Frosinone da sogno: travolta la Juve Stabia e balzo in vetta

[LA PARTITA] La squadra di Alvini vince la terza partita di fila (settimo risultato utile consecutivo) e aggancia in testa il Monza fermato sul pari dal Sudtirol. Doppietta di Kvernadze e gol di Calvani. Palo di Ghedjemis, ennesima grande prova

Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

TABELLINO

FROSINONE (4-3-3): Palmisani; Oyono A., Calvani (28’ st Gelli J.), Cittadini, Bracaglia; Caló (40’ st Grosso), Koutsoupias, Cichella; Ghedjemis (40’ st Biraschi), Raimondo (36’ st Zilli), Kvernadze (28’ st F. Gelli).

A disposizione: Sherri, Pisseri, Marchizza, Corrado, Oyono J., Masciangelo, Kone.
Allenatore: Alvini.

JUVE STABIA (3-5-2): Confente; Ruggiero (11’ st Stabile), Giorgini, Bellich; Carissoni, Mosti (36’ st Leone), Correia, Pierobon (17’ st Maistro), Cacciamani (36’ st Mannini); Piscopo (1’ st De Pieri), Candellone.

A disposizione: Boer, Reale, Gabrielloni, Baldi, Ciammaglichella, Duca, Zuccon.

Allenatore: Abate.

Arbitro: Daniele Perenzoni di Rovereto; assistenti: sigg. Valerio Vecchi di Lamezia Terme e Andrea Zingarelli di Siena; IV Uomo: sig. Davide Di Marco di Ciampino (Roma); Var: sig. Francesco Cosso di Reggio Calabria; Avar: sig. Alessandro Prontera di Tricase; prima della gara osservato 1’ di raccoglimento per la scomparsa di Nicola Pietrangeli.
Marcatori: 45’ pt e 20’ st Kvernadze (F), 16’ st Calvani (F).
Note: spettatori: Biglietti venduti 4.059, abbonamenti 6.482; totali spettatori 10.541; totale incassato compreso rateo abbonamenti euro 97.093,36; Incasso solo gara 31.828,00; angoli: 4-1 per il Frosinone; ammoniti: 36’ pt Mosti (JS), 41’ st Leone (JS); recuperi: 3’+1’ pt; 4’ st.

ANALISI E MOMENTI CHIAVE

Tre a zero alla Juve Stabia, terza vittoria di fila, settimo risultato utile consecutivo. E’ così che il Frosinone delle belle speranze vola in vetta alla classifica della serie B a 31 punti, a braccetto con il Monza e a +4 sul Cesena. Partita praticamente senza storia, tranne che per un paio di ‘svolazzate’ iniziali delle Vespe. Poi inizia il martellamento dei giallazzurri, trasportati sulle ali della vittoria dal gol di Kvernadze allo scadere del primo tempo, dalle scorribande di Ghedjemis, dalla sapienza di Calò, da una difesa granitica e da mezze ali di sostanza e qualità. Nella ripresa il 2-0 lo firma Calvani, il tris è ancora del georgiano. Da rilevare il ritorno in campo di Davide Biraschi, assente dalla 23.a giornata della scorsa stagione.

Formazioni al via

Il 4-3-3 di Alvini presenta due novità rispetto alla formazione che ha sbancato Reggio Emilia. In porta il confermatissimo Palmisani, da destra a sinistra Oyono A., l’innesto di Cittadini al fianco di Calvani e Bracaglia padrone dell’out basso di sinistra. In mezzo al campo Calò, Koutsoupias e Cichella si dividono le posizioni del reparto in funzione delle dinamiche di gara. In attacco entra Raimondo al centro, Ghediemis e Kvernadze sono le punte esterne. Ancora out Barcella, Gori e Selvini e lo squalificato Monterisi.

A destra Cittadini una delle novità proposte da Alvini

Abate si affida al 3-5-2, rispetto alla gara con il Bari sono 3 le modifiche, una per reparto. Davanti al portiere Confente difesa a tre con Giorgini al centro, Bellich (rileva Stabile) e Ruggiero braccetti. La zona nevralgica del campo la dividono in 5: Correia è il regista, Carissoni e il golden-boy Cacciamani sono i quinti, Pierobon e Mosti (al posto di Leone) le mezze ali. In attacco Piscopo prende il posto di Gabrielloni al fianco di Candellone. Non sono a disposizione Battistella, Burnete, Morachioli e Varnier.

Ghedjemis ispirato: assist e palo

Quattro minuti e pericolo per la difesa giallazzurra: sgasata di Cacciamani che prende 3 metri a Oyono, pallone dentro l’area e Cittadini in bello stile libera davanti a Palmisani, Pierobon arriva a rimorchio e manda fuori. La risposta del Frosinone è nel destro di Ghedjemis che manda fuori misura il cross.

Calò e Calvani in una fase concita della gara

Occasione ghiottissima per i canarini all’8: tutto nasce da un’uscita palla al piede di Cittadini che slalomeggia al limite della propria area, appoggio a Koutsoupias che serve sulla verticale Ghedjemis, il franco algerino si sciroppa 40 metri, entra in area e vede il movimento ad uscire di Raimondo ma l’ex attaccante del Bologna alza sull’incrocio dei pali un metro prima dell’area piccola.

Partita aperta perché la Juve Stabia risponde subito con un’azione di Piscopo che nel cuore dell’area giallazzurra serve al centro l’accorrente Candellone, diagonale perfetta di Bracaglia che col brivido di un palleggio supplementare libera e subisce fallo. La partita vive di lampi ma è comunque intensa. Le Vespe pendono dalle giocate di Correia, il Frosinone deve trovare ancora la vena del miglior Calò, ex di turno. Che al 18’ su punizione vede l’inserimento di Calvani, colpo di testa dell’ex del Brescia abbondantemente alto.

