[LA PARTITA] Finisce 2-2 la sfida del "Manuzzi". Una gara ricca di occasioni ed emozioni con i ciiociari due volte in vantaggio grazie a Corrado e Ghedjemis. Ma i romagnoli non hanno mai mollato ed hanno rimontato con la doppietta del neo entrato Corazza. In classifica i ciociari scivolano a - 4 dal secondo posto. Alla fine esonerato Mignani, tecnico dei bianconeri
TABELLINO
CESENA-FROSINONE 2-2
PRIMO TEMPO 0-1
CESENA (3-5-2): Klinsmann; Ciofi (dal 28′ s.t. Amoran), Zaro, Piacentini; Ciervo, Berti (dal 40′ s.t. Vrioni), Castagnetti, Bisoli (dal 28′ s.t. Bastoni), Guidi (dal 12′ s.t. Corazza); Shpendi (dal 40′ s.t. Francesconi), Cerri
A disposizione: Fontana, Ferretti, Arrigoni, Papa Waide, Olivieri, Kebbeh, Domeniconi
Allenatore: Mignani
FROSINONE (4-3-3): Palmisani; Oyono A. (dal 32′ s.t. Bracaglia), Gelli J., Calvani, Corrado; Caló, Koutsoupias (dal 19′ s.t. F. Gelli), Cichella (dal 39′ s.t. Kone); Ghedjemis, Raimondo (dal 32′ s.t. Vergani), Kvernadze (dal 19′ s.t. Fiori)
A disposizione: Lolic, Pisseri, Gori, Oyono J., Monterisi, Masciangelo, Fini
Allenatore: Alvini
Arbitro: sig. Luca Massimi di Termoli (Cb); assistenti: sigg. Vittorio Di Gioia di Palermo e Gilberto Laghezza di Mestre; IV Uomo: sig. Roberto Lovison di Padova; Var: sig. Francesco Meraviglia di Prato; Avar: sig. Rodolfo Di Vuolo di Castellammare di Stabia (Na).
Marcatore: Corrado (F) al 40′ p.t.; Corazza (C) al 15′ e al 35′, Ghedjemis (F) al 27′ s.t.
Note: spettatori: 2.617 per un incasso di euro 21.995,00 (310 tifosi del Frosinone); abbonati: 7.737 per una quota abbonati di euro 74.317,48; angoli: 1-5; ammoniti: Guidi (C), J. Gelli (F), Amoran (C); recuperi 1′ p.t.; 5′ s.t.
Il Frosinone per due volte ha accarezzato la nona vittoria in trasferta della stagione e 3 punti fondamentali nella volata-promozione. Ed invece ha dovuto fare i conti con il Cesena che non si è arreso mai ed ha raggiunto sempre i ciociari. Inchiodandoli alla fine su un 2-2 giusto. Un risultato che ha fatto scivolare il Frosinone a – 4 dal secondo posto dopo la vittoria del Monza nello scontro diretto col Palermo. Mentre sono sempre 5 i punti di distacco dalla vetta occupata dal Venezia che ha pareggiato 0-0 in casa della Sampdoria. Tuttavia con 8 gare da giocare il discorso promozione è ancora apertissimo.
Un pari che non è bastato per salvare la panchina a Michele Mignani, esonerato nel post-partita. Al suo posto si parla di Ashley Cole. Una partita combattuta, bella, con tante occasioni (3 legni totali) da una parte e dall’altra. Ma è stata anche una gara imperfetta con diversi errori e le difese a volte allegre.
“Abbiamo concesso delle occasioni importanti e commesso degli errori, vincevamo due volte ed è un peccato – ha commentato Alvini – Sul 2-1 abbiamo avuto due palle gol per andare 3-1. Non sarei così negativo comunque verso una squadra che nelle ultime 22 partite ha perso una volta. Siamo lì a lottare per la Serie A, sarei più positivo e fiducioso. Forse abbiamo fatto fatica nei loro inserimenti, in alcune situazioni di non possesso. Di solito siamo più aggressivi e lì abbiamo perso troppo l’uomo. Il rammarico sta lì, ma solo questo”.
ANALISI E MOMENTI CHIAVE
Le scelte di Mignani ed Alvini
Mignani rinuncia ad elementi importanti come Mangraviti e l’ex Frabotta (stiramento), oltre che Siano, Magni e Castrovilli. Nel 3-5-2 sceglie Guidi al posto di Frabotta ed a centrocampo inserisce Bisoli dal primo minuto per Francesconi. Insomma due cambi rispetto al pari di Modena. E così in porta il figlio d’arte Klinsmann con una difesa composta da Ciofi, Zaro e Piacentini. I quinti sono Ciervo e Guidi. In mezzo Berti, Castagnetti e Bisoli. Nel reparto avanzato la coppia Shendi-Cerri.

