Podio e contropodio. Frosinone – Entella 0-0

Podio e contropodio di Frosinone -Virtus Entella 0-0. Gli episodi chiave ed i protagonisti in positivo ed in negativo nella gara.

PODIO

Dionisi

Ritrova la maglia da titolare e si presenta nel migliore dei modi. Dopo appena 3’ timbra la traversa al termine di uno scambio con Zampano. Ci mette tanta determinazione e vivacità in una partita dove il Frosinone gioca bene con continuità.

E’ sempre nel vivo della manovra, rende la vita difficile ai difensori liguri che marcano stretto. Spesso scappa dal traffico dell’area di rigore e si piazza tra le linee. Pericoloso in altre occasioni. Nella ripresa poteva fare meglio quando fila via verso la porta ma viene recuperato da Chiosa sul più bello.

Si fa male ad una spalla: lascia il posto a Ciano.

Zampano

Era uno dei due ex (l’altro è Iacobucci) della sfida. A Chiavari è cresciuto come calciatore ed ha debuttato tra i professionisti. Ovvio che ci teneva parecchio a fare bella figura. E così è stato anche se è mancata la vittoria.

Nesta lo impiega da esterno sinistro. Zampano gioca una partita da autentico “pendolino”. Su e giù lungo la fascia. Ogni volta che si sgancia sono guai per l’Entella che fatica a contenerlo. Coppolaro in particolare vive una serata davvero complicata. Se fosse stato più preciso avrebbe potuto anche segnare. 

Rohden

Al rientro dopo l’infortunio fa vedere di che pasta è fatto. Le sue incursioni provocano grossi affanni alla difesa dell’Entella che spesso si salva per il rotto della cuffia.

Pericoloso nel primo tempo con un paio di conclusioni. Corre, pressa, recupera palloni e dà il là alla nuova azione. Nella ripresa ha due grandi chance ma prima Borra e poi Poli gli negano la gioia del gol. Peccato.

Il refrain è sempre lo stesso: se Rohden avesse qualche gol in più nel repertorio, la sua carriera poteva essere sicuramente diversa.

Frosinone-Entella, Brighenti sul pallone

CONTROPODIO

Novakovich

Qualche spunto, lavoro sporco ma non trova l’acuto vincente come era successo a Venezia. Certo la sufficienza la strappa tuttavia ci si aspettava qualcosa di più.

Torna nell’undici e sembra in giornata. Tanto che dopo 4’ è autore di un tiro-cross molto insidioso. Non trova spazi e resta imprigionato nel “catenaccio” dell’Entella. Con il passare dei minuti si spegne a causa anche di una caviglia in disordine. E’ in ritardo di condizione e Nesta lo sta recuperando senza forzare troppo. Ad inizio ripresa viene sostituito da Parzyszek. 

Parzyszek

Serve tempo, deve ambientarsi ma obiettivamente ci si aspettava qualche passo in avanti da parte dell’attaccante polacco. Ed invece l’ex Piast Gliwice è apparso ancora un pesce fuor d’acqua. Tra l’altro era la partita giusta per farsi notare con un Frosinone che ha attaccato dall’inizio alla fine.

Gioca la ripresa al posto di Novakovich. Non riesce a mostrare il suo valore. I difensori dell’Entella lo controllano senza troppi patemi. E’ stato l’acquisto-top del mercato giallazzurro ma deve dimostrarlo sul campo.

Ciano

Nel turnover adottato da Nesta finisce in panchina. E’ chiaramente l’asso nella manica se ce ne fosse bisogno. Quel momento arriva dopo 19’ della ripresa quando sostituisce Dionisi. Entra ben disposto ma non riesce ad incidere e cambiare le sorti della sfida.

Un paio di acuti. Prima serve un assist al bacio a Rohden e poi impegna Borra. Tuttavia da un giocatore importante come lui i tifosi sperano che possa essere decisivo.

Ha festeggiato la 400^ partita tra i professionisti. Una festa a metà.

(leggi qui la cronaca della partita: I bastioni dell’Entella fermano l’assalto del Frosinone).

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