Frosinone, il campionato di Serie B piomba nel caos

Sabato pomeriggio a Lignano Sabbiadoro i canarini affrontano i friulani in una gara decisiva per il futuro. Grosso cerca la prima vittoria per tenersi a distanza di sicurezza dalla zona calda. Out Ariaudo, dovrebbe toccare a Capuano. Dal 1’ spazio anche a Tribuzzi tra i più in forma della truppa

Alessandro Salines
Alessandro Salines

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Un vero e proprio bivio. Il Frosinone lo troverà sabato nel tardo pomeriggio nella lontana Lignano Sabbiadoro, cittadina in provincia di Udine che si affaccia sull’Alto Adriatico a quasi 680 chilometri dal capoluogo ciociaro. Da una parte ci sarà un finale in discesa e più tranquillo. Dall’altra una chiusura di stagione ricca di pathos e sofferenza. A fare da ago della bilancia il risultato dello scontro diretto contro il Pordenone che ha 3 punti in meno dei canarini e trema. I giallazzurri devono ovviamente imboccare la prima strada, superando indenni l’ostacolo dei friulani in un match molto molto delicato.

Ma nel frattempo la Serie B vive ore di forti tensioni a causa del cluster scoppiato nel Pescara (8 positivi al covid variante inglese) e lo stop dell’Asl fino al 26 aprile che farà saltare le prossime 3 gare degli abruzzesi (Entella, Cosenza e Reggiana).

Un caos che rischia di avvelenare la fase decisiva del campionato. 

ASSEMBLEA STRAORDINARIA

Mauro Balata, presidente della Lega di Serie B. (Foto: Imagoeconomica)

Per sbrogliare la matassa del caos-covid è stata convocata per domenica alle 15 l’assemblea della Lega di B presieduta da Mauro Balata. Intanto però la gara di sabato Pescara-Entella è stata rinviata ufficialmente a martedì 27 aprile. Il calendario dovrà essere ridisegnato. E se n’è già parlato in un Consiglio direttivo che si è tenuto l’altra sera.

Secondo Sky Sport la Lega è intenzionata a fermare il campionato. Uno stop che non dovrebbe riguardare i prossimi 2 turni in programma martedì e nel prossimo week-end ma verrebbe attuato dopo il 25 aprile per permettere al Pescara di recuperare le 3 gare (nelle date del 27 aprile e del 1 e 4 maggio). Le ultime due giornate andrebbero poi in scena il 7 e 10 maggio con lo slittamento, probabilmente di qualche giorno, dei play off. L’ultima parola spetterà all’assemblea che dovrà ratificare la proposta.

Ma c’è chi spinge (l’Ascoli in primis) per bloccare il campionato subito. Un bel rompicapo per la Lega che potrebbe andare incontro a ricorsi e controricorsi di quei club che potrebbero sentirsi danneggiati. Una coda da evitare. Tuttavia già la Reggiana ha minacciato le carte bollate dopo la decisione del giudice sportivo di far rigiocare Empoli-Chievo non disputata per il covid. Il club emiliano, unico punito finora con il 3-0 a tavolino per non essersi presentato a causa del virus, in una nota ha parlato di “campionato falsato” ed ha annunciato che si tutelerà in tutte le sedi competenti.

DUE SQUADRE IN CRISI

Foto: Frosinone Calcio

Tornando al calcio giocato, al “Guido Teghil” si affronteranno due formazioni in crisi tanto che nelle settimane scorse hanno cambiato allenatore.

Il Pordenone è fermo a quota 37 con 3 punti di vantaggio sui playout ma ha una gara da recuperare. Nel girone di ritorno ha vinto solo 2 partite su 13, conquistando 9 punti ed incassando ben 8 sconfitte. L’avvento di Maurizio Domizzi in panchina al posto di Attilio Tesser aveva restituito subito la vittoria contro l’Entella ma la settimana scorsa i “ramarri” hanno perso di nuovo a Cremona. In casa comunque il Pordenone non cade dal 13 febbraio (0-1 col Cittadella) e non subisce reti da 203’ (ultimo gol di Mosti in Pordenone-Ascoli 1-1 del 27 febbraio).

Dal canto suo il Frosinone è salito a 40 dopo il pari interno contro il Cittadella. Il neo tecnico Fabio Grosso non ha ancora vinto con 2 punti in 3 partite. Il Frosinone è a secco di successi da 6 turni, con 3 pareggi ed altrettante sconfitte. Ultima vittoria il 6 marzo, 2-1 a Cosenza. Ha segnato appena 1 gol nelle precedenti 6 giornate. Nel 2021, soltanto l’Entella (11) ha guadagnato meno punti del Frosinone (15, al pari del Pescara).

La squadra giallazzurra inotre ha la più bassa percentuale realizzativa (6.5%) del campionato. Numeri che certificano il momento difficile dei canarini apparsi sfiduciati e con poche idee. Neppure il cambio del tecnico finora è riuscito a rigenerare Brighenti e soci che devono salvare il salvabile. “Il momento non ci agevola, questa è una squadra che cerca di dare tutto – ha spiegato Grosso – Gli episodi purtroppo non ci stanno aiutando. Abbiamo bisogno di un click che sostenga il nostro lavoro. Contro il Cittadella meritavamo di più. Dopo il gol subito, la reazione è stata veemente”.

TEGOLA-ARIAUDO

Ariaudo

Il Frosinone scenderà in campo al “Teghil” privo del difensore piemontese tra i migliori delle ultime uscite. Un’assenza pesante per Grosso. La squadra è in ritiro in Friuli da giovedì. Trapela poco o nulla sulle scelte che effettuerà il tecnico. Tuttavia dovrebbe insistere con il 4-3-3.

In porta andrà Bardi che festeggerà le 200 presenze in Serie B (sola regular season): finora ha raccolto 199 gettoni, vestendo le maglie di Livorno, Novara e Frosinone. Esordio assoluto il 27 agosto 2011, Crotone-Livorno 1-2. In difesa Brighenti e Zampano dovrebbero essere confermati sulle fasce. Al centro in pole ci sono Szyminski e Capuano. A centrocampo trio con Gori, Maiello e Kastanos. In attacco dovrebbero trovare posto Tribuzzi e Ciano con Iemmello punta centrale. Ma non è escluso il ritorno dal 1’ di Novakovich

PORDENONE AL COMPLETO

Domizzi può schierare la formazione migliore.Dopo tantissimi mesi posso convocare tutti i giocatori della rosa, in molti hanno recuperato la condizione”, sostiene il tecnico Domizzi che ritrova Vogliacco, Chrzanowski e Finotto che però partirà dalla panchina.

La gara di andata (Foto: Mario Salati)

Il modulo sarà il 4-3-1-2. Tra i pali Perisan con una difesa composta molto probabilmente da Berra, Vogliacco, Bassoli e Falasco. A centrocampo Calò dovrebbe essere il regista, scortato da Calò e Misuraca. Zammarini è in predicato di agire alle spalle delle punte Ciurria e Musolik.

Domizzi non vede un Frosinone in crisi. “Dobbiamo affrontare la partita come un’occasione per tirarci fuori da questa situazione – ha detto l’allenatore – Il Frosinone? E’ una squadra forte con elementi validi ed esperti. Possono giocare con diversi sistemi. Sono consapevoli della loro forza. Noi dobbiamo essere più feroci tatticamente e agonisticamente di loro che possono anche permettersi di ragionare che poi rimetteranno a posto le cose. Noi no”.