Frosinone, avanti tutta con la triade Doronzo-Alvini-Castagnini

[PRIMA MOSSA] Fugato qualsiasi dubbio, l'allenatore di Fucecchio guiderà i giallazzurri in Serie A. Con lui confermati il direttore generale e il direttore sportivo. Stirpe riparte dalla certezza dell'area tecnica, architrave della squadra che ha trionfato in B

Alessandro Salines

Lo sport come passione

Voci e dubbi sono stati spazzati via in uno strano pomeriggio di maggio dal clima tropicale tra caldo e pioggia. E’ bastata infatti una stringata nota della società per confermare che sarà Max Alvini a guidare il Frosinone in Serie A. A leggerla così non sembra una notizia originale ma il calcio insegna che i colpi di scena sono all’ordine del giorno. E quindi le certezze si hanno soltanto quando c’è il famoso “nero su bianco”. Con Alvini continueranno il percorso il dg Piero Doronzo ed il diesse Renzo Castagnini. Altre due conferme scontate ma anche in questo caso serviva il sigillo della proprietà.

Insomma la prima mossa del presidente Maurizio Stirpe in chiave-Serie A è stata la conferma in blocco dell’area tecnica, l’architrave della società, decisiva per promozione conquistata qualche settimana fa.

Giallazzurri al… Max

Max Alvini

Il tecnico è stato tra i principali artefici del grande campionato disputato al Frosinone. Su questo non ci sono dubbi. Arrivato l’estate scorsa con tanto scetticismo, ha conquistato il cuore dei tifosi: oggi è l’idolo indiscusso del popolo giallazzurro. Difficile ripartire senza di lui in panchina. Alvini aveva firmato un contratto di un anno con opzione di rinnovo in caso di playoff. Si è andati oltre con la promozione diretta.

Tuttavia, fino al comunicato inviato in queste ore, non mancava qualche dubbio. L’exploit dell’allenatore di Fucecchio non ha lasciato indifferenti altre società. Sono circolate voci su un interesse di Modena e Verona in particolare. Dal canto suo Alvini ha sempre manifestato la volontà di restare. “Con la promozione si è chiuso un percorso lungo 25 anni ed ora se ne apre un altro in Serie A dove spero di fare bene – ha detto il tecnico in più interviste – Se resterò a Frosinone? Mi sento orgoglioso, sereno ed anche un po’ più ciociaro. Io voglio difendere questa identità forte perché il Frosinone merita tutto questo. Penso di essere stato chiaro”.

Il presidente Maurizio Stirpe

Il presidente Stirpe, pur ribadendo che la società non obbliga nessuno a restare, era stato chiaro lanciando segnali di grande stima nei confronti di Alvini: “E’ stata una stagione in cui è regnata un’armonia che non ho mai visto in 25 di presidenza. Onore e merito ai dirigenti e in particolare all’allenatore, il vero software di questo grande contenitore. Onore e merito ai suoi collaboratori per come lo hanno seguito”.

Doronzo e Castagnini restano i pilastri

Il dg Piero Doronzo

Il Frosinone ripartirà da due dirigenti che sono stati fondamentali per la promozione. Due figure che lavorano lontano dalle luci della ribalta ma rappresentano i pilastri della società ciociara. Ed infatti Stirpe ha voluto rinnovare loro la fiducia. Sembrava scontato ma anche in questo caso serviva l’ufficialità che nel calcio non è solo forma ma anche sostanza.

Il direttore generale Piero Doronzo, arrivato in Ciociaria ad ottobre del 2020 come braccio destro di Guido Angelozzi, è l’uomo della continuità di un progetto intrapreso dalla società da qualche anno. Esperienza da vendere in tutti campi del pianeta-calcio, è un punto fermo del Frosinone con cui ha conquistato ben 2 promozioni in Serie A.

Il diesse Renzo Castagnini

Renzo Castagnini, direttore sportivo di lungo corso, è sbarcato a Frosinone l’estate scorsa dopo l’esperienza a Brescia. Poche parole e tanti fatti. Grande equilibrio e lavoro incessante. Sul mercato ha saputo scegliere gli innesti giusti da integrare in un organico che non ha smantellato ma ha valorizzato al massimo. Su tutti Ghedjemis che dovrebbe partecipare ai Mondiali con la maglia dell’Algeria. Toccherà al diesse toscano costruire il Frosinone che dovrà tentare l’impresa della prima salvezza in Serie A.