[IL MOTIVO] E’ iniziata la settimana di passione nel club giallazzurro: venerdì sera la squadra di Alvini ha il match-point (basterà il pari) per la promozione in Serie A. Dietro l’impresa una straordinaria regolarità: 2 strisce di 14 risultati utili con 64 punti stanno facendo la differenza
Dietro il capolavoro del Frosinone una regolarità svizzera. Una continuità straordinaria che ha fatto finora la differenza nel “volatone” promozione. Ora manca l’ultimo metro (pardon 1 punto) per tagliare il traguardo e festeggiare la Serie A. E’ iniziata una settimana di passione pura, la più importante della stagione ma la gara di venerdì allo “Stirpe” contro il Mantova sarà il coronamento, il punto esclamativo di una cavalcata bellissima partita da lontano, da quel 24 agosto quando il campionato è iniziato.
L’arma principale di Alvini e soci dunque è stata l’impressionante continuità di risultati. Tre sole sconfitte e 2 serie positive di 14 partite che alla lunga hanno piegato le rivali, in particolare Monza e Palermo. Ma anche il Venezia (già promosso) a – 1 potrebbe essere sorpassato all’ultima giornata.
I “filotti” decisivi

Se venerdì sarà la notte della verità con lo stadio sold out e l’entusiasmo alle stelle, lo si deve a 2 serie utili che hanno permesso al Frosinone di restare sempre lassù tenendo il passo e alla fine superare avversarie a dir poco competitive che comunque hanno corso forte conquistando tanti punti: Venezia 79, Monza 75 e Palermo 72.
Analizzando la marcia della squadra giallazzurra, si può notare che tra la 14^ e la 37^ giornata Alvini ha collezionato 2 strisce di 14 risultati positivi di fila intervallate da una sconfitta (in casa col Venezia). In pratica 28 partite utili (18 vittorie e 10 pareggi) che hanno fruttato la bellezza di 64 punti.
Il primo filotto è iniziato dopo la doppia sconfitta con Venezia e Monza. Ed è stato un passaggio cruciale del campionato di Monterisi e soci. Il Frosinone infatti ha saputo rialzarsi prontamente nonostante i 2 ko di fila avrebbero potuto mandare in crisi chiunque. Ed invece la squadra ciociara ha dimostrato grande forza mentale, inanellando 14 risultati utili con 9 successi (di cui 5 di fila, dalla 13^ alla 17^) e 5 pareggi.

La sconfitta interna col Venezia alla 23^ ha interrotto la serie ma anche in questo caso il Frosinone è ripartito forte e non si è più fermato più fino al colpaccio di venerdì al “Menti” con la Juve Stabia che ha aperto le porte della Serie A ormai ad un passo. Stessi numeri: 9 vittorie (6 nelle ultime 7) e 5 pareggi.
La mini-serie d’inizio stagione
Che il Frosinone fosse una squadra promettente, lo aveva fatto intendere l’avvio di campionato con 6 risultati positivi consecutivi (4 vittorie e 2 pareggi). Una continuità già da sottolineare considerando soprattutto il periodo: in genere nelle prime giornate le squadre sono in rodaggio ed è difficile trovare una certa regolarità. Alvini invece è riuscito presto a regalare un’identità alla squadra.

La stagione è iniziata allo “Stirpe” col successo 2-0 contro l’Avellino. Poi il pari robusto al “Barbera” di Palermo e la vittoria a Padova nella seconda trasferta di fila. Un successo da preludio ad un cammino esterno da record nel torneo: 40 punti in 19 gare. Alla quarta pari interno col Sudtirol, prima della doppia vittoria a Mantova ed in casa col Cesena.
Il raffronto con le avversarie

Bisogna sottolineare che solo il Palermo è riuscito a disegnare una striscia positiva di 14 risultati. Il Venezia si è fermato a 13, il Monza a 10. Evidente quindi la differenza col Frosinone che ha inanellato una serie utile di 14 partite per ben 2 volte. Emblematico di conseguenza il dato delle sconfitte. Il Frosinone ha perso solo 3 volte di cui 1 in trasferta (Venezia) e 2 allo “Stirpe” (Monza e Venezia). Un altro primato del campionato per la truppa di Alvini. La capolista infatti ha incassato 4 ko, il Palermo 5 ed il Monza 6.
Il capolavoro della continuità.



