[LA PARTITA] La squadra di Alvini conquista la seconda vittoria di fila al termine di una partita rocambolesca. Nel primo tempo mette alle corde il Venezia con la seconda doppietta di fila di Raimondo. Poi nella ripresa i veneti pareggiano grazie a Yeboah e Sagrado. Al tramonto del match Kvernadze regala 3 punti pesantissimi
TABELLINO
FROSINONE-VENEZIA 3-2
PRIMO TEMPO 3-2
FROSINONE (4-3-3): Palmisani; Oyono, Calvani, Cittadini (34’ st Monterisi), Bracaglia; Schmid (11’ st Cichella), Calò (43’ st Amey), Masini; Fini (11’ st Ghedjemis), Raimondo (34’ Birligea), Kvernadze.
A disposizione: Pisseri, Desplanches, Zerbin, Grillitsch, El Azzouzi, Hasa, Terzic, Fayed, Bobcek, Tchato.
Allenatore: Alvini.
VENEZIA (3-5-2): Stankovic; Schingtienne, Bella-Kotchap (15’ pt Sagrado), Halhal; Hainaut, Kike Perez, Busio, Sohm (1’ st Fernandez), Haps (31’ st Moreno); Adams (26’ st Lauerbach), Rrhamani (1’ st Yeboah).
A disposizione: Montipò, Fanne, Correia, Helgason, Dagasso, Berardi, Panada, Lisman, Mazzocchi, Gomes.
Allenatore: Stroppa.
Arbitro: sig. Mario Perri di Roma 1; assistenti: sigg. Matteo Passeri di Gubbio e Mattia Regattieri di Finale Emilia; IV Uomo: sig. Daniele Chiffi di Padova; Var: sig. Paolo Mazzoleni di Bergamo; Avar: sig. Manuel Volpi di Arezzo.
Marcatori: 21’ e 39’ pt Raimondo (F), 17’ st Yeboah (V), 30’ st Sagrado (V), 38’ st Kvernadze (F)
Note: biglietti venduti: 1.718 (di cui ospiti 218); abbonamenti 11.399; totale spettatori 13.117; incasso totale compreso rateo abbonamenti euro 382.386,19; incasso solo gara: euro 30.370,00; angoli: 5-2 per il Frosinone; ammoniti: 33’ pt Schmid e Halhal, 38’ pt Stroppa (all. V.), 42’ pt Busio (V), 44’ pt Sohm (V), 16’ st Oyono (F), 45’ st Moreno (V); recuperi: 4’ pt; 6’ st.
FROSINONE – Il calcio verticale di Max Alvini per un Frosinone bello e impossibile nei primi 45’ chiuso sul 2-0 con la doppietta del bomber Raimondo, al momento vice capocannoniere della Serie A con 4 reti alle spalle di Malen (5). E poi il ritorno di fiamma del Venezia dello spauracchio-Stroppa che in 13’ agguanta il 2-2, quindi tanta sofferenza, la linea rialzata con la forza e l’orgoglio, il legno colpito da Oyono da casa sua e infine la zampata del georgiano Kvernadze servito dal gabonese in piena zona Cesarini.
I giallazzurri battono 3-2 il Venezia, salgono a quota 6 punti in classifica e danno anche un calcio al tabù-Stroppa che contro il Frosinone aveva collezionato 10 vittorie, 1 pareggio (il 18 maggio 2018, Frosinone-Foggia 2-2) e appena 2 sconfitte. L’ultimo ko di una squadra di Stroppa al ‘Benito Stirpe’ era arrivato il 25 aprile 2022, Frosinone-Monza 4-1.
In campo
Tutti disponibili per Alvini, fatta eccezione perAkpoguma che va in tribuna per scelta tecnica con i 3 (Kone, F. Gelli e Cichero) che non rientrano nei piani tecnici. La difesa e l’attacco in blocco sono quelle ‘storiche’, centrocampo per due-terzi composto da nuovi acquisti. Tra i pali Palmisani, davanti Cittadini (che rileva Monterisi) in coppia con Calvani, a sinistra Bracaglia e a destra Oyono. In mezzo al campo Calò funge da regista con Schmid (a riposo in Coppa Italia) e Masini ai fianchi, nel tridente offensivo Fini e Kvernadze attaccanti a supporto dell’ex Raimondo.

