Le pagelle di Frosinone-Empoli: Podio & Contropodio

Foto © Mario Salati

Podio e contropodio di Frosinone-Empoli. Gli episodi chiave e gli uomini protagonisti in positivo ed in negativo nella gara.

Alessandro Salines

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PODIO

Novakovich

Nel giorno del suo onomastico (Sant’Andrea) l’attaccante americano si sblocca. Non è un miracolo ma è frutto di un bel colpo di testa e di una partita di grande applicazione. Dopo 12 presenze e 563′ riesce finalmente a lasciare il segno firmando il 3-0 che praticamente chiude la contesa.

La speranza è che il lungo e difficile periodo di ambientamento sia terminato. Di sicuro la rete gli regalerà grande fiducia. Della serie: in Italia posso giocare e segnare. Che fosse la sua giornata si era capito subito. Nel primo tempo infatti serve gli assist (in verità più fortuiti che voluti) per i gol di Beghetto e Dionisi. Ci mette tanta buona volontà.

Il continuo movimento e la prestanza fisica creano più di qualche grattacapo all’incerta coppia di centrali difensivi Nicolaou-Maietta. Al 32′ del secondo tempo sfiora persino la doppietta. Non mancano le sbavature ma stavolta non contano

Rohden

Con le sue micidiali incursioni spacca letteralmente la partita. E’ lui infatti a dare il là ai primi 3 gol del Frosinone. Il centrocampista svedese fa vedere di che pasta è fatto e diventa l’incubo degli azzurri. Ogni volta che affonda sulla destra provoca sconquassi nella fragile e disordinata retroguardia toscana.

Tempi d’inserimento, corsa e piede caldo le armi letali della mezzala scandinava. Il cross per Novakovich è roba d’alta scuola. Un cioccolatino da scartare e mangiare. Con un Rohden così il Frosinone può pensare positivo.

E meno male che era reduce da un infortunio (a La Spezia non aveva giocato) e fino all’immediata vigilia era stato in dubbio.

Ariaudo

Rientro fondamentale quello del difensore centrale che a La Spezia aveva dovuto gettare la spugna per l’influenza. Era uno degli ex e fa un figurone.

Guida la retroguardia con autorità e l’intero reparto ritrova quella sicurezza mostrata fino al match del “Picco”. E non  a caso il Frosinone chiude senza reti al passivo (quinta volta in questo campionato) e in casa la porta è inviolata da 401‘. Mancuso e La Gumina sbattono contro il muro alzato da Ariaudo e compagni.  

CONTROPODIO

Gori

La pagnotta se la guadagna sempre con corsa, grinta e sacrificio. Partita sufficiente e non potrebbe essere altrimenti dopo un 4-0. Ma soprattutto nel primo tempo deve stringere i denti per frenare le folate del baby Frattesi, promettente nazionale under 21 e molto vivace da mezzodestro. Un lavoro dispendioso ed oscuro che lo limita parecchio.

Poi la gara si mette in discesa e per Gori il pomeriggio diventa più tranquillo. Dopo 18′ della ripresa, Nesta lo richiama in panchina ed entra Haas.

Paganini

L’ammonizione rimediata al 29′ del primo tempo è pesante e non è piaciuta a Nesta. “Mette in difficoltà lui e la squadra. Aveva già preso 3 giornate di squalifica. Deve migliorare queste cose per fare il salto di qualità“, ha detto il tecnico nel post-gara. L’esterno giallazzurro infatti era diffidato e salterà la difficile trasferta di Castellammare di Stabia.

Non è al massimo dopo le noie muscolari che lo hanno tormentato nei giorni scorsi. Parte in sordina col freno a mano tirato lasciando il binario destro alle sortite di Rohden. E poi non bisogna scoprire il fianco: l’Empoli dalla sua parte ci prova a pungere. Cresce nella seconda parte del match e mette lo zampino nell’azione del tris. Potrebbe pure segnare tuttavia il suo diagonale sfiora il montante. 

Haas

Sostituisce Gori al 18′ della ripresa sul risultato di 3-0. Il Frosinone gioca sul velluto e ci sarebbe l’occasione per mettersi in mostra. Il centrocampista svizzero viaggia al piccolo trotta e svolge il suo compito senza infamia e senza lode. Fallisce il quinto gol a tu per tu con Brignoli. Ancora una volta si rivela poco lucido sotto porta.

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