Frosinone, niente più scherzi (di G.Lanzi)

Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

 

di GIOVANNI LANZI
Giornalista temporaneamente senza carta

 

 

Al Comunale (venerdì, ore 20.30) l’anticipo della 23.a giornata. Arriva il Brescia in emergenza ma non possono più esserci cali di tensione
Frosinone, niente più scherzi
I giallazzurri debbono dimenticare gli ultimi due passi falsi. M. Ciofani in mezzo alla difesa, esordio di Fiamozzi dal 1′

 

Ci sono partite che il calendario sembra divertirsi a piazzarti di fronte soprattutto dopo due stop di fila. Ci sono partite che devi vincere e basta, come quella di questa sera con il Brescia, perché ogni altra ipotesi farebbe star male. Ma c’è di più, a voler cercare di leggerla in anticipo la sfida di questa sera. Ad esempio: sarebbe potuta essere la partita di Dionisi, palla nello spazio in mezzo alla difesa del Brescia che proprio impenetrabile non è e lo ha dimostrato l’avellinese Ardemagni. O potrebbe essere invece la partita di Mokulu, ex avellinese, che nella profondità sa come trattare il pallone al cospetto del portiere avversario. Ma dovrà essere, prima di ogni cosa, la partita della riscossa del Frosinone che batte il passo da due turni, che ha perso il secondo posto dopo aver accarezzato il primo ritrovandosi terzo nel giro di quei terribili 3’ di Chiavari.

 

IL VANTAGGIO DELL’ANTICIPO – Si gioca dunque venerdi sera l’anticipo della 23.a giornata, ore 20.30. Frosinone e Brescia divise da 11 punti in classifica, distanza che non spiega completamente le differenze che ci sono tra i due organici. E proprio per questo i canarini dovranno accendere anche i retrofari della corazzata perché Brocchi è smaliziato più di quanto non dica la sua carriera di allenatore, bruciata troppo presto ai piani alti a casa-Milan e riposizionatasi nella provincia lombarda alla guida di un manipolo di ragazzini. Il Frosinone può avere il vantaggio di poter battere tre colpi alla classifica e mettere il sale sulla coda di Verona e Spal.

IL SABATO DELLE ALTRE – Gli scaligeri debbono riprendersi dallo choc di Latina ma la Salernitana (si gioca domenica pomeriggio alle ore 17.30) è rinvigorita dall’ultima vittoria sullo Spezia e dal mercato mentre la Spal deve gestire la fase ascensionale ma si scontra con la necessità di fare punti del Vicenza al ‘Menti’. Ma per sostenere quel vantaggio di giocare in anticipo il Frosinone, appunto, deve vincere. Bari e Perugia, oltre la partita che evoca altri scenari di ben’altre epoche, si trovano di fronte ad un bivio: i grifoni dentro i playoff, i ‘galletti’ ai margini, due punti sotto.

E’ anche la partita verità per Colantuono che non ha cambiato il passo rispetto al suo precedessore Stellone. Ora la società gli ha rivoltato la squadra come un calzino ma il credito illimitato rischia di terminare se non ci saranno risposte. Dall’altra parte Bucchi va a scartamento ridotto. Più o meno stesso discorso in Benevento-Carpi, con i sanniti a +3. A fine partita probabilmente si parlerà anche di mercato e di Blanchard che piace (anche) ai sanniti. Il Latina saggerà lunedi sera (ore 20.30) le chances dello Spezia di rientrare in zona playoff.

Il Trapani a Vercelli non vuole vanificare l’ultima vittoria e provare ad accorciare sulla Ternana che, con Gautieri in panchina, ospita il Cittadella che rivede anche il secondo posto. Quasi testacoda tra Avellino ed Entella, con gli irpini che hanno aumentato il potenziale offensivo ingaggiando Eusepi e i liguri hanno risposto con Catellani. Cesena-Ascoli, i romagnoli ringalluzziti dal 3-3 di Perugia, e Novara-Pisa valgono le zone meno nobili della classifica ma i punti pesano come macigni.

