Frosinone bello e possibile: la formula-Grosso funziona

I giallazzurri arrivano al primo pit stop della stagione con 4 punti in 2 gare e tante buone impressioni. A Vicenza hanno condotto la partita dall’inizio. I numeri parlano chiaro: 10-21 il conto dei tiri (1-5 quelli in porta), 3-13 gli angoli, 82-130 gli attacchi (42-50 i pericolosi). Ciano-centravanti si sta rivelando una mossa più che indovinata. Positiva l’interpretazione del centrocampo. Ma bisogna migliorare la precisione sotto porta.

Alessandro Salines

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E andarono alla sosta felici e contenti. Non è il finale di una favola, ci mancherebbe altro, ma è la sintesi del buon inizio di campionato del Frosinone. I giallazzurri arrivano al primo pit stop della stagione con 4 punti in 2 gare ed impressioni positive soprattutto se si considerano i tanti cambiamenti effettuati in estate. Insomma il pareggio di Parma non è stato un lampo nella notte dello “Stirpe” ma la base di partenza per continuare un percorso che si spera sia ricco di soddisfazioni. E così al “Menti” di Vicenza è arrivato il primo successo al termine di una gara condotta dall’inizio alla fine. Uno 0-2 netto che poteva essere più rotondo.

Ora la sosta per gli impegni delle Nazionali e poi sabato 11 settembre sfida interna con il Perugia. “La pausa c’è e ce la prendiamo per lavorare. Dobbiamo essere bravi a tenere i piedi piantati a terra. Sappiamo come siamo stati costruiti e quanto abbiamo cambiato però è bellissimo il modo in cui stiamo affrontando le partite al di là dei risultati – non nasconde la sua soddisfazione il tecnico Fabio Grosso –  Adesso possiamo essere felici, nel tempo ci saranno anche momenti più bui ma con questa voglia di emergere saremo in grado di poter dire sempre la nostra”.

COSA VA NEL TEAM DI GROSSO

Il match winner Camillo Ciano

In primis i risultati che muovono la classifica e in questa fase del campionato regalano tanta autostima. Un pari contro la grande favorita Parma e una vittoria in trasferta in casa del Vicenza hanno un peso specifico. Al “Menti” poi i giallazzurri hanno confermato la voglia di giocare sempre la partita a viso aperto e di attaccare. E a parte i primi minuti, hanno addirittura dominato.

I numeri parlano chiaro: 10-21 il computo dei tiri (1-5 quelli in porta), 3-13 gli angoli, 82-130 gli attacchi (42-50 i pericolosi). (Leggi qui Un Frosinone d’autore sbanca Vicenza 0-2).

Fatta eccezione per l’avvio nel quale abbiamo concesso un’occasione, poi la squadra ha creato tantissimo – aggiunge Grosso – Portare a casa una vittoria non era facile, l’abbiamo fatto e per questo sono contentissimo.  Siamo venuti in casa di un Vicenza sul quale sono stati fatti investimenti importanti. Abbiamo cambiato tanto, vogliamo costruire qualcosa di bello. C’è bisogno di tempo ma non vogliamo perderlo”.

Ciano è stato il match-winner. Grosso ha avuto il merito di reinventarlo prima punta e sta avendo ragione. “Camillo mi è piaciuto per come sta disputando le partite e per il modo in cui sia allena – afferma il tecnico canarino – Le gare sono sempre lo specchio del lavoro settimanale. Ho parlato a lungo con lui, è un ragazzo di grandissime qualità ed ha ancora anni davanti per dimostrare quello che sa fare”. (Leggi qui Il Pagellone di Vicenza-Frosinone 0-2).

Altra nota positiva è la profondità della rosa. Tribuzzi, entrato in corsa, è stato decisivo sia col Parma (assist per Charpentier) che a Vicenza (rigore procurato). “Con le 5 sostituzioni, diventano determinanti i giocatori che subentrano – continua Grosso – Sono contento di come siano entrati Alessio (Tribuzzi, ndr) e Haoudi all’esordio. E’ un segnale importante, significa che chi sta fuori vive la partita insieme ai compagni. A me piace giocare con un gruppo e coinvolgere tutti. Quando ci ritroveremo il mercato sarà finito ed i ragazzi che rimarranno qui saranno gli stessi fino a gennaio. Per me è determinante l’apporto di tutti, anche di chi è più indietro ma sono sicuro che raggiungerà il livello dei compagni”.

COSA NON VA

A Vicenza, come contro il Parma, il Frosinone ha sprecato troppo. E’ un tasto dolente già dal precampionato. Sabato nel primo tempo i canarini hanno fallito più di qualche occasione. Idem nella ripresa quando il match si doveva chiudere e per fortuna che il Vicenza non abbia trovato l’episodio giusto che avrebbe potuto rovinare una gara dominata.

Il dato relativo ai tiri mette in evidenza la supremazia del Frosinone ma anche l’imprecisione: su un totale di 21 conclusioni in porta solo 5 volte hanno inquadrato i pali, mentre 8 sono finite fuori ed altrettante sono state ribattute. Insomma la mira va aggiustata.

Canotto è stato un pericolo costante per la difesa avversaria, è andato al tiro diverse volte però non è riuscito a far male. Stesso discorso per Zerbin al quale però va dato merito di aver confezionato l’assist per lo 0-1. Bisogna essere più lucidi, precisi e persino chirurgici. Capitalizzare le occasioni. Non sempre infatti si potranno avere tante palle gol.

Questa è una squadra che ha grandi margini di miglioramento – sostiene Grosso – Siamo stati bravi a giocare due ottime partite. Appena molli un attimo trovi, la settimana dopo, la squadra che ti punisce. Dobbiamo saperlo ed essere capaci di esprimere le qualità che abbiamo e limare i difetti”. 

MERCATO 

Guido Angelozzi

Ultimi squilli della sessione estiva che terminerà martedì prossimo. Il Frosinone è sul pezzo sia in entrata che in uscita. Nelle prossime ore dovrebbe chiudere per l’ingaggio del terzino destro Casasola della Lazio ma reduce dalla promozione con la Salernitana. Un acquisto che andrebbe a puntellare la difesa.

Angelozzi avrebbe sondato il centrocampista Ricci, svincolatosi dallo Spezia. Un giocatore importante, convocato a marzo anche dalla Nazionale e che stranamente è rimasto senza squadra (“Non lo merito”, si è lamentato in un’intervista). Su Ricci c’è pure il Cagliari ma Angelozzi lo conosce bene per averlo avuto allo Spezia e punta a sfruttare questo tipo di rapporto.

L’Alessandria è in pressing su Gori. Il tecnico Longo conosce bene il mediano e lo vuole per rinforzare il suo centrocampo. Trattativa ben avviata. La Spal ha messo nella lista degli attaccanti Iemmello (non convocato per Vicenza) ma deve cedere qualche pezzo forte (Murgia, Mora e Missiroli). Da sistemare le posizioni di Bastianello, Ardemagni, D’Elia e Tabanelli.          

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