[PREPARTITA] Mercoledì sera allo "Stirpe" turno infrasettimanale contro il Pescara dell'ex Gorgone e di Insigne. Dopo due pareggi di fila, la squadra di Alvini vuole tornare al successo per restare sulla scia delle prime due Monza e Venezia che hanno vinto ed ora sono a + 6. Gli abruzzesi, rinfrancati dall'impresa col Palermo, cercheranno punti-salvezza
Se le partite avessero un “bugiardino” come i farmaci, la prima controindicazione sarebbe questa: non guardate la classifica dell’avversaria perché il rischio è quello di farsi male. Chiedetelo al Palermo battuto all’Adriatico da un Pescara, ultimo ma ancora vivo e pronto a giocarsi le chance-salvezza fino all’ultimo respiro.
Il Frosinone affronterà la squadra abruzzese mercoledì sera allo “Stirpe” nel turno infrasettimanale, la prima della doppia sfida interna (domenica scenderà la Sampdoria, altra pericolante). Per i giallazzurri dunque concentrazione al massimo come se si dovesse affrontare il Venezia o il Monza. Servirà una prova-super per tornare al successo e continuare a correre sul treno della Serie A diretta.
Missione-vittoria
Il Frosinone è reduce da 2 pareggi di fila (Empoli e Catanzaro)pur avendo offerto prestazioni di spessore. Anche in casa non vince da due turni (ko col Venezia e pari con l’Empoli) dopo 4 vittorie consecutive. Max Alvini dunque cercherà 3 punti pesantissimi che consentirebbero di restare sulla scia delle prime Monza e Venezia, entrambe vittoriose rispettivamente contro Cesena e Venezia ed ora salite a + 6.

Nonostante la leggera frenata in termini di risultati, il Frosinone è in salute e fiducia. A Catanzaro ha rimontato due gol ed ha rischiato pure di vincere con l’occasionissima di Cittadini. Un dato è emblematico: è la squadra che ha registrato più attacchi diretti in Serie B, la bellezza di 83; da queste situazioni di gioco sono nati 6 gol, anche qui primato nel torneo in corso.
“Ci aspetta un filotto di partite ravvicinate, molto difficile, ma non vedo l’ora di affrontarle – ha detto capitan Marchizza, tornato titolare a Catanzaro – Avremo bisogno di tutti: sia chi ha giocato meno e sia chi ha avuto più continuità ha sempre dato il massimo. Saranno giorni molto impegnativi e alla fine vedremo cosa avremo raccolto. Noi ci crediamo, ad undici giornate dalla fine sarebbe folle non provarci. Il campo ci ha detto che meritiamo la posizione occupata: dobbiamo provarci e, al termine del campionato, tireremo le somme”.
La probabile formazione
Complicato fare previsioni. Non sono escluse rotazioni per necessità e scelta considerando gli impegni ravvicinati di marzo con 2 turni infrasettimanali. Di sicuro saranno assenti Barcella, Monterisi e Bracaglia. Nel solito 4-3-3 variabile al 4-2-3-1 Palmisani è una certezza a prescindere. In difesa verso la conferma A. Oyono, Calvani e Marchizza conJ. Gelli che potrebbe sostituire Cittadini (diffidato e reduce da problemi fisici).

A centrocampo si dovrebbe andare avanti con Calò, Kousoupias e Cichella. Tuttavia Kone e F. Gelli possono essere alternative di valore. Nel tridente Zilli potrebbe avvicendare Raimondo. Anche Fiori (a segno a Catanzaro) ha qualche chance di giocare titolare al posto di Kvernadze. Difficile invece pensare di rinunciare a Ghedjemis.
Il Pescara ci crede

La formazione abruzzese, fanalino di coda a 21, è in ripresa ela vittoria contro il Palermo è stata un’iniezione di fiducia ed entusiasmo. Salvezza difficile ma non impossibile: è il pensiero nel mondo-Pescara. Anche passando per i playout. Che il Pescara sia crescita lo dimostrano le due vittorie nelle ultime tre:tanti successi quanti quelli ottenuti in tutte le precedenti 24 giornate.
All’andata tra l’altro gli abruzzesi avevano dato filo da torcere ai ciociari pur perdendo. “All’Adriatico avevamo meritato il pari – ha sottolineato Faraoni – Ce la giochiamo con tutti, andiamo a Frosinone con entusiasmo, cattiveria, e consapevolezza che abbiamo bisogno di punti”.
Giorgio Gorgone, un passato importante a Frosinone (vice di Stellone nel ciclo d’oro e tecnico vincente della Primavera di Palmisani e Bracaglia) disegnerà il solito 4-3-2-1. In porta Saio con una difesa composta da Faraoni, Bettella (altro ex), Capellini e Cagnano. A centrocampo Valzania (anche lui con trascorsi in Ciociaria) ed Acampora dovrebbero essere le mezzali. In cabina di regia Brugman.

Insigne e Olzer (al rientro) dovrebbero essere i trequartisti alle spalle di Di Nardo. Ma non sono esclusi 2 cambi: Meazzi per Insigne che potrebbe essere gestito e entrare in corsa, e Russo al posto di Di Nardo. A proposito di Insigne, nell’ultimo turno ha ritrovato il gol in Serie B dopo 5041 giorni (maggio 2012). Inoltre ha fornito un assist nell’ultima occasione in cui ha incrociato il Frosinone (Serie A, 8 dicembre 2018, Napoli-Frosinone 4-0, passaggio vincente per l’1-0 di Zielinski).



