Frosinone, avanti adagio: a Bolzano un altro punto per il morale

Secondo pareggio di fila per Greco sul campo del Sudtirol. I giallazzurri restano ultimi ma è un ulteriore passo nel percorso che dovrà portarli in acque tranquille. Marchizza illude, Odogwu sigla l'1-1. "Risultato giusto", ha commentato il tecnico dei ciociari

Alessandro Salines

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IL TABELLINO

SUDTIROL-FROSINONE 1-1

PRIMO TEMPO 0-0

MARCATORI Marchizza (F) al 6’, Odogwu (S) al 29’ s.t.

SUDTIROL (3-4-2-1)

Drago; Kofler, Pietrangeli, Masiello; Molina (dal 27’ s.t. Praszelik), Arrigoni, Kurtic, S. Davi; Rover, Zedadka (dal 27’ s.t. Casiraghi); Merkaj (dal 19’ s.t. Odogwu)

PANCHINA Theiner, Arlanch, Martini, Crespi,  Giorgini, Ceppitelli, Vimercati, F. Davi, Mallamo

ALLENATORE Valente

FROSINONE (3-5-2)

Cerofolini; Biraschi, Monterisi, Lusuardi; A. Oyono, Garritano (dal 26’ s.t. Darboe), Cichella (dal 26’ s.t. Vural), Gelli, Marchizza; Kvernadze, Ambrosino (dal 17’ s.t. Ghedjemis)

PANCHINA Sorrentino, J. Oyono, Bettella, Bracaglia, Szyminski, Barcella, Begic, Canotto, Sene

ALLENATORE Greco

ARBITRO Prontera di Bologna

ASSISTENTI Luciani-Ricciardi

AMMONITI S. Davi (S), Kvernadze (F), Biraschi (F), Masiello (F) per gioco scorretto

NOTE spettatori 3.043. Tiri in porta 5-3. Tiri fuori 5-3. In fuorigioco 2-1. Angoli 4-5. Recuperi: p.t. 0’, s.t. 3’

L’ANALISI E I MOMENTI CHIAVE

Se il campionato fosse iniziato domenica scorsa, un punto a Bolzano sarebbe stato d’oro. Dopo quello strappato con l’uomo in meno alla capolista Pisa. Ma il torneo ha celebrato l’11 giornata e la classifica sentenzia il Frosinone all’ultimo posto a quota 8. E quindi il pari al “Druso” contro il Sudtirol non muove più di tanto la graduatoria. Tuttavia è un altro mattoncino di quel percorso cominciato poco più di una settimana fa con l’avvento del tecnico Leandro Greco al posto di Vincenzo Vivarini. Per il Sudtirol è un punto che consente di salire a quota 13 ed interrompere la striscia di 2 sconfitte di fila (3 in casa).

L’1-1 regala morale e un briciolo di continuità. Certo non manca un po’ di rammarico: il Frosinone è andato in vantaggio e con maggiore attenzione in occasione del pari del Sudtirol avrebbe potuto portare a casa la vittoria. La squadra giallazzurra comunque ha confermato lo spirito mostrato contro il Pisa. “Una volta in vantaggio si pensa di poter vincere – ha commentato Leandro GrecoAbbiamo avuto le nostre occasione, ma il pareggio è giusto anche il Sudtirol ha finito in crescendo. Non dimentichiamo che eravamo reduci dal pari contro la capolista Pisa in cui abbiamo giocato tutta la gara in 10. Mi ritengo soddisfatto, siamo solo all’inizio del percorso. I tifosi ci hanno trasmesso un’energia positiva già percepita domenica spero che il pubblico possa riavvicinarsi. Abbiamo lavorato molto sul carattere in questi primi giorni. Dobbiamo migliorare sugli altri ma ci vorrà tempo”.

Scelte e strategie

I tifosi del Frosinone a Bolzano

Nella conferenza di presentazione l’aveva anticipato: “Tutti avranno l’opportunità di giocare, perché c’è il turno infrasettimanale. In questo momento ho voluto coinvolgere l’intera rosa”. Detto e fatto. Leandro Greco cambia mezzo Frosinone rispetto al buon pari col Pisa. Un ampio turnover con scelte anche coraggiose. Soprattutto quella del giovane difensore brasiliano Lusuardi, assente dai campi di gioco dal 14 aprile scorso a Napoli (ha giocato appena 4’). L’ultima vera apparizione invece risale addirittura al 15 gennaio a Bergamo (5-0 con l’Atalanta).

