Cosa c’è dietro il cambio di passo che spinge il Frosinone

Foto © Massimo Mucciiante

A Pescara un Frosinone dominatore della scena, la crescita di un gruppo che ancora deve raggiungere il top. E su 28 elementi in organico, Nesta ne ha già impiegati 21

Giovanni Lanzi
Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

L’urlo di dolore del calcio italiano, la terza azienda in Italia per fatturato, si alza di nuovo forte. Si rischia il collasso definitivo, molti club potrebbero non riuscire a chiudere i bilanci, con tutto ciò che ne consegue per la tenuta delle Proprietà dei club, già alle prese con il salasso successivo alla prima chiusura del marzo scorso. Zero incassi ai botteghini e zero abbonamenti equivalgono a dire zero liquidità, minore appeal generalizzato con gli sponsor fa rima con fatturato in perdita su base annua se si pensa anche al ristoro dovuto a sponsor e abbonati per la parte finale dello scorso campionato. E aggiungiamo anche zero prelievi dal Betting, con la chiusura delle agenzie di scommesse. Un problema che non tocca solo il Frosinone ma tutte.

Il problema – dopo i timidi tentativi di riapertura degli stadi a 1.000 persone e l’obiettivo di imboccare una parvenza di normalità – torna a pesare con forza devastante. La Figc ha lanciato l’urlo: stadi chiusi, divieto di pubblicità delle scommesse sommate allo ‘zero’ preesistente mette l’intero settore a rischio.

Mauro Balata, presidente della Lega B. Foto © Imagoeconomica

E se la serie A dà l’impressione di poter ammortizzare il colpo (la nuova linea imboccata sui diritti TV potrebbe garantire tutto alla massima serie e niente alle altre), la serie B e la serie C vivono momenti terribili. E

In questo contesto sono arrivate, in parallelo, le parole del presidente della Lega di B, avvocato Balata: il futuro delle società Cadette è a rischio. Non si dovrà solo pensare a battere l’avversario sul campo ma a sconfiggere il virus. Chi? Le Big Pharma si rincorrono con dichiarazioni su vaccini più o meno imminenti sul mercato ma la realtà è che ci vorrà la fine del 2021 per averlo. E davanti al calcio italiano ci sono quindi 15 mesi di paura.

CAMBIO DI PASSO, CONDIZIONE E MENTALITA’

Il calcio che ci riguarda è rappresentato dal Frosinone che passa all’incasso della terza vittoria su 4 gare, zero gol subitì che fa salire a 383’ (compresi i recuperi) l’imbattibilità di Bardi e della difesa canarina. (Leggi qui Ciano-Novakovich, a Pescara il Frosinone fa 0-2).

Pescara-Frosinone Bardi porta in avanti le lancette dell’imbattibilità

Un Frosinone che a Pescara ha colpito e affondato l’avversario in maniera chirurgica, due gol in avvio di tempo e poi gestione incontrastata della gara. Appunto un modo nuovo di affrontare una partita: per troppo tempo i giallazzurri avevano approcciato i 90’ in modo differente. Pagando dazio nella scorsa stagione. E pagando anche in termini di punti 20’ complicati nella gara d’esordio con l’Empoli.

Nesta potrebbe aver trovato la miscela giusta? Si direbbe invece che il tecnico giallazzurro – confermando l’intenzione di voler portare tutti ad un livello di condizione psico-fisica identico – sta coinvolgendo al massimo l’organico a disposizione rispetto allo stesso periodo dello scorso campionato: 21 giocatori impiegati su 28, tenendo in considerazione che non hanno mai giocato gli infortunati Gori, Volpe e Baroni oltre ai due portieri Iacobucci e Marcianò, al centrocampista Vitale e al baby Giordani.

E poi c’è da tenere in debita considerazione la variante sul modulo in funzione della posizione di Rohden che in ogni caso in zona gol deve portare il proprio contributo. Ma anche la presenza di un superbo Maiello, tornato l’uomo in più.

Da Tabanelli e Kastanos ci si attende uno scatto verso l’alto, a livello di condizione e di finalizzazione, ma entrambi hanno dato un’impronta al loro avvio. Ciano e Novakovich sulle orme dell’accoppiata Ciano-Ciofani, alle spalle Dionisi freme, Parzyszek deve entrare nel meccanismo italiano e Ardemagni tornare l’attaccante che ha fratto gol ovunque prima di approdare al Frosinone.

