Il Frosinone batte il Verona e scappa via

Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

di GIOVANNI LANZI
Giornalista senza carta

 

 

Lezione di calcio della squadra di Marino che vince 1-0 ma spreca almeno 4 nitide occasioni per detronizzare gli scaligeri
Il Frosinone batte il Verona e scappa via
Bardi nel finale evita la beffa. Canarini a +5 dalla terza posizione, regge l’onda d’urto solo la Spal

 

FROSINONE (3-5-2): Bardi; Terranova, Ariaudo, Krajnc; M. Ciofani, Sammarco (35′ st Gori), Maiello, Soddimo (46′ st Frara), Mazzotta; D. Ciofani, Dionisi (44′ st Kragl).

A disposizione: Zappino, Crivello, Fiamozzi, Pryyma, Russo,  Mokulu.

Allenatore: Marino.

VERONA (4-3-3): Nicolas; Ferrari, Caracciolo, Boldor, Souprayen; Romulo, Zuculini, Bessa; Cappelluzzo (25′ st Ganz), Pazzini, Fares (10′ st Zuculini F.).

A disposizione: Coppola, Bianchetti, Troianiello, Fossati, Luppi, Stefanec, Tupta.

Allenatore: Pecchia.

Arbitro: signor Daniele Chiffi di Padova, assistenti Emanuele Prenna di Molfetta (Ba) e Antonino Santoro di Catania. Quarto uomo Niccolò Baroni  di Firenze.

Marcatore: 15′ pt D. Ciofani (rig).

Note: spettatori paganti 625 (ospiti 157); abbonati 5.015; incasso lordo euro 13.086,95 per una quota abbonati di euro 34.589,00; angoli: 4-3; ammoniti: al 28′ pt Bessa, 30′ pt Ferrari, 12′ st Dionisi, 43′ st Krajnc ; recuperi: 0′ pt; 5′ st.

 

FROSINONE – Vola sempre più in alto il Frosinone di Pasquale Marino, a +5 dal terzo posto e a +3 dalla Spal che è la nuova seconda. Vola e fa sognare i tifosi ad occhi aperti. Battuto 1-0 il Verona, surclassato letteralmente a livello tattico dai giallazzurri che più volte sfiorano il raddoppio ma per eccesso di ‘confidenza’ graziano i veneti che avrebbero potuto chiudere il primo tempo già sotto di 3 gol senza che nessuno avrebbe gridato allo scandalo. Gli scaligeri nel finale cercano il colpo-beffa con Franco Zuculini ma è imperioso Bardi a dire no al centrocampista argentino. Si avvicina anche il possibile cambio della conduzione tecnica per la squadra del presidente Setti, c’è Guidolin che scalpita.

 

SCACCHIERE, PEDINE E NOVITA’ – Nel Frosinone un cambio rispetto alla partita pareggiata a Pisa e a quella vinta in casa con il Carpi. Marino spinge con il 3-5-2 che rappresenta il cavallo di battaglia del girone di ritorno. Davanti a Bardi i tre centrali sono Terranova, Ariaudo e Krajnc che prenderanno in consegna il tridente scaligero. Matteo Ciofani – la novità –  e Mazzotta sono i cursori di fascia rispettivamente destra e sinistra, Maiello è il regista-incontrista-frangiflutti, Sammarco e Soddimo gli interni di centrocampo che dovranno alimentare le capacità realizzative di Dionisi e Daniel Ciofani.

Il 4-3-3 di Pecchia partiamo da chi non c’è: assente per squalifica Zaccagni, out per infortunio Siligardi, Valoti, Gomez e Pisano. Davanti al portiere Nicolas l’ex bolognese Ferrari presidia la corsia destra, Souprayen quella sinistra, in mezzo l’ex bresciano Antonio Caracciolo in coppia con il rumeno Boldor. Il tecnico di Lenola cambia qualcosa rispetto alle ipotesi della vigilia: in mezzo al campo non c’è Fossati (in panchina dopo l’infortunio al volto che non ne ha consigliato l’impiego dal 1′), Zuculini B. è in mediano basso, Romulo (con la maschera protettiva) e l’ex bolognese Bessa gli stantuffi. In attacco Cappelluzzo rileva Luppi nel tridente completato da Pazzini e dal franco-algerino Fares.