Il Venezia si presenta senza Sverko (2 mesi di stop), l’attaccante Adorante (1 mese out), Franjic, Juan Jesus e Basic. In porta c’è Stankovic, da destra a sinistra Schingtienne, l’ex del Verona Bella-Kotchap in coppia con Halhal a sinistra. Nel centrocampo a cinque, Haps e Hainaut sono rispettivamente i quinti di sinistra e di destra, il play è Busio, Kike Perez e Sohm sono gli interni. In attacco il duo Adams-Rrahmani. Formazione-tipo completamente composta da giocatori stranieri rispetto ad un Frosinone decisamente italiano con soli tre elementi provenienti dall’estero.
Raimondo testa d’oro

Pronti e via sotto un sole bollente e il Frosinone stringe subito il Venezia dentro la propria metà campo.E sfiora il vantaggio al 2’ con un’azione tambureggiante a destra chiusa da una rasoiata di Calò che Stankovic devia con la punta delle dita della mano destra, pallone lemme lemme in angolo a lambire il palo destro. Nella stessa azione c’è anche un tocco valutato corretto da parte di Bella-Kotchap su Bracaglia nella posizione di attaccante aggiunto.
Il Venezia palleggia molto, chiamando alla giocata alta anche Stankovic. Il Frosinone gioca con il perfetto marchio di fabbrica di casa-Alvini: uomo su uomo dentro la propria metà campo e ricerca della profondità sul primo appoggio. Al 7’ Raimondo cerca di sfuggire alla morsa di Bella-Kotchap e Schingtienne, il pallone termina tra le braccia di Stankovic in uscita bassa. Duelli già da scintille in tutte le zone del campo.
Al 10’ Kvernadze se ne va a Schingtienne imbeccato splendidamente da Masini nel cuore dell’area dei lagunari, pallone ghiottissimo per il tap-in con la pipa in bocca ma Raimondo non accelera sulla giocata del numero 17 l’azione sfuma. Primo corner per la formazione di Stroppa al 13’ dopo una lunga e ragionata azione che si snoda sul fianco destro della difesa giallazzurra, il tiro di Sohm è deviato in angolo.

Un problema per Bella-Kotchap che non era già al meglio, dentro Sagrado. Haps si sposta da braccetto destro, il centrale diventa Halhal. Al 21’ il Frosinone passa con un’azione fatta di tanta qualità e caparbietà. Il pallone passa da destra a sinistra dai piedi di mezza squadra per tornare a destra sui piedi di Oyono, cross calibrato del gabonese per il colpo di testa di Raimondo che infila Stankovic sul palo scoperto con una traiettoria da giocatore di biliardo. Terza rete stagionale per il golden-boy giallazzurro.
Masini inventa, Raimondo bissa

C’ha preso gusto Raimondo che al 25’ prende d’infilata la line alta del Venezia, tiro rimpallato da Haps. Qualche scintilla sotto la Tribuna Centrale tra l’imperioso Cittadini e il fumoso Adams. Alla mezz’ora Raimondo subisce un fallaccio di Kike Perez e rimedia anche un schiaffo dietro la nuca da Halhal, per il signor Perri è tutto regolare. La partita sale di intensità agonistica, il direttore di gara sorvola anche troppo secondo un nuovo canovaccio regolamentare che però scopre il fianco a tante interpretazioni e dubbi.
Al quinto-sesto contatto ne fanno le spese Halhal e Schmid che al 33’ rimediano un giallo a testa. Un attimo dopo Kvernadze vuole emulare Raimondo con un pallone destinato in buca d’angolo alla sinistra di Stankovic che parte con un attimo di ritardo ma con la punta delle dita, stavolta della mano sinistra, manda in angolo. Perri al 37’ grazia Halhal, già ammonito, per l’ennesimo intervento ruvido su Raimondo. Che 2’ dopo punisce la supponenza dei lagunari: solita intelligenza di Masini che, sul fallo laterale di Bracaglia si infila nella classica posizione di mezzo sinistro, resiste alle strattonate (un vizio della casa) di Busio, alza la testa e serve Raimondo per il tap-in facile facile a porta vuota. Quarta rete stagionale. Frosinone 2, Venezia niente.

