Podio e contropodio. Frosinone – Ascoli 1-0

Foto © Mario Salati

Podio e contropodio di Frosinone -Ascoli 1-0. Gli episodi chiave ed i protagonisti in positivo ed in negativo nella gara.

Alessandro Salines
Alessandro Salines

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Podio e contropodio di Frosinone – Ascoli 1-0. Gli episodi chiave ed i protagonisti in positivo ed in negativo nella gara.

PODIO

Curado

Il neo difensore argentino è una bella sorpresa di questo avvio di campionato. Confermato nell’undici titolare dopo il debutto a Venezia ripaga la fiducia del tecnico con un’altra partita ordinata anche se il lavoro non è mancato grazie ad un Ascoli che soprattutto nel primo tempo ha attaccato a spron battuto.

L’ex genoano (“braccino” sinistro della retroguardia a tre) ha messo in mostra tanta disciplina, uno spiccato senso della posizione e buone letture difensive. Si è fatto rispettare nel gioco aereo dove il Frosinone aveva latitato nelle prime giornate. Nel primo tempo ha avuto una chance per segnare: il suo colpo di testa non ha inquadrato la porta di Leali.

Salvi

Peccato che non c’era il pubblico. Altrimenti il “Benito Stirpe” sarebbe venuto giù dopo il gran gol realizzato dall’esterno giallazzurro. Aveva firmato l’ultima vittoria allo “Stirpe” contro lo Spezia il 3 luglio. Si è ripetuto con l’Ascoli regalando il successo in casa che mancava da troppo tempo.

La giocata con la quale spacca la gara è d’antologia: dribbling su due difensori con tanto di doppio passo e sassata di destro a battere Leali. Un eroe non per caso. Non è la prima volta che Salvi regala perle di questa fattura. Basta ricordare il gol a Cittadella nei playoff.

Non solo la rete. La gara di Salvi è di spessore. Spinge dall’inizio alla fine, difende bene come allo scadere quando salva il risultato fermando Pierini lanciato a rete. Ormai è un pilastro della squadra di Nesta. (Leggi qui Magia di Salvi e l’Ascoli è Ko, Frosinone sfata il tabù Stirpe).

Bardi

Sulla vittoria del Frosinone ci sono le sue mani. Quando è in giornata il portiere giallazzurro diventa quasi imbattibile. Nel finale per due volte salva il risultato con due parate importanti su Cavion e Pierini. Anche nel primo tempo era stato bravo ad allungarsi sulla conclusione forte ed angolata di Sabiri.

Insomma tre interventi decisivi che valgono quanto un gol. E poi, come si dice, la fortuna aiuta gli audaci. All’ultimo minuto la traversa è sua alleata e gli evita di capitolare sulla punizione dell’ex Kragl. 

Frosinone-Ascoli Una delle parate di Bardi. Foto © Mario Salati

CONTROPODIO

Kastanos

Reduce dalle fatiche in nazionale, il centrocampista cipriota parte titolare come interno di sinistra. Un segnale chiaro: Nesta crede fermamente in lui e non ci rinuncia a cuore leggero. Ancor di più considerando l’assenza i Rohden.

Ma gli impegni ravvicinati inevitabilmente gli tolgono quella freschezza necessaria in partite come queste. Tra l’altro si ritrova a battagliare contro un centrocampo molto dinamico e con la giusta qualità. Prova un paio di tiri dalla distanza senza troppa convinzione. Viene sostituito ad inizio ripresa con Tribuzzi.

Tabanelli

Alessandro Nesta lo rilancia nella formazione di partenza dopo i guai fisici che lo hanno tormentato dalla stagione scorsa. Giostra da mezzala ma spesso si sdoppia e fa il trequartista per cercare l’inserimento vincente. Il tecnico giallazzurro punta anche sulla sua fisicità per vincere i duelli aerei. L’ex leccese fatica non poco ed ovviamente deve ritrovare il ritmo partita.

Gravissimo l’errore all’8’ della ripresa quando a centro area raccoglie un passaggio sbagliato di Chiricò ma calcia addosso a Leali. Aveva avuto una chance un minuto prima con un colpo di testa debole parato facilmente dal portiere bianconero.

Conforta comunque la tenuta. Gioca l’intera gara e in prospettiva potrà tornare ad essere un giocatore molto importante per la squadra di Nesta. 

D’Elia

Era uno degli ex e ci teneva molto a fare bella figura. Con Beghetto ai box, tocca a lui presidiare la fascia sinistra. Non riesce a lasciare il segno e la forma è ancora quella di ogni inizio stagione. Inoltre sulla sua corsia impazza Chiricò che nel primo tempo fa venire i brividi.

Tanta sofferenza insomma per D’Elia che tra l’altro non riesce mai a dare il suo contributo in fase d’attacco. Nella ripresa si rifugia nell’esperienza e si guadagna la pagnotta. 

Frosinone-Ascoli Un affondo di Ciano. Foto © Mario Salati