 

BENTORNATO CIOFANI – Subito deciso il Frosinone, il Verona va già a difendersi in 10 davanti a Nicolas su due calci di punizione di fila. Il secondo Soddimo lo pennella al 3′ per il tocco dentro di Daniel Ciofani, Terranova aggira la difesa scaligera ma sfiora solamente a due passi da Nicolas che para al centro della porta. La prima palla della partita la tocca anche Bardi al 7′, bella e decisiva parata in uscita su Bessa che si era infilato a destra su un tocco laterale di Pazzini sul quale la difesa del Frosinone si era fatta trovare troppo chiusa al centro.

Il Verona dà l’impressione di voler manovrare di più e di saperlo fare leggermente meglio del Frosinone in questa fase. Pecchia dopo 8′ inverte anche le posizioni di Bessa (va dalla parte di Soddimo) e Romulo (dal lato coperto da Sammarco). Non manca anche il fallaccio, è di Caracciolo e arriva puntuale al 12′ sulla caviglia destra di Daniel Ciofani ma per Chiffi è solo calcio di punizione sotto la tribuna.

La Nord espone nel frattempo uno striscione che ricorda la scomparsa tragica del giovane Lorenzo Loreti, tifosissimo giallazzurro. E’ come un segnale magico. Un attimo dopo, al 14′, la partita cambia fisionomia. Dionisi serve un pallone d’oro in mezzo sul quale non arrivano Ciofani e Sammarco ma Maiello subisce fallo da Romulo al momento del tiro: è rigore netto, va dal dischetto Daniel Ciofani, palla al centro e Nicolas alla sua destra. Frosinone uno, Verona niente al 15′. E soprattutto Daniel Ciofani torna al gol dopo oltre due mesi (esattamente 69 giorni) di digiuno e sale a quota nove reti. Adesso è il Frosinone che mozzica su ogni pallone e si difende in 11 quando la squadra di Pecchia si catapulta nell’area giallazzurra.

La partita è vibrante, non c’è un attimo di pausa. Al 20′ la panchina del Verona recrimina a vuoto per un rigore che non c’è: Pazzini serve Cappelluzzo in area, tocco da destra deviato in corner da Ariaudo in scivolata. Break magnifico ancora di Ariaudo al 22′, la palla schizza poi tra i piedi di Krajnc che lancia a sinistra Dionisi, taglio ad occhi chiusi al centro ma Ciofani è fuori posizione e l’azione sfuma.

 

SOLO FROSINONE – Possesso palla del Verona, dal 27′ però il  Frosinone inizia a dare semplicemente spettacolo. Dionisi e Ciofani incartano la palla con un duetto da Champions. Tocco dentro di Ciofani per Dionisi. Tocco sotto di giustezza e palla di un niente alta sulla traversa. Il Frosinone batte il ferro perché lo sente caldo. Al 28′ dopo almeno tre fallacci veronesi passati inosservati è Bessa a finire sul cartellino di Chiffi. Emulato 1′ dopo da Ferrari che per fermare Dionisi deve entrargli sulle caviglie al limite dell’area. Punizione a girare di Soddimo, palla un metro alta sull’incrocio alla destra di Bardi. Lezione di calcio al 31′: Ciofani taglia largo per Dionisi, controllo e palla dentro tesa a mezz’altezza, colpo di testa imperioso di Daniel Ciofani. E miracolo alla sua sinistra di Nicolas che tiene in partita il Verona.

Al 33′ è Daniel Ciofani ad affrettare la conclusione, Boldor ci mette una coscia e l’azione sfuma. In campo è un bel vedere tutto a colori giallazzurri. La squadra di Marino disegna geometrie sopraffine e ringhia su ogni zolla del campo. Il Verona si affida ai continui cambi di posizione tra Bessa e Romulo ed al palleggio esasperato. Ma il tridente è chiuso in partenza dall’arcigna difesa canarina dove Krajnc e Terranova mettono fisicità, Ariaudo l’eleganza e in solido eccellente senso di posizione. Ottimo il lavoro di Mazzotta e Matteo Ciofani sulla spinta di Souprayen e Ferrari.

