Frosinone corsaro al Del Duca e conquista quota 5

Decide la sfida una rete di Citro al 9' della ripresa dopo una bella azione corale partita dal piede di Novakovich. Giallazzurri poco spietati sottorete, il passivo per i marchigiani poteva essere più pesante. Traversa di Ariaudo. Ottimo l'atteggiamento generale soprattutto nella ripresa

Giovanni Lanzi
Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

ASCOLI (4-3-2-1): Leali; Andreoni, Brosco, Gravillon, Valentini; Piccinocchi, Troiano, Cavion; Brlek, Morosini; Scamacca.

A disposizione: Lanni, Valentini, Ferigra, Petrucci, Scorza, Beret, Maurizii, Pinho M., De Alcantara, Costa Pinto, Di Francesco, Covic.

Allenatore: Zanetti.

FROSINONE (3-5-1-1): Bardi; Brighenti, Ariaudo, Capuano; Salvi, Rohden, Maiello, Tabanelli, Beghetto; Citro, Novakovich.

A disposizione: Iacobucci, Bastianello, Zampano, Gori, Haas, Matarese, Tribuzzi, Vitale, Szyminski, Krajnc, D’Elia.

Allenatore: Nesta.

Arbitro: sig. Manuel Volpi di Arezzo;  assistenti sigg. Fabrizio Lombardo di Cinisello Balsamo (Milano) e Andrea Zingarelli di Siena. Quarto Uomo: sig. Ermanno Feliciani della sezione di Teramo.

Note: spettatori: 5.709; abbonati 4.197 per un incasso di euro 33.181,80; paganti 1.512 per un incasso di euro 13.014,00 (62 tifosi provenienti da Frosinone); incasso totale di euro 46.195,80; angoli: 5-2 per l’Ascoli; ammoniti: 20’ pt Troiano, 28’ pt Rohden, 23’ st Cavion, 33’ st Brosco, al 41’ st Bardi; recuperi:  1’ pt; 5’ st; prima della gara 1’ di raccoglimento per la scomparsa di Pietro Anastasi, ex giocatore dell’Ascoli.

ASCOLI – Al ‘Del Duca’ decide Citro al suo primo gol stagionale, il Frosinone sbanca Ascoli per la quarta volta di fila in altrettante stagioni e sale al quinto posto in classifica. La zampata vincente arriva al 9’ della ripresa di una partita che il Frosinone avrebbe potuto chiudere con un finale molto più ampio.

GLI SCHIERAMENTI 
Ascoli-Frosinoe

L’Ascoli in campo con un 4-3-2-1 che può diventare 4-3-3. Leali in porta, da destra a sinistra Andreoni, Brosco, Gravillon e Valentini. In mezzo al campo Piccinocchi e Cavion sono gli intermedi, Troiano il regista. Quindi Brlek e Morosini a sostegno di Scamacca.

Qualche novità nel 3-5-2 di Nesta. Davanti a Bardi confermati i tre centrali, con Ariaudo, Brighenti e Capuano. A destra c’è la sorpresa di Salvi (l’ultimo scampolo di gara col Pescara il 14 dicembre scorso) al posto di Paganini che non va nemmeno in panchina, a sinistra Beghetto tiene il posto. Maiello in cabina di regia, ai fianchi due intermedi di qualità e quantità come Tabanelli e Rohden. In attacco la coppia Novakovich-Citro (l’ultima gara da titolare proprio in occasione della gara di andata contro i marchigiani), inedita in partite ufficiale ma quantomeno forzata viste le assenze per squalifica di Dionisi e Ciano.

NOVAKOVICH NON TROVA LA STOCCATA

Il primo tiro della gara, senza troppe pretese, è di Troiano che al 1’ raccoglie al limite una palla lavorata sulla destra dello schieramento offensivo dell’Ascoli. Intraprendente la formazione di casa, Frosinone attendista. Al 4’ un contrasto fortuito tra Brlek e Maiello in mezzo al campo, i bianconeri cavallerescamente mandano la palla fuori. Maiello deve ricorrere alle cure dei sanitari per una botta alla caviglia ma resta in campo.

Al 6’ un errore in uscita di Cavion, Novakovich fa tutto benissimo, si libera di due avversari in velocità, entra in area ma ma ciabatta malamente tra le braccia di Leali un pallone ghiottissimo. Il Frosinone spinge e conquista un angolo su tiro di Beghetto: parabola di Maiello, Tabanelli non centra il pallone di testa da distanza favorevole. Poi due cross in serie di Beghetto, entrambi facili prede della difesa di casa.

Ascoli-Frosinone

Da azione d’angolo per l’Ascoli un’occasione per i marchigiani al 11’: Rohden respinge sui piedi di Troiano, palla ancora dentro per la sponda di Scamacca su Morosini in posizione di sospetto offside, palla alta di un metro. E difesa giallazzurra ferma perché troppo convinta del fuorigioco. Salvi si trova una bella corsia al 15’, l’ex palermitano va al cross troppo compassato, pallone preda di Brosco che svetta bene di testa e libera a due passi da Leali. Al 17’ Beghetto vede Salvi dalla parte opposta, tocco dentro per Citro anticipato al momento del tiro dal solito Brosco.