Ghedjemis in azione (Foto © Mario Salati)

Nel Frosinone stenta ad innescare le marce alte Kvernadze, sicuramente meglio l’omologo a destra Ghedjemis. E al 23’ proprio da un recupero del franco algerino c’è una buona occasione sul destro di Koutsoupias che trova l’angolo. Sul giro dalla bandierina Calò infila nel mucchio selvaggio un pallone che sbatte addosso a 3-4 giocatori prima della zampata finale di Bellich che spazza il pericolo. Il lampo del Frosinone arriva al 26’: Calò tocca lateralmente una punizione per Ghedjemis che incrocia col sinistro, il pallone rimbalza a due passi da Confente che lo valuta fuori, la sfera sbatte sul palo ma non c’è nessun giocatore in maglia gialla a ribadire a rete.

La perla di Kvernadze, fa tutto da solo

L’esultanza dei ciociari

La Juve Stabia ha perso qualcosa nella brillantezza e nella profondità iniziale ma si mantiene compatta sotto la linea della palla e per il Frosinone è complicato saltare la doppia linea di sbarramento davanti all’area di rigore. Poco dopo la mezz’ora un colpo di Ruggiero sulla testa di Ghedjemis già in caduta dopo un dribbling sotto la Tribuna Est costringe il direttore di gara a fermare il match per circa 4’. Il gioco riprende con il numero 7 giallazzurro che torna in campo dopo altri 2’ oltre la linea laterale per ultimare la fasciatura alla testa.

Al 37’ lo stesso Ghedjemis si scatena in area, c’è anche una spinta su Bellich, Raimondo non chiude a rete, poi il direttore di gara ferma le operazioni quando il pallone torna nelle disponibilità dei canarini. Ancora 2’ e il Frosinone ribalta un’azione difensiva in un’occasione che esalta Confente sul tiro di Ghedjemis, poi c’è il fallo di Kvernadze su Ruggiero a frustrare il tentativo della squadra di Alvini. Nel finale è maggiore la pressione ciociara. Al 42’ caparbio Cichella sulla linea di fondo sotto la Est, Raimondo non è cinico.

Un suggestivo colpo d’occhio dello “Stirpe”

Allo scadere del tempo Kvernadze decide di fare tutto da solo, controllo orientato sotto la Centrale, doppio dribbling su Carissoni e Ruggiero, si fa sotto Giorgini che vede solo passare il rasoterra che lascia immobile Confente e porta il Frosinone meritatamente avanti. Scatenato il Frosinone che in pieno recupero sfiora il raddoppio con una staffilata di Cichella servito in area da Ghedjemis. Al riposo si va dopo 4’ di extratime e 49’ che i giallazzurri hanno comandato a lungo, bravi a saper attendere il momento giusto per colpire.

Uno-due di Calvani e Kvernadze in 5’

Correia in azione rincorso da Kvernadze

Abate lascia negli spogliatoi Piscopo e lancia De Pieri. Intraprendente la squadra campana che vuole sfruttare un avvio un po’ soporifero del Frosinone: prima spreca con Pierobon e poi con Candellone. Il Frosinone però con una ripartenza al fulmicotone di Kvernadze dopo l’ennesimo rischio sbrogliato da Palmisani fallisce il raddoppio con Koutsoupias che si fa respingere di piede da Confente un diagonale a colpo di sicuro. All’11’ Oyono non contiene Cacciamani, il promettente 18enne delle Vespe conquista una punizione ai 20 metri che il neo entrato De Pieri prima manda sulla barriera e poi spara alta.

La delusione di Pierobon

Al 15’ Kvernadze alza i giri del motore, ci vuole un tocco in angolo per fermare la ‘Transiberiana’. Dalla bandierina il piede educato di Calò (sesto assist), Raimondo la sfiora e Calvani la inzucca e con una parabola senza appello deposita il pallone sotto l’incrocio dalla parte opposta. La squadra di Alvini è una schiacciasassi, memore delle rimonte subìte da Sudtirol e Modena decide di piantare le tende nell’area delle Vespe e al 20’ arriva il 3-0: triangolo in scioltezza Calò-Cichella-Kvernadze che con una giravolta infila a fil di palo il 3-0 e firma la sua doppietta personale.

Girandola di cambi e partita sotto ghiaccio

E’ il momento delle standing ovation al 28’: fuori gli autori dei Kvernadze e Calvani (complice anche una piccola botta durante una fase di gioco) per Gelli F. e Gelli J. Frosinone assoluto padrone del campo, la Juve Stabia non ha mai cambiato passo. Frosinone vicino al 4-0 al 34’: scappa Ghedjemis, stop and go sulla linea di fondo, pallone mefistofelico che scavalca Confente dopo una deviazione, arriva Raimondo per il tap-in ma Bellich salva.

I festeggiamenti sotto la curva

Nel Frosinone dentro Zilli per Raimondo al 36’. Dentro anche Mannini e Leone per Mosti a Cacciamani nella Juve Stabia, con Abate che cerca minutaggio più che speranze. Il 40’ coincide con il ritorno in campo di Biraschi, assente dal girone di andata del campionato scorso (Frosinone-Sudtirol 0-3) al posto di Ghedjemis e il cambio Calò-Grosso (assente da Frosinone-Monza 0-1). Un minuto dopo Gelli F. sfiora l’eurogol su punizione da 30 metri, pallone che accarezza l’incrocio alla destra di Confente.

Partita sotto ghiaccio, i 4’ di recupero sono pura accademia, la Juve Stabia ha abdicato da tempo di fronte alla forza dei giallazzurri. Il Frosinone delle belle speranze alla 15.a giornata di campionato è primo in classifica a pari merito con il Monza.