[PREPARTITA] Domenica a Catanzaro i giallazzurri tenteranno il colpaccio per volare a - 1 dal suo di testa Venezia-Monza. Alvini punta sulla versione-trasferta della squadra, capace di conquistare 29 punti in 14 gare (record del torneo). Mezza difesa out dopo il forfait di Bracaglia. Tra i calabresi rientra il centravanti Pittarello
La missione-Catanzaro: tenere il passo di Venezia e Monza, respingere l’assalto dei calabresi e iniziare quindi col piede giusto un marzo intenso e decisivo nella volata-promozione. Trasferta dal sapore di crocevia per il Frosinone che domenica alle 15 scenderà al “Ceravolo” senza mezza difesa titolare (out anche Bracaglia dopo Monterisi).
Una partita importantissima quanto difficile contro una delle squadre più in forma del campionato e lanciatissima in zona playoff. Uno stadio tradizionalmente ostico cone recita il bilancio dei precedenti: 6 sconfitte, 3 pareggi e 1 vittoria che risale al 4 novembre 2012 in C1 (3-0 firmato da Blanchard, Frara e Gucher). Ma al di là di tutto non manca la fiducia nel Frosinone che fuori casa viaggia ritmi altissimi.
La risposta del Frosinone
Dopo il successo del Monza contro l’Entella ed il pari del Venezia a Bolzano col Sudtirol, il Frosinone dovrà replicare cercando i 3 punti al “Ceravolo”. Un eventuale vittoria proietterebbe i ciociari a – 1 dal duo di testa Monza-Venezia. Un’occasione per accorciare sulla zona promozione diretta.

Il cammino in trasferta regala ottimismo ad Alvini: i giallazzurri non perdono fuori casa dal 4 ottobre scorso a Venezia, hanno il record di punti del torneo (29 in 14 gare) e sono reduci da 2 successi di fila. Insomma le premesse per un altro colpaccio ci sono tutte nonostante la forza del Catanzaro che proverà ad accorciare e portarsi a – 6.
Un risultato positivo sarebbe fondamentale perché aprirebbe nel migliore dei modi un marzo ricco d’impegni: 6 partite in 22 giorni con 2 turni infrasettimanali. Un mese probabilmente decisivo per restare dentro la corsa-promozione fino alla fine. Dopo Catanzaro, il Frosinone giocherà due gare in casa di fila: mercoledì col Pescara e domenica con la Sampdoria. Il 14 trasferta a Cesena ed il 18 in casa col Bari. Prima della sosta il 22 match a Bolzano col Sudtirol.
Out Bracaglia
Alvini si presenterà a Catanzaro senza mezza difesa titolare e ovviamente non è una buona notizia. Dopo Monterisi, si è bloccato il terzino sinistro Bracaglia per la pubalgia. Slitta dunque il rientro del difensore frusinate, già assente con l’Empoli per un attacco febbrile. Ancora assente il centrocampista Barcella.

Solito assetto (4-3-3 tendente al 4-2-3-1). In difesa sicuri di una maglia Calvani al centro e A. Oyono a destra. L’altro centrale sarà uno tra Cittadini e J. Gelli. Il primo ha avuto problemi fisici ed ha recuperato. Prima della scelta Alvini dovrà valutare la tenuta fisica dell’ex atalantino. A sinistra va verso la conferma Corrado anche se non è escluso un ritorno nell’undici di Marchizza. A centrocampo nessun dubbio con il trio Calò, l’ex Koutsoupias e Cichella. In attacco inamovibili le ali Ghedjemis e Kvernadze. Al centro più Raimondo di Zilli.
Il Catanzaro in gran forma
La squadra di Aquilani, quinta a quota 44 (più di Vivarini e Caserta dopo 26 giornate), arriva alla sfida sull’onda di 4 vittorie di fila con 9 gol segnati e 1 subito. In casa, inoltre, il Catanzaro è imbattuto da 9 partite con tre clean sheet consecutivi. Entusiasmo alle stelle testimoniato dai mille tifosi accorsi al centro sportivo “San Floro” nell’allenamento di rifinitura per incitare Iemmello e soci.

Una vittoria consentirebbe di continuare la corsa in zona playoff salendo a – 6 proprio dal Frosinone. Tra l’altro nel campionato cadetto, il Catanzaro solo due volte ha inanellato 5 successi di fila: tra novembre e dicembre scorsi e nel periodo tra maggio 1971 e settembre 1972.
Assenti Di Francesco, Borrelli, Oudin ed il gioiellino Cisse. Il Catanzaro anti-Frosinone sarà disegnato con il proverbiale 3-4-2-1. Davanti all’ex Pigliacelli, i tre difensori dovrebbero essere Cassandro, Antonini ed il grande ex Brighenti (142 presenze a Frosinone anche da capitano). A centrocampo i candidati principali sono Favasuli, Pontisso, Petriccione e D’Alessandro. Novità in attacco con il ritorno di Pittarello e l’arretramento sulla trequarti di Iemmello (altrao vecchia conoscenza del Frosinone) accanto a Liberali.
Le idee chiare di Aquilani
Il tecnico del Catanzaro, pur consapevole delle difficoltà della gara, non si nasconde: “Vogliamo vincere – è il suo messaggio – Per farlo non dovremo sbagliare nulla. La spinta dei tifosi la sentiamo: meritano soddisfazioni e dare tutto per non deluderli”.

Rispetto per il Frosinone ma nessun timore reverenziale. “E’ stato a lungo primo in classifica, ha chiuso l’anno da campione d’inverno ed è una squadra importante – ha aggiunto Aquilani – Ma lo è anche il Catanzaro e questa è l’occasione per confermarlo. Siamo in serie positiva e non vogliamo fermarci. All’andata abbiamo disputato una buona gara, è stata rivista e studiata. E abbiamo tratto spunti per migliorare”.
L’analisi sulla gara che sarà è molto lucida. “Il Frosinone è partito da un gruppo consolidato già dall’anno scorso al di là delle difficoltà avute – ha spiegato Aquilani – Vanta giocatori che indubbiamente faranno la Serie A e con Alvini ha trovato la giusta dimensione. Nel calcio di oggi si gioca uomo contro uomo e questo sarà anche il copione di domani. La qualità può fare la differenza e dovremo sfoderare tutta la nostra voglia di vincere ogni contrasto”.



