Frosinone, i dieci comandamenti di Vivarini

L’analisi della conferenza del neo tecnico giallazzurro. Cosa è emerso tra le righe? Un allenatore con le idee molto chiare e legato ad alcuni principi cardine che dovranno accompagnare la squadra nel corso della prossima stagione. Mercato: vicino Cherubini, Harroui verso il Verona

Alessandro Salines

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I dieci comandamenti di Vincenzo Vivarini. Dentro ed oltre le prime parole del neo tecnico del Frosinone. Cosa è emerso dopo la presentazione nella sala stampa dello stadio “Stirpe”? Tanto al di là delle dichiarazioni di facciata, dei ringraziamenti e dello scambio di convenevoli. Di sicuro Vivarini è il classico hombre vertical ma con la giusta umiltà. Molto sicuro di sé forte di una lunga esperienza e di una gavetta dove nessuno gli ha regalato niente. Leggendo tra le righe della conferenza di martedì mattina s’intuisce come l’allenatore sia legato a dei principi molto chiari che rappresentano una sorta di “tavole della legge” ed accompagneranno il Frosinone nel corso della prossima stagione.

Qualità, gioco offensivo ed equilibrio

Giuseppe Caso

Vivarini ha ripetuto più volte di amare i giocatori tecnici ed infatti ha teso la mano a Caso, la scorsa stagione finito ai margini della prima squadra. Punta di diamante del suo Catanzaro ad esempio è stato l’ex canarino Iemmello, attaccante che dal punto di vista tecnico è secondo a pochi in Serie B. L’allenatore vuole raggiungere il risultato tramite la qualità ed il gioco offensivo. Provando a dominare le partite. Le sue squadre segnano tanto (223 reti in 2 stagioni e mezza al Catanzaro).

“Vogliamo divertirci e far divertire i nostri tifosi”, è stato il suo mantra. E quindi anche il mercato sarà orientato sulla tecnica. Ma Vivarini non è sicuramente un allenatore scriteriato: equilibrio, organizzazione e razionalità non mancheranno al Frosinone in un campionato molto difficile con squadre super attrezzate.

Fattore tempo, duttilità ed applicazione

Vincenzo Vivarini ed il suo staff

L’allenatore abruzzese è consapevole che nel calcio il tempo è denaro. Un fattore determinante per una squadra soprattutto quando si rinnova ed arriva un tecnico nuovo. Per questo ha battuto su un tasto: bisogna lavorare sodo per far sì che il gruppo apprenda quanto prima i concetti di gioco del tecnico. “Spero di entrare subito nella testa dei giocatori. E’ questo l’obiettivo primario”. Il tempo infatti è poco e per essere competitivi servirà bruciare le tappe.

Vivarini non ha un modulo tattico fisso anche se a Catanzaro ha giocato con il 4-4-2 che talvolta si trasformava nel 4-2-3-1. Il tecnico vuole elementi duttili che sappiano adattarsi ed interpretare più sistemi di gioco. Nel calcio moderno l’eclettismo è fondamentale e nel Frosinone non mancano calciatori con tali caratteristiche. Mazzitelli, Brescianini, Gelli, Monterisi, Marchizza e Garritano sono gli esempi. E per questo il tecnico chiede ai suoi grande applicazione ed impegno per imparare lo spartito che di volta in volta viene loro proposto.

Dialogo, entusiasmo e giovani

Il giovane Monterisi

Hombre vertical ma tutt’altro che dispotico. Vivarini ama il dialogo e lo ha dimostrato in conferenza rispondendo a qualsiasi domanda senza scadere nella banalità. E con la squadra farà lo stesso parlando e soprattutto cercando di farsi capire. I colloqui individuali annunciati con i giocatori sono la riprova del tipo di rapporto che vuole instaurare. Altro comandamento fondamentale di Vivarini è l’entusiasmo. Senza non si va da nessuna parte. Il tecnico teme che la retrocessione possa avere strascichi negativi.

Il direttore Guido Angelozzi

Quindi sin da primi giorni di ritiro cercherà di ricaricare il gruppo che dal canto suo dovrà tirare fuori la cattiveria e la determinazione. Necessario rigenerarsi e nutrirsi di entusiasmo. “Esistono esempi di squadra andate in forte difficoltà dopo la retrocessione”, ha avvisato Vivarini. I giovani e la loro valorizzazione sono in cima ai pensieri del neo allenatore giallazzurro. “Abbiamo scelto Vivarini perché pratica un calcio d’attacco e lavora bene con i giovani”, ha spiegato il direttore Guido Angelozzi. “Ho lanciato tanti ragazzi e vi garantisco che la soddisfazione è enorme. Ed al Frosinone ci sono diversi elementi di prospettiva”, ha chiosato Vivarini.

Ambizione

Vincenzo Vivarini

“Nel calcio bisogna coltivare i sogni e si deve guardare sempre oltre. Guai ad accontentarsi”. Vivarini non si è nascosto dietro le solite frasi di circostanza ed ha rivelato la sua sana ambizione. E soprattutto il sogno di conquistare sul campo la Serie A che sarebbe l’ennesimo traguardo della sua carriera. Un’ambizione che ovviamente vuole trasmettere a tutti: in primis alla squadra e poi a tutto il mondo-Frosinone.

Insomma i tifosi giallazzurri potranno contare su un allenatore che pensa in grande perché come ha detto lo scrittore e studioso di aforismi Fabrizio Caramagna “l’ambizione è il nostro futuro in cerca di un futuro più grande”.

Mercato, nel mirino Cherubini. Harroui al Verona?

Harroui potrebbe passare al Verona

Arrivato Vivarini, può iniziare il mercato. Dopo aver riscattato Kvernadze, il Frosinone potrebbe mettere a segno il primo colpo. Si tratta del 2004 Luigi Cherubini, esterno sinistro di piede destro,  cresciuto nella Roma. Il giocatore si è svincolato il 30 giugno scorso ed il Frosinone sarebbe pronto ad ingaggiarlo. Si tratta di un giovane molto interessante che a gennaio era in procinto di passare alla Juve nell’affare-Huijsen ma poi un infortunio ha fatto saltare l’operazione.

Potrebbe invece salutare solo dopo una stagione il centrocampista marocchino Harroui. L’ex Sassuolo è vicino al Verona e si libererebbe tramite il pagamento della clausola rescissoria che si aggira intorno al 1,5 milioni. Come ha rivelato Angelozzi Harroui e Marchizza sono i giocatori che possono andare via grazie alla clausola.