Greco rilancia pure Cichella al rientro dall’infortunio ed insiste con Kvernadze dopo il secondo tempo disputato col Pisa. Le altre novità sono Garritano (festeggia le 300 partite in Serie B) ed Ambrosino. Avanti comunque col 3-5-2. Riepilogando, Cerofolini tra i pali con Biraschi, Monterisi e Lusuardi in difesa. A centrocampo da destra a sinistra A. Oyono, Garritano, Cichella, Gelli e Marchizza. Coppia d’attacco a dir poco inedita con Kvernadze ed Ambrosino.

Biraschi e Zedadka

Il Sudtirol risponde con il 3-4-2-1 dove Merkaj è l’unica punta e sostituisce Odogwu che s’accomoda in panchina. Il tecnico Federico Valente ritrova l’esperienza e la forza fisica di Kurtic, reduce da 2 turni di squalifica. Il terzo avvicendamento sulla trequarti con Zedadka al posto di Casiraghi. L’allenatore italo-svizzero deve rinunciare tra gli altri al portiere titolare Poluzzi oltre a Cagnano, Tait e El Kaouakibi. In porta conferma per Drago dietro una difesa composta da Kofler, Pietrangeli e Masiello. La linea mediana è disegnata da Molina, Arrigoni, Kurtic e S. Davi. Rover e Zedadka ballano tra le linee alle spalle del possente centravanti albanese Merkaj.

Primo tempo in equilibrio

Garritano e Cichella

Il match si apre con le conclusioni di Biraschi e Garritano ma il primo vero squillo è del Sudtirol al 4′: Rover in contropiede approfitta del cattivo piazzamento della difesa e si presenta da solo in area. La sua conclusione è da rivedere ma Cerofolini è bravo a farsi trovare piazzato. Il Sudtirol cerca il pressing a tuttocampo per inaridire le fonti del Frosinone che invece punta su un gioco manovrato e sul possesso palla (prevarrà nel primo tempo col 52,8 %).

La partita vive di schermaglie e strappi senza veri pericoli per i 2 portieri. Il Frosinone fatica tantissimo in attacco con Kvernadze troppo impreciso ed Ambrosino spesso avulso dal gioco. Meglio a centrocampo dove Garritano, Cichella e Gelli esprimono dinamismo ed una buona qualità. Anche in difesa il Frosinone sembra più sicuro: Monterisi francobolla Merkaj, Lusuardi sembra non risentire dell’inattività, Biraschi ci mette l’esperienza.

Lusuardi contende un pallone a Molina

La partita s’accende intorno alla mezzora. Al 29′ Arrigoni dalla bandierina pesca Rover lasciato libero ai 20 metri. La conclusione dell’attaccante impegna severamente Cerofolini. Rover ci riprova senza la giusta mira. Il Frosinone reagisce tra il 37′ ed il 39′ con Ambrosino finalmente dentro la partita. Prima di testa e poi con un tocco furbo che Drago deve deviare in angolo con un guizzo.

Marchizza, pasta di capitano

Kvernadze, autore dell’assist per Marchizza

Nella ripresa il Sudtirol sembra voler cambiare marcia. Ed al 4′ Rover è pericoloso dopo il triangolo con Kofler. Ma l’occasionissima è di Merkaj un minuto dopo: il centravanti strappa il pallone a Lusuardi, irrompe in area, salta Monterisi però calcia fuori. Scampato il pericolo, il Frosinone s’affaccia dalle parti di Drago. Garritano all’8′ fila via a destra e serve al centro per l’inserimento di Gelli che arriva con un attimo di ritardo.

E’ il preludio al gol segnato al termine di un’azione da manuale. Minuto 9, Cichella con un bel lancio innesca Kvernadze che fa tutto bene ed appoggia in area per l’accorrente Marchizza che con un diagonale fulmina Drago. Primo gol in Serie B e nel Frosinone per il capitano. Il Sudtirol s’aggrappa ancora a Rover che al 13′ va vicino al pari di testa: Cerofolini para. Gli altoatesini insistono e Gelli al 14′ salva sulla linea su Masiello ma l’azione era viziata da fuorigioco.

Mossa-Odogwu: è 1-1

Garritano e Zedadka

Valente e Greco muovono le pedine: dentro Odogwu e Ghedjemis. Marchizza ha la chance del raddoppio con Drago fuori dai pali tuttavia il suo tentativo è impreciso. Dopo altri cambi (Casiraghi, Praszelik, Darboe e Vural), il Sudtirol pareggia: percussione a sinistra di Masiello, Vural è morbido, traversone al bacio per Odogwu che solo soletto in piena area batte Cerofolini di testa.

Il Sudtirol non si ferma. Ci crede. Il Frosinone si difende a denti stretti con 2 linee compatte e non riparte più. Ma rischia anche poco a parte il tiro dal limite di Masiello che al 44′ costringe Cerofolini al paratone salva-risultato. Finisce 1-1, un pari che regala solo morale e fiducia ad entrambe.