Nel Frosinone recuperano Bracaglia e Monterisi che vanno in panchina. Non ci sono gli indisponibili Barcella, Cittadini e Zilli. Marchizza non convocato per scelta tecnica. Davanti al portiere Palmisani, confermata la difesa con Jacopo Gelli e Calvani al centro, A. Oyono e Corrado terzini. A centrocampo torna Koutsoupias al posto di F. Gelli con l’ex Calò e Cichella interni. In attacco si riprende il posto Kvernadze a sinistra con Fiori in panca dopo la rete alla Sampdoria. Conferme per Raimondo e Ghedjemis. Due cambi rispetto alla gara contro i blucerchiati.
Cichella timbra il 18° legno stagionale
Un primo tempo ricco di occasioni da una parte e dall’altra. Cesena e Frosinone hanno giocato a viso aperto. La squadra di Alvini si è fatta preferire sul piano della manovra con un possesso palla (44-56 %) maggiore. Ma la formazione romagnola ha creato diversi pericoli sfruttando soprattutto le palle lunghe ed i cambi di gioco che hanno messo in difficoltà l’assetto difensivo dei ciociari. Subito emozioni al “Manuzzi”: ha cominciato Corrado al 2′ che ha impegnato da fuori area Klinsmann; 2′ più tardi la prima grande chance con Cerri che ha soffiato palla a J. Gelli ma ha tirato male tra le braccia di Palmisani.

Il Frosinone ha cercato di fare la gara malgrado Ghedjemis sia stato ingabbiato dalla marcatura particolare di Guidi supportato da Piacentini. Tanto che spesso Kvernadze è andato a destra per dare manforte al compagno. E proprio da quella posizione il georgiano è stato pericoloso al 14′ con un tiro-cross.
Puntuale la risposta del Cesena al Cesena: Guidi, lasciato libero in area, ha tentato una conclusione a giro terminata sopra la traversa. Partita sempre frizzante ed in bilico. Cichella al 22′ ha colpito la traversa dalla distanza. I romagnoli hanno reagito collezionando nel giro di 10′ tre occasioni importanti con Bisoli di testa, Shpendi e Cerri.
Corrado-gol, Palmisani salva

Frullato di emozioni nel finale. Kousoupias al 36′ non trova il tempo giusto per correggere di testa il cross di Kvernadze. Ha trovato invece la porta Corrado al 40′: staffilata da oltre 20 metri su appoggio di Calò, deviazione di Cerri e secondo gol di fila per l’ex Brescia. Per Calò undicesimo assist. La partita si è accesa e Berti ha centrato il palo dopo una combinazione con Bisoli. Ma l’azione è stata viziata da un fallo di Bisoli su Calò fischiato dall’arbitro Massimi.

In pieno recupero l’episodio che poteva cambiare il match. Ciervo dalla sinistra ha scodellato un pallone dalla parte opposta, Cerri ha anticipato Palmisani in uscita che è sembrato colpire il centravanti rimasto a terra. Massimi non ha avuto dubbi ed ha fischiato rigore. Dal dischetto Shpendi che però si è fatto ipnotizzare da Palmisani. Secondo errore di fila per il bomber, secondo penalty parato dal portierino giallazzurro.
Illusione-Ghedjemis, doppietta Corazza

Anche la ripresa è stato un botta e risposta. Come nella boxe tra due pesi massimi che al centro del ring hanno sferrato un colpo per uno. E così al 2′ Bisoli di testa non ha angolato la zuccata da due passi permettendo la parata a Palmisani. Dall’altra parte Raimondo ha sparato fuori da ottima posizione. Il Cesena alla ricerca del pari, il Frosinone per chiuderla. Cichella al 7′ ha impegnato Klinsmann, Berti al 10′ ha colpito il secondo palo personale e di squadra. E’ stato il preludio al pari segnato al 15′ da Corazza appena entrato.
Il Frosinone è ripartito subito con due tentativi di Kvernadze. Al 22′ grande paura per gli oltre 300 tifosi giallazzurri: per un contatto tra Calvani e Berti l’arbitro ha assegnato il rigore apparso subito dubbio. Ed infatti il Var Meraviglia di Pistoia ha richiamato Massimi che dopo la revisione al video ha revocato la massima punizione.

Scampato il pericolo, il Frosinone è tornato in vantaggio con un gol capolavoro di Ghedjemis che al volo ha superato Klinsmann dopo il dodicesimo assist di Calò confezionato con un tocco delizioso. Sull’1-2 il Cesena non si è arreso malgrado Raimondo abbia avuto la palla dell’1-3. I romagnoli hanno sfruttato la freschezza e l’imprevedibilità di Corazza che al 35′ ha impattato (2-2) L’ultimo sussulto con F. Gelli con una botta da fuori che è finita a lato. Poi solo schermaglie, cross e stanchezza.