Giallazzurri in cattedra. Venezia dietro la lavagna e sul taccuino dell’arbitro con la ‘doppietta’ di gialli per Busio al 42’ e Sohm al 44’ dopo quelle di Halhal e Stroppa. Nei 4’ di recupero tanta confusione anche nell’area del Frosinone che per la prima volta nel primo tempo si prende qualche rischio di troppo ammortizzato anche con un pizzico di fortuna. Il duplice fischio finale manda al riposo i giallazzurri sul doppio vantaggio. Venezia praticamente detronizzato in ogni zona del campo. Ma i lagunari hanno una sola arma per restare aggrappati al match: alzare la tensione. Toccherà al Frosinone mantenere il massimo equilibrio per tenere la partita in pugno.
I cambi di Stroppa, Venezia fa uno-due
Stroppa al rientro manda in campo Yeboah e l’esordiente Tony Fernandez al posto di Rrahmani e Sohm. Cambierà tutto. Ma al 4’ azione da manuale del Frosinone: Calò apre a destra per Fini, cross con annessa ‘trivela’ del ragazzo scuola-Genoa, Raimondo è leggermente più avanti della traiettoria del pallone. Il Venezia si scuote e al 5’ Yeboah si fa trovare libero in area sul passaggio di Kike Perez, Bracaglia lo mura ed esulta come per il gol-promozione in casa della Juve Stabia.

Al 9’ il Frosinone cincischia troppo al limite per ben due volte, Palmisani non si fa sorprendere dal tiro di Sagrado. Al 9’ si avvicina alla linea di bordocampo Ghedjemis, è il segnale che fa partire il boato dello stadio. Alvini avvicenda Fini con il franco-algerino all’esordio in campionato e Schmid con Cichella. Al 15’ non si comprendono Palmisani e Cittadini, Adams si intrufola e anticipa il portiere di testa, Bracaglia libera ma la traiettoria sarebbe stata comunque fuori dalla porta.
Rischio difensivo sul pallone nello spazio. La partita adesso la fa il Venezia, il Frosinone dopo un primo tempo forsennato vuole respirare. Al 15’ azione a destra di Kvernadze, scarico su Cichella che circumnaviga mezza area di rigore ma trova solo un angolo al momento del tiro. Al 16’ ribaltamento di fronte, Busio vede largo in area del Frosinone proprio Yeboah, controllo e pallone dalla parte opposta rispetto all’angolo di tiro. Poca pressione di Bracaglia letteralmente esausto, Palmisani immobile.
Il Venezia torna in partita. Centravanti per centravanti, Stroppa cambia Adams con Lauerbach al 25’. Tre minuti dopo Ghedjemis prova dribbling, affondo e tiro: Stankovic c’è. Ribaltamento di fronte e il Venezia pareggia: break in mezzo al campo di Busio, centralmente c’è una prateria che il centrocampista statunitense solca indisturbato, pallone a destra per Hainaut, traccia centrale e tap-in a porta vuota di Sagrado. Due a due.
Oyono, legno e assist-gol per Kvernadze
Il Frosinone però sbuffa, soffre ma non trema. Piuttosto al 33’ a tremare è il palo alla sinistra di Stankovic, immobile sulla botta dai 25 metri di Oyono. Che al 38’ decide che bisogna rimettere la testa avanti, la testa del Frosinone. Si prende il pallone, traccia centrale, occhiate rapida sul movimento di Kvernadze che passa alle spalle del difensore e brucia sull’uscita Stankovic. Alvini serra i boccaporti e pure gli spifferi, fuori Calò per Amey.

Non vuole più rischi. Allo scadere del tempo regolamentare se ne va Ghedjemis, Moreno deve spendere un giallo. Il pallone diventa pesantissimo. Venezia a testa bassa con tutti dentro la metà campo del Frosinone che però continua a pungere e al 2’ dei 6’ di recupero sfiora il 4-2 con Cichella che chiama al miracolo in angolo Stankovic. Lagunari mai domi, doppio brivido nell’area del Frosinone che la prima volta si salva in angolo con Amey sul tiro di Fernandez e sul giropalla dalla bandierina ci deve pensare un’uscita da kamikaze di Palmisani con annesso fallo subìto. Ghedjemis alleggerisce la pressione, Birligea non gli rende il pallone e allora si continua a pregare. Fino al triplice fischio finale. Il grande cuore di un Frosinone indomabile e tanto, tanto verticale.



