Il Frosinone si scopre ragioniere: la promozione non è più un sogno proibito

Foto © Mario Salati

La vittoria contro l'Entella proietta i canarini ad 1 punto dal secondo posto e quindi in piena corsa per la serie A diretta. La squadra giallazzurra non ruba l'occhio però si conferma efficace e poggia le sue basi su una difesa d'acciaio. Il tecnico Alessandro Nesta è soddisfatto: "Forse non giochiamo benissimo ma siamo pratici. E poi abbiamo tanto agonismo ed un'identità precisa". Sabato difficile trasferta a Venezia per continuare la grande rincorsa.

Alessandro Salines

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Mai così vicini al secondo posto. Mai così in corsa per la promozione diretta. Il Frosinone s’arrampica dove osano le aquile per parafrasare il titolo del famoso film interpretato da Richard Burton e Clint Eastwood. La vittoria contro l’Entella (seconda di fila), il quarto risultato utile consecutivo e le sconfitte di Crotone e Pordenone lanciano i giallazzurri ad un solo punto dalla piazza d’onore. È il picco più alto di questo campionato per i canarini.

Frosinone-Virtus Entella Foto © Mario Salati

All’andata tra la 14^ e la 16^ giornata il Frosinone si era spinto fino a -2 dalla seconda. Poi aveva perso di nuovo terreno e soltanto 2 settimane fa era scivolato a 7 lunghezze. Insomma in 2 giornate ha recuperato 6 punti ed è diventata una delle candidate più serie al salto in A senza playoff. Missione compiuta se è vero che l’obiettivo era quello di lottare per i primissimi posti.

Un punto di partenza

Il campionato è ancora lungo. La scalata pure. Il Frosinone non ha fatto ancora nulla. Serve quella parolina magica: continuità. Solo un filotto di vittorie può alimentare il sogno-promozione fino alla fine. E sabato prossimo a Venezia sarà un altro esame difficile da superare a pieni voti contro una squadra che si è rilanciata dopo il colpaccio in casa del Chievo.

Non ci si può distrarre o cullare sugli allori. Il campionato resta aperto e soprattutto imprevedibile dopo la 22^ giornata. La frenata di Crotone e Pordenone che sembravano le favorite al secondo posto la dice lunga sull’equilibrio che regna nella cadetteria. 

Una girandola di emozioni dunque. E il mercato appena chiuso potrebbe rovesciare i valori dell’andata. Ad eccezione della capolista Benevento ormai lanciata verso la serie A e del fanalino di coda Livorno che sembra spacciato, la classifica resta cortissima. La forbice è stretta. Tra i playout e i playoff c’è una differenza di appena 4 punti. In ballo una quindicina di formazioni.  

Giochisti-risultatisti: la diatriba anche a Frosinone

Il confronto non è aspro come quello tra Lele Adani e Massimiliano Allegri ma anche in Ciociaria il dibattito è aperto tra giochisti e risultatisti. Il Frosinone vince ma fa storcere la bocca agli esteti del calcio.

Frosinone-Virtus Entella Foto © Mario Salati

La squadra giallazzurra anche contro l’Entella è apparsa più pratica che bella. Cinica e poco spettacolare. Ma non è una novità. Anche nella prima parte della stagione il leitmotiv era stato questo. Comunque fin quando arrivano i 3 punti si può rimproverare poco a Dionisi e soci. Vige sempre il famoso articolo quinto: ha sempre ragione chi ha vinto. 

I giallazzurri viaggiano a folate, puntano sui colpi dei singoli e poggiano il loro campionato sulla solidità difensiva. La retroguardia frusinate resta la seconda meno battuta della serie B (19 reti subite) e con quello di sabato colleziona il decimo clean sheet (porta inviolata) del torneo. “Questa squadra sa vincere le partite a modo suo – è la risposta di Nesta ai giochisti – Magari non è bellissima ma pratica. Le formazioni pratiche non faranno mai un calcio super però vincono qualche partita in più. Facciamo fatica a tenere il gioco ma abbiamo tanto agonismo e tutto questo lo vedo positivamente. Le partite puoi vincerle giocando o combattendo. Se uno cerca di fare diventare bella questa squadra magari ne rompe la vera identità“.

I margini di miglioramento

Frosinone-Virtus Entella Foto © Mario Salati

Il Frosinone ha tutte le carte in regola per crescere e magari in primavera dare lo strappo decisivo. Innnanzittutto Nesta ha l’asso-Ardemagni da giocarsi. Il navigato bomber milanese, ultimo atteso acquisto di gennaio, sabato era in panchina e non ha esordito. Ma il suo apporto potrebbe diventare fondamentale alla causa. La sua presenza completerà l’attacco canarino che difettava di muscoli e centimetri. E poi non annoverava una punta d’area di rigore. Anche il contributo dell’altro neo arrivo Tabanelli potrebbe diventare molto importante in un centrocampo già ben munito. Le sue prime uscite hanno fatto intravedere cose molto interessanti.

Inoltre i tifosi si aspettano il recupero completo di Ciano che malgrado le 7 reti all’attivo, non è ancora al cento per cento. Stesso discorso per Rohden e Paganini che ha saltato le ultime due partite per infortunio. Ed anche la panchina sembra dare maggiori garanzie. Il successo ad Ascoli n’è la riprova. Le premesse per provare a conquistare la promozione diretta ci sono tutte ora che il secondo posto è così vicino. Mai così vicino.              

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