La fase-2 del Frosinone: Nesta pronto a calare gli assi

In caso di ripresa del campionato dopo lo stop dovuto al covid-19, i canarini saranno impegnati nella volata per la promozione diretta. Un mini torneo di 10 gare dove bisognerà dare tutto. Il tecnico giallazzurro ripartirà dai 187 gol di Ciano ed Ardemagni che recupereranno dopo gli infortuni. Inoltre potrà contare di nuovo su Gori e Tabanelli. Un poker in grado di sparigliare il tavolo della serie A.

Alessandro Salines

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Immaginiamo una ripartenza. Un sogno, un’illusione, una speranza. Per molti invece una certezza perché non si può stare chiusi in casa in eterno. Immaginiamo  una ripartenza anche del calcio. Della serie B, il campionato degli italiani come recita il famoso spot. Immaginiamo una ripartenza del Frosinone di Maurizio Stirpe, prima industriale e poi presidente, tra le voci più ascoltate e ricercate in questa emergenza covid-19. Immaginiamo che a giugno o giù di lì il virus si sia spento e si possa ricominciare a giocare. A porte chiuse e in sicurezza ovviamente. Immaginiamo dunque la fase-2 del Frosinone.

La truppa di Nesta riparte dal 3° posto

Alessandro Nesta durante l’ultima gara di campionato prima del lockdown. Foto © Emiliano Grillotti

Prima del lockdown i canarini avevano perso allo “Stirpe” contro la Cremonese in una partita surreale giocata senza pubblico. Una sconfitta arrivata dopo 9 risultati utili di fila e costata la piazza d’onore.

Oggi i giallazzurri sono terzi con 47 punti, a 2 lunghezze dal Crotone che occupa la seconda posizione. Trentatrè le reti segnate e 23 quelle subite (seconda miglior difesa dopo il Benevento) completano lo score della squadra ciociara.

Il Frosinone riprenderà il suo cammino in trasferta, a Trapani. Una gara molto insidiosa contro una formazione in lotta per non retrocedere anche se vive problemi societari che vanno oltre la crisi dovuta al coronovirus. Servirà subito uno scatto tecnico e d’orgoglio per restare agganciati al treno della promozione diretta. 

Bisogna inseguire il Crotone, ma pure guardarsi le spalle in una classifica cortissima. Ad eccezione del Benevento (virtualmente è in serie A con 22 punti di vantaggio proprio sul Frosinone), la serie B è un campionato a dir poco aperto. Con 10 giornate da disputare la lotta per il secondo posto ed i playoff è serrata ed ancora può succedere di tutto e di più.  

Ardemagni e Ciano gli assi

Frosinone Calcio, Camillo Ciano © Emiliano Grillotti

Il tecnico giallazzurro per lo sprint finale ritroverà due attaccanti da 187 reti realizzate tra i cadetti. Primo e terzo nella classifica dei marcatori della serie B in attività. Possono diventare decisivi. Fare la differenza nella volata conclusiva. Quasi due neo acquisti per questo mini campionato. E se si considera che Dionisi con 95 sigilli è il secondo della graduatoria dei bomber cadetti, allora il Frosinone può veramente sognare di tagliare il traguardo

Camillo Ciano si era bloccato il 16 febbraio in occasione della gara col Perugia vinta allo “Stirpe”. Un incidente al legamento crociato. Dovrebbe recuperare e per Alessandro Nesta sarà un rinforzo fondamentale. Fino all’infortunio il fantasista campano aveva giocato 21 partite con 7 reti. L’attaccante è la punta di diamante dei giallazzurri, perno centrale del progetto con un contratto importante rinnovato l’estate scorsa fino al 2024. Protagonista della promozione in serie A di due anni fa, è alla terza stagione in Ciociaria dove finora ha griffato 32 gol e 25 assist.

A Frosinone è una sorta di oggetto misterioso ma la carriera di Matteo Ardemagni parla da sola. Ha segnato ovunque abbia giocato. Come detto 108 gol in 338 match. Prelevato dall’Ascoli a gennaio, il bomber lombardo non ha potuto neppure esordire a causa di una serie di noie muscolari. Per l’eventuale ripresa sarà pronto a dare il suo contributo. Nesta ci spera.

Le qualità di Ardemagni possono garantire variabili tecnico-tattiche importanti che il Frosinone non ha potuto mai proporre per mancanza proprio di un attaccante di peso e di esperienza. È chiaro che per entrambi ci sarà l’incognità della lunga inattività. Tenendo presente che rispetto ai compagni sono stati ai box per più tempo.  

Anche Gori e Tabanelli in rampa di lancio

Frosinone-Monopoli, Mirko Gori Foto © Emiliano Grillotti

Ma Nesta recupererà pure due pezzi da novanta del centrocampo che aveva perso cammin facendo.

Mirko Gori, come Ciano, si era fratturato lo zigomo nella partita contro il Perugia. Poi lo stop con tanto d’intervento chirurgico. Il suo ritorno darà tanta sostanza alla mediana giallazzurra. Indispensabile in un finale che si preannuncia tiratissimo e nel quale servirà l’apporto di tutti. Gori non è solo un mediano di razza ma è anche un ciociaro doc. Cresciuto nel Frosinone, è il veterano con 199 presenze e regalerà quel pizzico di cuore in più che alla fine potrebbe consentire il salto di qualità.

Approdato a gennaio dal Lecce, Andrea Tabanelli si era presto inserito nei meccanismi della squadra di Nesta. Subito titolare con 4 gare (10 punti, 3 vittorie e 1 pari), centrocampista duttile e di qualità. Ma sul più bello un infortunio alla caviglia nel match dell’8 febbraio a Venezia lo ha messo ko. Nell’ultima gara contro la Cremonese è tornato in panchina. Nesta è pronto a riabbracciarlo per il “volatone”

Preparazione atletica e difesa da puntellare

Frosinone – Cremonese 0-2 Foto © Emiliano Grillotti

Non sarà solo una questione di uomini. Se si tornerà in campo, uno dei fattori decisivi potrebbe diventare la forma fisica. Dopo oltre due mesi ai box, la squadra che sarà subito brillante potrebbe avere la meglio. Sarà come ricominciare daccapo con la differenza di dover giocare un mini torneo di 10 giornate senza girone di ritorno.

Come testimoniano i social, i canarini hanno continuato ad allenarsi da casa grazie alla piattaforma on line del preparatore atletico Francesco Vaccariello. Ma è chiaro che il lavoro sul terreno di gioco è un’altra cosa e quando saranno autorizzati gli allenamenti si comincerà ad alzare l’asticella.

Fino allo stop del campionato il Frosinone di Nesta aveva mostrato personalità e mestiere. Dopo la falsa partenza (6 punti nei primi 7 turni), i canarini avevano scalato la classifica fino al secondo posto poi perso nell’ultima partita giocata.

Il cambio di modulo (dal 4-3-1-2 al 3-5-2) e una retroguardia d’acciaio erano stati decisivi. In caso di ripartenza si dovrà continuare sul sentiero tracciato, cercando di ritrovare la compattezza difensiva messa in discussione nelle ultime due partite (4 gol subiti e troppi brividi). Immaginiamo allora una ripartenza.          

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