In mezzo al campo Maiello è regista a tutto campo, Sammarco e Soddimo tagliano e cuciono il gioco con maestria. Il tempo si chiude senza ulteriori sussulti, con il Verona troppo con il pallone tra i piedi ma sempre per vie orizzontali e il Frosinone attentissimo ad intasare gli spazi e ad attaccare la profondità a fisarmonica.

 

TROPPO SPRECO GIALLAZZURRO – E’ partita a scacchi anche nei frangenti iniziali della ripresa. Le due squadre si studiano e la prima conclusione è di Dionisi al 3′. Palla alta dopo un tocco laterale di Sammarco e una precedente svirgolata di Suoprayen. Un rimpallo sul fronte destro della difesa giallazzurra manda dalla bandierina il Verona. Doppio fallo degli scaligeri sul corner battuto da Romulo. La formazione di Pecchia spinge a pieno organico, il Frosinone si allunga in maniera scientifica anche se non trova troppi spazi nella metà campo avversaria. Primo avvicendamento della partita, esce Fares ed entra Franco Zuculini. Al 13′ da un tocco in mezzo di Cappelluzzo è bravissimo Terranova a salvare su Pazzini in scivolata. Ma in precedenza era stato il Frosinone ad affacciarsi per due volte nell’area del Verona con Soddimo, chiuso bene dal tandem Ferrari-Zuculini F.

Frosinone vicino al 2-0 al 17′: Dionisi parte a sinistra, duetto con Sammarco, botta di sinistro dell’attaccante, Boldor salva un gol fatto con Nicolas già partito in tuffo nell’angolo opposto a quello di tiro. Al 19′ ancora Dionisi parte liberissimo a tu per tu con Nicolas spara in bocca al portiere, Soddimo arrivava di gran carriera dalla parte opposta e l’azione sfuma al vento. Il Verona ringrazia e al 21′ un crosso di Souprayen per Franco Zuculini, saltato Krajnc, palla alta sulla botta di destro. La partita è bollente. La squadra di Pecchia concede tanto nella fase difensiva ma spinge a pieno organico. Il Frosinone si difende ma non concretizza il gol della sicurezza. E si soffre.

 

L’APOTEOSI – Secondo cambio per Pecchia, Ganz al posto di Cappelluzzo al 25′. Il 4-3-12 inaugurato dall’ingresso di Franco Zuculini cambia solo attori. Un brivido attorno al 27′ su un pallone in area, Krajc saltato ma c’è la diagonale di Matteo Ciofani a togliere d’impaccio tutti. Il Verona addormenta per un attimo il pallone dopo un errore in appoggio di Dionisi (stanco), Bessa di materializza tra le linee, botta e pallone di un niente fuori alla destra di Bardi impietrito. E’ lotta senza quartiere in ogni parte del campo. E’ la volta del primo cambio anche per il Frosinone con Gori al posto di  Sammarco a 10′ dal 90′.

Il tecchienese va subito al lancio per Dionisi, corsa da centometrista dell’attaccante ma la palla va fuori sul controllo. Ci prova al volo Maiello al 38′ dopo una respinta di Nicolas da calcio d’angolo, Ferrari fa muro di testa e poi Caracciolo svirgola in fallo laterale. Il Verona pericoloso al 40′ sempre da corner, Bardi abbranca uno spiovente uscito fuori da un rimpallo su Terranova.

Ma il portiere canarino è maestoso al 41′ su Franco Zuculini che si era materializzato alle spalle della difesa, andando a respingere con il corpo la botta da un metro. Entra Kragl per Dionisi al 44′ sulla punizione per il Verona battuta da Bessa addosso alla barriera. Al 1′ dei 5′ di recupero prova a rompere l’assedio Gori che lancia Ciofani ma Nicolas legge bene e rompe l’azione del Frosinone. Entra Frara per Soddimo al 46′. Il possesso palla del Verona è rotto dall’ingresso di Luppi al 48′ al posto di Bessa. Ma è Maiello a salire sulla scena a 50″ dalla fine, palla conquistata e addormentata sotto i Distinti lato curva Sud.

Il Comunale è una bolgia che spinge il Frosinone che fa torello addosso al Verona. Che si spegne sul triplice fischio finale al 6′ minuto di recupero. Ma prima aveva già sbattuto addosso ad un Frosinone grande così che vola e fa sognare sempre di più i propri tifosi.

 

 

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