Bella azione in velocità di Citro al 20’, la difesa di casa arretra con difficoltà sulla corsa del giallazzurro, Troiano anticipa le mosse e va sulle gambe dell’attaccante canarino: punizione e primo giallo della gara. Nell’Ascoli in difficoltà Brosco che già in settimana aveva avuto dei problemi. Ancora un po’ di sufficienza nel Frosinone che dà l’idea di poter creare problemi agli avversari ma non lo fa con la giusta convinzione. Accade al 27′, manovra tutta di prima, pallone da Maiello a Salvi, cross di prima intenzione che Gravillon devia in angolo in anticipo su Novakovich.

Arriva anche un giallo per Rohden sul rilancio della difesa di casa ma il fallo su Morosini non c’è. La partita nella prima mezz’ora è tutt’altro che bella, è sporca ma non cattiva. Il Frosinone paga le difficoltà offensive ma anche poca proposizione, l’Ascoli una emergenza diffusa.

SOLO SCHERMAGLIE FINO AL RIPOSO

Un buco in mezzo alla mediana giallazzurra al 36’ manda in progressione Morosini che si avvicina al limite, cede a Scamacca che perde l’attimo e la difesa del Frosinone fa scivolare l’attaccante sull’esterno, lo chiude e riparte. Ma la tela della squadra di Nesta è fragile, complicato dalla cintola in su provare ad imbastire qualcosa di importante.

Al 38’ una disattenzione di Salvi in chiusura su Brlek che per fortuna del Frosinone sbaglia l’appoggio centrale, Andreoni deve inventarsi una giravolta e la conclusione termina tra le braccia di Bardi. Un fallo su Salvi al 40’, punizione di Citro interessante ma sulla seconda palla non c’è nessun giallazzurro. Sul ribaltamento di fronte è bravo Ariaudo a chiudere sul tentativo di Morosini lanciato da un velo di Scamacca, palla in angolo.

Nel minuto di recupero non accade più nulla. Primo tempo senza patemi e scossoni, fatta eccezione per l’occasionissima capitata sui piedi di Novakovich al 6’.

BARDI SALVA, CITRO SBLOCCA

In avvio di ripresa Ascoli vicino al vantaggio due volte sulla stessa azione: Padoin al cross da sinistra, Scamacca svetta, Bardi ci mette una mano in tuffo, Piccinocchi a porta spalancata spara fuori. Il Frosinone risponde con un’altra palla-gol sprecata da Novakovich che sfugge alla marcatura di Cavion, si fa 40 metri di campo ma spara fuori sull’uscita di Leali, con Citro che gli dettava il passaggio al centro. Nesta intanto lancia D’Elia per Beghetto.

L’Ascoli però è in panne, all’8’ ancora Novakovich controlla un pallone in area ma si defila troppo e Brosco salva. Al 9’ il Frosinone passa con un’azione corale: Novakovich a centrocampo apre di tacco per Tabanelli che cede a Rohden, lo svedese a sua volta scarica lateralmente per Salvi in area, cross basso per Citro che infila a porta vuota.

Il Frosinone al 17’ vicino al raddoppio sull’asse Citro-Novakovich, scavetto dell’ex trapanese per lo statunitense, destro debole tra le braccia di Leali. Entra Petrucci per Piccinocchi al 18’. Al 23’ succede di tutto: Capuano in slalom conquista una punizione interessante, palla pennellata dentro di Maiello e traversa di Ariaudo a Leali battuto, poi tira Rohden con Novakovich sulla traiettoria che non colpisce però la sfera, Leali ringrazia ancora e para a terra. Zanetti tenta il tutto per tutto: dentro Beretta per Brlek al 25’.

IL FROSINONE SPRECA
Ascoli-Frosinone

Citro è un giocatore trasformato dopo il primo gol stagionale, al 33’ break a centrocampo e palla subito nello spazio centrale per Tabanelli che subisce fallo da Brosco. Giallo per il bianconero ex Latina e punizione per il Frosinone, Maiello disegna l’ennesima parabola, Capuano non chiude di un soffio per il 2-0.

I bianconeri cercano con insistenza Scamacca ma la retroguardia giallazzurra fa buona guardia. Nel Frosinone a 8’ dal 90’ entra Gori per Maiello. E ancora un’occasione per i giallazzurri: palla al bacio di Gori per Citro che si getta in area ma non riesce a chiudere al volo di sinistro un pallone invitante. E allora l’Ascoli tenta con Beretta, palla in angolo di Capuano che è attento sulla traiettoria. Su azione da corner, la sfera finisce tra i piedi di Andreoni, destro alle stelle.

Ultimo cambio per l’Ascoli: al 43’ fuori Padoin e dentro Matos. L’Ascoli si butta dentro con la forza della disperazione, il Frosinone tiene alta l’attenzione sulla spinta dei bianconeri. Il finale è una battaglia, al 44’ Beretta da posizione impossibile colpisce la traversa con Bardi in controllo.

Al triplice fischio finale il Frosinone si ritrova al quinto posto, a -4 dalla promozione diretta. E ora bisogna continuare a crederci con la stessa grinta di questa sera.