Frosinone dai due volti: la risposta nei numeri

[L'ANALISI] Ancora una volta la squadra giallazzurra gioca un ottimo primo tempo ma poi cala nella ripresa. A Cagliari la conferma nelle statistiche che cambiano radicalmente da una frazione all'altra. Male in difesa, buon esordio per Grosso e Ndow. Vergani mostra personalità: 1 gol e 7 tiri nello specchio in 180'. Ora però testa al campionato

Matteo Sansoni

Le storie dietro ai numeri

Si interrompe, in un atipico martedì pomeriggio, il cammino in Coppa Italia del Frosinone di Alvini, che cambia 8/11 rispetto al pareggio contro il Sudtirol. Nonostante la differenza di categoria, la squadra giallazzurra tiene testa per oltre un tempo ad un ottimo Cagliari, reduce dal miglior avvio nel campionato di Serie A nell’era dei tre punti.

Una sconfitta quindi, la prima del corso targato Alvini, che però può ritenersi ugualmente soddisfatto da ciò che i suoi hanno fatto vedere in campo e dai giovani prodotti del vivaio (ben 4 all’esordio assoluto da professionista) che, nel corso della stagione, potrebbero dare una grande mano.

Altro match a due facce

Max Alvini

Esattamente com’è nell’anticipo di venerdì contro il Sudtirol, il buon ritmo del Frosinone dura poco più di un tempo, con i ciociari che nella prima frazione giocano decisamente meglio rispetto al Cagliari. A rispecchiarlo in pieno, i numeri dei primi 45′ con gli uomini di Alvini che chiudono con 10 tiri contro i 4 dei sardi e il predominio del campo (con il 52% di possesso palla a favore) e 3 calci d’angolo. Dati che, nel secondo tempo, crollano in favore di quelli dei padroni di casa, che prendono possesso totale del campo e anche delle occasioni da gol (12 tiri a 3).

Male la difesa, Cittadini in giornata-no. Poi il crollo

Difesa inedita e figlia del turnover quella schierata, per l’occasione, da mister Alvini che rilancia Jeremy Oyono sulla destra (alla prima da titolare in stagione) e capitan Bracaglia sulla sinistra. A difesa della porta Gelli (autore dell’assist per Vergani) e Cittadini, protagonista in negativo sia causando il rigore che sblocca il match, che nell’occasione del 2 a 1 dei sardi, dove si fa superare facilmente da un indemoniato Felici.

J. Oyono tornato titolare

Anche i numeri confermano le difficoltà del centrale scuola Atalanta, che vince appena 4 duelli (tra quelli a terra e quelli di testa) sui 12 affrontati con il reparto offensivo cagliaritano. Nel complesso buona la prestazione di Pisseri: il portiere all’esordio è pressoché incolpevole sui gol dei padroni di casa e colleziona 4 parate (di cui 2 in area di rigore) nei suoi primi novanta minuti stagionali.

Ottimo esordio per Ndow e Grosso

Fisico e imprevedibilità per i due nuovi volti lanciati da Alvini nel match contro il Cagliari. Ndow, connazionale di Darboe (l’ex Frosinone ora in forza al Bari) sfiora il gol su un’incursione in area, colpendo la traversa. Grosso, ex Primavera Juventus e figlio d’arte di Fabio, campione del mondo e protagonista in panchina dell’ultima promozione dei ciociari.

Filippo Grosso

Il giovane trequartista chiude il match al 66′ con 3 dribbling all’attivo e 1 passaggio chiave, oltre a 3 duelli vinti contro l’esperta difesa ospite. Al suo posto Koutsoupias che, a pochi minuti dal suo ingresso in campo, ha sui piedi il pallone del potenziale 2-2: il greco però aspetta troppo e lascia rimbalzare una volta di troppo il pallone, spedendolo nella curva occupata dai tifosi di casa. Da sottolineare la prestazione di Masciangelo, schierato in tre ruoli diversi nel corso della partita e sempre puntuale con 6 duelli vinti e 6 falli subiti.

Si sblocca Vergani, Kvernadze non riesce ad incidere

Una giornata che, nonostante il risultato, verrà ricordata per molto tempo da Dixon e Raychev (rispettivamente classe 2004 e 2006). Il canadese, reduce da una grande stagione in Primavera dove ha raggiunto la doppia cifra, è ormai stabilmente aggregato alla prima squadra ma non aveva ancora avuto la possibilità di esordire. Discorso diverso per Raychev, in prestito dal Pisa. Il bulgaro, passato dalla Vis-Pesaro (in Serie C la scorsa stagione), ha già avuto la possibilità di esordire tra i grandi, collezionando 13 partite e 2 gol.

L’attaccante Kvernadze (Foto © Mario Salati)

Ottime indicazioni anche da Vergani, uno tra i migliori tra i giallazzurri e autore del gol del momentaneo pareggio a fine primo tempo. Per l’attaccante classe 2001 è la seconda partita consecutiva da titolare (dopo l’esordio contro il Sudtirol): 7 tiri verso lo specchio della porta in appena 180′ giocati, sintomo di spiccata personalità. 

Match che serve a crescere. Ora testa al campionato

Cichella si è infortunato

Il bicchiere, come detto in precedenza, è da vedere mezzo pieno. In un match difficile e contro un avversario in forma l’eliminazione poteva essere preventivabile ma la prestazione c’è stata e gli spunti da cui ripartire ci sono. L’importante adesso sarà capire e migliorare gli errori, soprattutto sulla tenuta in tutti i novanta di gioco.

Il match di sabato pomeriggio contro il Mantova, reduce da tre sconfitte nelle prime quattro di campionato, potrà già essere un’occasione importante per dare una prima impressione a riguardo. Gara complicata a causa anche dei tanti infortuni: a Cagliari è arrivato l’ennesimo stop con il centrocampista Cichella che si è fermato per problemi muscolari.