Quanto a Nesta ha fatto tesoro e sintesi del lavoro svolto lo scorso campionato. Ma non bisogna pensare di cullarsi, perché non è proprio il caso. La serie B è una trappola vietnamita.

COME OTTO MESI FA
Frosinone-Cremonese 0-2 della scorsa primavera. Foto: Emiliano Grillotti

Domenica sera con la Cremonese (posticipo ore 21) si cristallizza una situazione simile all’ultima gara prima del lockdown del marzo scorso: lombardi che viaggiano nei bassifondi anche se debbono recuperare la gara col Brescia e Frosinone che spinge verso l’alto. Quel giorno Bisoli dette scacco a Nesta anche grazie a due errori arbitrali evidenti.

La situazione è cambiata perché il Frosinone di oggi è cresciuto anche nelle alternative a disposizione anche se i grigiorossi dei tre ex – Ciofani, Terranova e Valzania – sono ancora di più rispetto a 8 mesi fa una formazione di tutto rispetto in questa serie B.

La mancata disputa della gara di campionato non dovrebbe cambiare i programmi di Bisoli che in Coppa Italia potrebbe avvicendare qualcuno dei papabili titolari al derby che non si è giocato per poi presentarsi con la formazione-tipo al ‘Benito Stirpe’.

LE ALTRE

In questo turno monco (tre gare rinviate per Covid), domina la scena l’Empoli di Alessio Dionisi, capolista in questo avvio di campionato: 3-1 al Pisa nel derby e momento magico con l’attaccante La Mantia – doppietta per lui – che sembra aver messo alle spalle la metà della scorsa stagione piena di ombre.

La Salernitana spinge a quota 11 Foto Nicola Ianuale/Photo Ianuale©

Alle spalle dei toscani preme la Salernitana di Castori a 11 punti: 1-0 all’Ascoli che però recrimina per un presunto fallo da rigore su Cangiano nel finale della battaglia sotto il diluvio. I granata sono comunque apparsi padroni del campo, colpiti anche due legni.

A quota 10 c’è il Cittadella che non ha giocato la partita con la Reggiana a causa dei numerosi casi di Covid che aveva colpito la scorsa settimana gli emiliani che nel frattempo hanno toccato quota 27 contagiati (di cui 21 giocatori). A rischio concreto la gara di Salerno per la squadra di mister Alviani, in base al regolamento la Reggiana perderebbe a tavolino 3-0 qualora non si dovesse presentare.

Il Monza milionario perde in casa (1-2) col Chievo. La panchina di Brocchi per ora non traballa ma Berlusconi e Galliani vorrebbero vedere un’altra classifica. I veneti hanno ottenuto la terza vittoria in 8 giorni, grande momento per la squadra di Aglietti che mette in evidenza un Djordjevic in grande spolvero (doppietta al Brianteo).

Risale la china la Spal, 3-2 al Vicenza che va due volte sopra e poi cede al 93’. Per Marino, alle prese anche lui con diversi casi di Covid, la prima vittoria stagionale. I biancorossi di Di Carlo recriminano per le numerose palle-gol sprecate.

LA REGGINA DELLE SORPRESE
Il Pordenone pareggia con la sorpresa Reggina

La Reggina – tra le sorprese di questo avvio – pareggia al 90’ in casa del Pordenone: 2-2 con gol dei granata calabresi firmato da Folorunsho. Tesser ha dato la scossa dopo il vantaggio reggino, buttando nella mischia Butic al fianco di Diaw, con Ciurria più basso. Pari e vantaggio friulano prima della beffa finale.

Con tre gare rinviate, l’ultima della 5.a è stata Cosenza-Lecce. È finita 1-1 e salentini che dopo aver sprecato tanto, compreso un calcio di rigore con Coda, si sono fatti riprendere dai silani con l’ex monzese Gliozzi. Nel finale solo un grande intervento di Gabriel ha evitato la sconfitta.

Rinviata Entella-Venezia (ai lagunari rimane un positivo). Un problema serio costituisce il rinvio di Cremonese-Brescia che non hanno potuto far slittare la gara per gli impegni di Coppa. Non ci sarebbe l’incastro per la ripetizione, l’unica finestra del 14 novembre vedrebbe le rondinelle senza i tanti nazionali in rosa.

Un problema in più, nel caos totale. E siamo solo all’inizio.