Il Frosinone vuole scuotere la classifica ed esorcizzare il tabù-Chievo

Domani sera allo "Stirpe" big-match contro i veneti mai battuti dai canarini. Posta in palio altissima tra due formazioni che puntano a risalire la china dopo la retrocessione dalla serie A. Il tecnico avversario Michele Marcolini (festeggia le 200 panchine) iniziò la carriera da calciatore in C1 nel Sora di Claudio Di Pucchio. Alessandro Nesta ci crede: "Non ci sono squadre inarrivabili, la classifica è cortissima".

Alessandro Salines

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Michele Marcolini conosce bene questa terra, ricca di storia e di storie anche di calcio. A Sora è diventato giocatore professionista, debuttando in  C1 a 19 anni. E Sora è stato il suo trampolino di lancio verso la serie A che ha frequentato per 237 volte tra Bari, Atalanta e Chievo. Era il famoso “Sora dei miracoli“, guidato da un maestro di calcio e di vita qual è Claudio Di Pucchio. Marcolini era un centrocampista di belle speranze cresciuto nel vivaio del Torino. Di Pucchio e Antonio Frasca, storico direttore sportivo bianconero e profondo conoscitore del calciomercato, intuirono le qualità del ragazzo di Savona e non se lo fecero scappare

Michele Marcolini prima di appendere gli scarpini

Tre stagioni (dal 1994 al 1997, 68 presenze e 4 gol) nel club bianconero dove ha imparato tanto e si è messo in mostra accanto ad un altro giovane poi diventato grande come Giuliano Giannichedda.

Oggi l’allievo di Di Pucchio ha 44 anni ed allena il Chievo nel solco della tradizione che in passato ha visto tanti ex calciatori gialloblu sedersi sulla panchina dei clivensi. Scelto da un’altra bandiera come Sergio Pellissier, ha la dura missione di rinverdire i fasti di una squadra appena retrocessa dopo 12 campionati di fila in serie A. Finora non sta deludendo le attese ed è il migliore tra i tecnici esordienti in B. 

Marcolini torna in Ciociaria per sfidare domani sera il Frosinone che al Sora non ha mai affrontato in uno dei derby più sentiti del Lazio. Allo “Stirpe” nel posticipo serale la posta in palio sarà molto alta. È un match di spessore che saggerà le ambizioni di due formazioni  considerate tra le più attrezzate e partite con i favori del pronostico. Il Chievo è più avanti con i suoi 18 punti e non perde da dieci turni ovvero dalla prima giornata (2-1 a Perugia). I canarini, invece, hanno faticato all’inizio ma ora sono in ripresa e arrivano all’appuntamento forti di 6 risultati utili e 14 punti. Insomma ne vedremo delle belle.

La carica di Nesta

Alessandro Nesta © Emiliano Grillotti

Il tecnico giallazzurro sente l’importanza del momento e nella conferenza pre gara non si nasconde. E’ consapevole che un successo contro il Chievo potrebbe cambiare definitivamente l’inerzia del campionato. I canarini lancerebbero un segnale forte e alla vigilia della sosta si avvicinerebbero ai piani alti della classifica. Ed inoltre cambierebbero la storia di una partita sempre tabù. Il Frosinone infatti non mai battuto il Chievo (6 sconfitte e 1 pari nei 7 precedenti). 

La graduatoria è cortissima e per tutti è una opportunità – sostiene Nesta – Vincere due partite di fila ti permetterebbe di avere una posizione diversa. Il Chievo è una formazione molto forte che ha fatto bene. Noi siamo un po’ in ritardo ma credo che sarà una partita molto bella. Tutti sanno dell’importanza dei tre punti. Vincere ci darebbe fiducia e slancio. E poi ci farebbe affrontare la pausa con un altro spirito“. 

Il Chievo ha mostrato compattezza e regolarità. In trasferta ha conquistato 2 vittorie (Venezia e Livorno) e 3 pareggi ma ha pure incamerato l’unico ko della stagione. Una squadra da affrontare col piglio giusto. Tuttavia non è imbattibile.

In B tutte le squadre hanno uno o più punti deboli – aggiunge Nesta – Anche il Chievo quindi come d’altronde noi. Ma in questa B non c’è una formazione inarrivabile. Lo dice la classifica, c’è molta altalena. Dobbiamo provare a batterli. Bisogna crederci perché possiamo farlo, pure se non è facile. Noi questa sfida la dobbiamo affrontare con la forza giusta“. E con i cosidetti titolarissimi. Scontata la conferma del 3-5-2. Rientra in difesa capitan Brighenti (era squalificato) che con Ariaudo e Capuano comporrà il trio davanti a Bardi. A centrocampo Haas riprenderà il suo posto da interno destro con Maiello in regia e Rohden a sinistra. Sulle fasce Paganini e Beghetto che a Cittadella ha riposato. Dionisi e Ciano il duo d’attacco.

Marcolini festeggia le 200 panchine

Michele Marcolini oggi allenatore del Chievo

Anche per l’allenatore del Chievo la partita di Frosinone è molto importante.

Mi aspetto un avversario agguerrito, che in casa ha raccolto la maggior parte dei punti – osserva Marcolini – Il Frosinone ha allestito una rosa per risalire in serie A, ma noi andremo per non farci schiacciare e provare e fare risultato. A livello difensivo sono più compatti rispetto all’avvio di stagione e per questo dovremo dare il massimo per provare a metterli in difficoltà. Contro lo Spezia i ragazzi meritavano di raccogliere qualcosa in più ma è comunque un pareggio che rientra nel nostro percorso di crescita“. 

Domani sera Marcolini toccherà il traguardo delle 200 panchine. “Spero di festeggiarlo nel migliore dei modi con una vittoria – afferma l’allenatore – Sono ancora molto giovane ma un po’ d’esperienza inizio ad averla. Una mia caratteristica è che ho sempre cercato l’aspetto umano nei giocatori prima di quello tecnico. A certi livelli la testa conta molto di più delle gambe“.

Il Chievo dovrebbe schierarsi con il consueto 4-3-1-2. Problemi in attacco per Marcolini. Dopo  Djordjevic, il tecnico perde anche l’esperto Meggiorini, punto di forza dei veneti. Recuperano invece Vignato e Giaccherini.  

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