 

CIOFANI FIRMO’ L’ULTIMA IN CASA – E la sfida numero 12 tra le due squadre. La prima della storia, nella stagione di serie B 2006-’07 vide i canarini vittoriosi 2-1, l’ultima al ‘Rigamonti’ nello scorso settembre ebbe epilogo amaro per i colori giallazzurri. Il Frosinone non ha mai vinto in casa del Brescia, mentre ha battuto le rondinelle al Comunale 3 volte su 5, pareggiandone 1 (0-0 sotto il diluvio) e perdendo 3-0 l’altra nella stagione del ritorno in A degli avversari. L’ultimo successo in casa, 1-0, dei giallazzurri c’è stato nella stagione della promozione in A. Il Brescia, guidato dall’ex Iaconi, perse 1-0. A firmare i tre punti una rete di Daniel Ciofani al 51’. Che venerdi sera ci riprova a lasciare il segno letale sulle ali delle rondinelle.

 

RONDINELLE FERITE MA NON ABBATTUTE – Il Brescia è la squadra che alla 2.a del girone di andata aveva annichilito i giallazzurri con i gol di Morosini e Caracciolo. La squadra di Marino, ancora in fase di assemblaggio mentale e tattico, era salita al ‘Rigamonti’ troppo presuntuosa. Quel giorno l’approccio fu il peggiore del girone di andata, probabilmente pari solo a quello di Vercelli all’ultima giornata della prima tornata del campionato.

Il mercato ha abbassato per ora il ‘quid’ tecnico delle ‘rondinelle’, che hanno perso la stella Morosini passata al Genoa (e passato da un ingaggio di 40mila euro a 10 volte tanto) e sta per perdere anche la stellina Bisoli jr o l’altro baby Ndoy. E’ arrivato Stefano Mauri, già compagno di squadra di Brocchi nella Lazio. Scelta anche discutibile sotto il profilo dell’impatto su un gruppo di giovanissimi quello di inserire un giocatore che è stato fino a due stagioni fa elemento di prima grandezza del calcio italiano e che oggi per trovare spazio è dovuto tornare alle origini.

Problemi per il Brescia in mezzo alla difesa – out Somma e Bubnijc per infortunio – dove Brocchi deve rinunciare anche allo squalificato Calabresi. E problemi anche perché la dinamicità e il peso sottorete di Morosini non ci sono più. Le rondinelle cercano (con grande difficoltà) quello che poteva essere il grande ex della partita, Leonardo Blanchard, diviso tra le ipotesi Brescia (quotazioni in risalita), Cesena e Benevento ma anche Parma e Bari oltre che la Salernitana. Non ci saranno anche Torregrossa, Vassallo, Rossi e Ferrante, Caracciolo non al top lascia il posto a Bonazzoli unico attaccante nel 3-5-1-1.

Come giocheranno anche i due ex laziali Mauri e Prce, quest’ultimo da centrale di sinistra della difesa a tre che vede Lancini al centro e Fontanesi sul centrodestra. In mezzo al campo i cursori che si dovranno abbassare sulla linea dei difensori nella fase di non possesso saranno Coly sull’out mancino, Untersee a destra. In mezzo Pinzi è il mediano basso, Bisoli e Martinelli gli stantuffi, esordio dal 1’ per Mauri alle spalle di Bonazzoli.

 

IL FROSINONE – Davanti a Bardi nella difesa a tre c’è la novità di Matteo Ciofani centrale di destra con Ariaudo alla guida e Krajnc sul centro sinistra. Esordio di Fiamozzi a destra nell’inedito ruolo di vice-Paganini, Crivello e Mazzotta si equivalgono a tal punto di giocarsi il posto a sinistra. In mezzo al campo Sammarco c’è e Soddimo pure, con quest’ultimo pronto ad infilarsi tra le linee. Poi la scelta va tra la maggiore forza di Kragl e la migliore predisposizione alla geometria di Frara. La scelta potrebbe cadere sul tedesco, anche in previsione di un 3-4-1-2 che manterrebbe intatte la possibilità di impiegare due esterni di ruolo (Kragl e Soddimo). In attacco scelta obbligata, Mokulu dal 1’ al fianco di Daniel Ciofani. Detto questo, anzi tutto, c’è una sintesi: ci sono partite che devi vincere senza appello. Per il Frosinone è una di queste.

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