Alla ripresa in casa della Reggiana potrebbero avere una chance Canotto, Szyminski e Haoudi reintegrati dopo un periodo "fuori dal progetto". Daranno manforte ad una squadra in grande difficoltà tra risultati negativi ed infortuni. Vivarini avrà un’alternativa in più per reparto da sfruttare. L’ex Chievo in pole per una maglia dell’attacco
Il destino rovesciato e sullo sfondo l’occasione per una bella rivincita. E’ l’ennesima storia (potrebbe addirittura diventare favola) che il calcio scrive. Ancora con tante pagine bianche ed un finale tutto da scoprire. E’ la vicenda sportiva ed umana degli ormai ex “esodati” del Frosinone: l’attaccante Luigi Canotto, il difensore Przemysław Szyminski ed il centrocampista Hamza Haoudi (in solido 715 gare nei prof) erano finiti “fuori dal progetto”, come si suol dire oggi. Destinati ad una routine sicuramente frustrante per un professionista, innamorato di calcio: allenamenti tutta la settimana e poi la domenica a casa o al massimo in tribuna.
Ed invece il fato ha voluto ribaltare tutto. Canotto, Szyminski e Haoudi sono stati richiamati in causa per dare manforte ad una squadra a dir poco in difficoltà con l’aggiunta di tanti infortuni. E domenica alla ripresa in casa della Reggiana potrebbero tornare in campo in una gara fondamentale. Regalando esperienza e qualità ad una formazione che ha bisogno di giocatori testati alla battaglia.
L’investitura di Angelozzi

Pur non giocando mai, gli “esodati” sono rientrati in gruppo da qualche settimana. Solo panchina (3 Szyminski, 2 Canotto e 1 Haoudi). Già a partire da domenica a Reggio Emilia potrebbero rientrare nelle rotazioni di Vivarini. Un po’ per scelta ed un po’ per necessità. Le parole di Guido Angelozzi, direttore dell’area tecnica, sono state emblematiche perché arrivate da chi aveva preso la decisione di non puntare su Canotto e soci.
“L’allenatore ha chiesto se potevamo reinserire Canotto, Szyminski e Haoudi e l’abbiamo fatto – ha spiegato Angelozzi nella conferenza stampa di martedì scorso – D’altronde la società li aveva inseriti lo stesso in lista. Ogni giorno perdiamo un giocatore per infortunio, meno male che ci sono”.
Un rinforzo per reparto

Il ritorno nei ranghi del trio garantirà a Vivarini un’alternativa in più per reparto (Szyminski in difesa, Haoudi a centrocampo e Canotto in attacco) da sfruttare assolutamente. Oggi come oggi conta solo il futuro del Frosinone al di là di ogni altra dinamica. Altrimenti non avrebbe avuto senso reintegrarli. Si tratta di elementi di grande esperienza e buona qualità in Serie B. Quindi utili alla causa.
Pensate che Canotto vanta 174 partite (23 gol e 14 assist) e Syzminski 152 tra i cadetti. Anche Haoudi, nonostante abbia soltanto 23 anni, ha una buona esperienza in Serie C. E poi in un modo o in un altro sono giocatori che hanno un buon legame con la piazza.
Canotto e Szyminski verso il debutto?

A Reggio Emilia Vivarini potrebbe rilanciare sia l’attaccante che il difensore polacco che tornerà al “Mapei” da ex. Forse addirittura dall’inizio. Idem Haoudi. Buone chance sicuramente per Canotto: l’infortunio di Distefano ha aperto uno spazio, già con la Carrarese l’esterno calabrese è stato in procinto di entrare ma poi Vivarini ha scelto Kvernadze. Canotto garantirebbe velocità, dribbling, fantasia e perché no una soluzione in zona-gol. Senza parlare del temperamento: nell’ultima partita è apparso molto coinvolto, incitando dalla panchina i compagni. Se non partirà dal 1’, troverà minutaggio in corso d’opera.
Szyminski è un difensore centrale a dir poco affidabile. Gioca senza problemi sia a quattro che a tre. Uno dei giocatori più esperti della rosa di Vivarini. Con Monterisi e Kalaj alle prese con acciacchi vari e Biraschi reduce dall’intervento chirurgico all’appendicite, il suo impiego potrebbe regalare peso e mestiere alla retroguardia. Punto debole del Frosinone e peggior reparto del campionato con 14 reti al passivo.

L’infortunio di Cichella e gli impegni in Nazionale dei vari Vural, Darboe e Machin (torneranno a Frosinone solo in settimana) potrebbero dare qualche chance a Haoudi. Un centrocampista duttile, dinamico e dotato di buona tecnica che potrebbe far comodo a Vivarini in un reparto andato in sofferenza negli ultimi turni. Scovato qualche anno fa dal Frosinone nel Livorno e poi ceduto in prestito alla Turris e alla Pro Vercelli. Potrebbe essere arrivato il suo momento.
Il destino rovesciato.



