[PREPARTITA] Sabato ad Empoli la squadra di Alvini deve provare a rispondere ai brianzoli che nell'anticipo hanno vinto a Modena e raggiunto in testa i ciociari. I giallazzurri puntano al quinto successo di fila in trasferta, (sesto totale). Recupera Calò. Dionisi tesse le lodi degli avversari ma crede nell'impresa
Se Natale è stato magico, la fine dell’anno dovrà esserlo altrettanto o addirittura meglio. E’ l’obiettivo, l’ambizione e la speranza del Frosinone di scena oggi pomeriggio (ore 15) al “Castellani” di Empoli per l’ultima partita del 2025, 18^ giornata d’andata. La capolista di Alvini punta alla quinta vittoria di fila in trasferta (sesta totale) per tornare in vetta da solo, staccare di nuovo il Monza (ha vinto l’anticipo col Modena) e blindare il titolo d’inverno.
Il Frosinone viaggia a vele spiegate ma la gara di Empoli può rivelarsi più difficile del previsto con i toscani in ripresa dopo una prima parte del girone d’andata con tanti problemi compreso il cambio di allenatore (da Guido Pagliuca al ritorno di Alessio Dionisi). Un’avversaria reduce dalla retrocessione dalla Serie A e con un organico di valore.
Avanti tutta verso la doppia cifra

Il Frosinone salirà ad Empoli sull’onda di 9 risultati utili di fila (7 successi e 2 pareggi). Ha vinto tutte le ultime 5 gare e potrebbe registrare una striscia di 6 vittorie consecutive per la quarta volta nella sua storia nel torneo. I ciociari inoltre potrebbero collezionare 5 affermazioni esterne consecutive per la prima volta nella competizione.
I numeri spingono il Frosinone anche se ad Empoli ha vinto solo una delle 9 trasferte tra Serie A e B (3 pareggi, 5 ko): 2-1 nel massimo campionato il 13 febbraio 2016, grazie alla doppietta di Daniel Ciofani, intervallata nel mezzo dal temporaneo pareggio di Massimo Maccarone.
Approccio, duelli e gioco verticale
Al netto delle caratteristiche dell’Empoli e degli aggiustamenti del caso, il Frosinone punterà ancora sulle qualità che gli hanno regalato la vetta. L’approccio feroce: non a caso è la squadra di Serie B che ha segnato più reti nel primo tempo (19). Duelli serrati a tutto campo, uno contro uno, palle inattive ed un gioco verticale molto efficace grazie ai tre attaccanti e ad un centrocampo di spessore tecnico.

Ma la sintesi sta tutta in 3 concetti, vero mantra di Alvini: organizzazione maniacale, disciplina ferrea e compattezza che anche ad Empoli potrebbero risultare decisive. “Abbiamo una squadra con tanta qualità e so che, quando sono in campo, posso fare affidamento sui miei compagni – ha sottolineato Ghedjemis, autore di 6 reti – Credo che questo faccia la differenza: per fare un buon campionato abbiamo bisogno di tutti i giocatori ad alto livello“.
Calò abile ed arruolato
Allarme rientrato per il centrocampista, leader del centrocampo e non solo. Jack è uscito malconcio dalla sfida con lo Spezia ma ha recuperato e sarà regolarmente in campo. Alvini può tirare un sospiro di sollievo. Troppo importante la presenza di Calò che ha fornito un assist in tutte le ultime 5 partite. Un dato che la dice lunga sull’incisività dell’ex Cesena. Pensate che in Serie B solamente Berardi del Sassuolo (tra novembre e dicembre 2024) è riuscito a raggiungere 5 presenze di fila con almeno un passaggio vincente.

Alvini dunque potrà affidarsi alla formazione-tipo disegnata con un modulo variabile tra 4-3-3 e 4-2-3-1. Tra i pali Palmisani; in difesa sembra scontata la conferma di Calvani, Monterisi, Cittadini e Bracaglia fresco di rinnovo fino al 2028. Idem a centrocampo Calò, Koutsoupias e Cichella. Tridente Ghedjemis, Raimondo e Kvernadze con il piccolo dubbio di una staffetta al centro dell’attacco con Zilli che insidia Raimondo. Assenti i gemelli Oyono impegnati in Coppa d’Africa e gli infortunati J. Gelli e Raychev.
Dionisi: “Coraggio ed intensità”
L’Empoli ha cambiato passo dopo l’avvento di Alessio Dionisi in panchina. Ed è tornato in zona playoff a quota 23 all’ottavo posto. Emblematico un dato: ha vinto quattro delle ultime 6 partite, tanti successi quanti quelli ottenuti nelle precedenti 16 (6 pareggi ed altrettanti ko). Dionisi chiede ai suoi una prova di spessore riconoscendo il valore del Frosinone di Alvini con il quale ha un ottimo rapporto.

“Il Frosinone non mi sorprende, 37 punti non sono pochi dopo 17 giornate – ha sottolineato – Difficilmente ci si arriva a questo punto della stagione. Si sfidano le due squadre più giovani del campionato, per certi aspetti si somigliano. Sarebbe bello poter festeggiare la fine dell’anno davanti ai nostri tifosi con un risultato positivo. Vogliamo dare un segnale. Il Frosinone sta inanellando tanti risultati positivi, non sarà facile interrompere il loro percorso. Troveremo una squadra fisicamente difficile da affrontare: tengono la stessa intensità per tutta la partita”.
Dionisi teme in particolare la fase offensiva del Frosinone che non a caso ha l’attacco più forte del torneo con 33 gol. “Vanta giocatori bravi nei duelli, che stanno incidendo molto come anche l’organizzazione corale – ha aggiunto l’allenatore – Non sarà semplice fermare i loro attacchi esterni, è una squadra verticale quando va in transizione. Dovremo limitare le loro individualità, serviranno coraggio ed una gestione migliore della palla che non c’è stata a Mantova. Il Frosinone crea tanto ma ti dà la possibilità di attaccare perché gioca a viso aperto. Servirà finalizzare le occasioni che avremo, bisognerà creare le condizioni per fare male”.
Quattro rientri
Dionisi recupera Curto, Ebuehi, Popov e Shpendi. Out invece Pellegri, Saporiti e Lovato. Non mancano i dubbi (uno per reparto e sugli esterni) come conferma l’allenatore empolese: “Quando si hanno delle incertezze è una cosa positiva, tra chi merita di giocare dall’inizio e chi merita di continuare”. Il tecnico andrà avanti con il 3-4-2-1 ma ci dovrebbero essere alcune variazioni all’undici titolare.

Ovviamente si partirà con Nasti davanti, vista anche l’indisponibilità di Pellegri. Sulla trequarti tornerà Shpendi, assente a Mantova, e dovrebbe far coppia con Ilie. A centrocampo ballottaggio Cesaay-Elia nel ruolo di mezzala destra. Altro dubbio in mezzo con Degli Innocenti che potrebbe essere preferito a Ghion. Recuperano Curto e Ebuehi, il primo dovrebbe formare il trio difensivo con Guarino e Obaretin. Riepilogando Fulignati in porta; Curto, Guarino, Obaretin in difesa; Elia, Degli Innocenti, Yepes, Moruzzi a centrocampo; Shpendi ed Ilie alle spalle di Nasti.



