – ha sottolineato – Bisogna dare tutto e rendere il compito duro agli altri. Con l’atteggiamento giusto possiamo dire la nostra”.
Donadoni aggiunge: “L’esempio è proprio il Frosinone: la stagione scorsa stava per retrocedere, ora è capolista con la stessa squadra. Lo spirito fa la differenza e va oltre la mano dell’allenatore. Lo Spezia è stato vicino alla promozione ed oggi a distanza di qualche mese ha subito il contraccolpo ed è in sofferenza”.
Assenti lo squalificato Jack e l’infortunato Aurelio. In dubbio Comotto per l’influenza. Solito 3-5-2 con Mascardi tra i pali dietro una difesa probabilmente composta da Mateju, Wisniewski e Beruatto. Non è escluso il ritorno di Hrstov al centro con l’accantonamento di Beruatto. Sulle fasce Candela e l’ex Cassata. In mezzo al campo Bandinelli, Nagy e Kouda. Coppia d’attacco Artistico e Vlahovic.



