[PREPARTITA] Sabato pomeriggio al "Ferraris" la squadra giallazzurra punta al tris di vittorie contro il Genoa ko nelle prime 3 partite e in cerca di riscatto. Si preannuncia una partita ad alta intensità con tanti duelli e pressing. Alvini perde Grillitsch e punta sull'ex Masini e sul bomber Raimondo. Club in lutto per la morte di Luciano Vescovi
L’insostenibile leggerezza del Frosinone di Alvini che vince e convince da due settimane. La pesantezza del Genoa di De Rossi, ko nelle prime partite e già nell’occhio del ciclone. Sono le due facce della partita di sabato pomeriggio al “Ferraris”: nonostante sia solo la quarta giornata la posta in palio sarà altissima soprattutto per i rossoblu chiamati al riscatto.
“Dobbiamo iniziare a fare punti, occorre pedalare”, ha tagliato corto Daniele De Rossi. Dal canto suo il Frosinone punterà al tris di successi (o di risultati utili) per confermarsi tra le rivelazioni del campionato e sfatare il tabù-Ferraris (lato Genoa) dove non ha mai vinto (3 sconfitte 2 pareggi).
I numeri della partita
Le statistiche certificano i momenti contrapposti delle due squadre. Il Genoa è reduce da 8 partite consecutive senza vittorie in Serie A: l’ultima il 19 aprile scorso, Pisa-Genoa 1-2. Da quel momento, 2 pareggi e 6 sconfitte (di cui 5 consecutive). L’ultima vittoria in casa risale al 12 aprile: Genoa-Sassuolo 2-1. Solo Parma (1,6) e Atalanta (1,9) producono meno xG del Genoa (2,6) in Serie A.

Il Frosinone ha perso solo 1 volta nelle ultime 20 partite ufficiali: Frosinone-Juventus 0-1 del 23 agosto scorso all’esordio in Serie A. Bilancio rimanente di 13 vittorie e 6 pareggi. In trasferta senza sconfitte da 17 gare consecutive: ultima Venezia-Frosinone 3-0 del 4 ottobre 2025 in Serie B. Da quel momento, 9 vittorie e 8 pareggi.
Con 6 punti in 3 partite, questa è la miglior partenza di sempre in Serie A del Frosinone. Per raccogliere 6 punti nelle altre 3 stagioni in Serie A, i ciociari hanno impiegato 8 giornate nel 2015/16, 11 nel 2018/19 e 4 nel 2023/24. La squadra di Alvini vanta la maggior percentuale di tiri in porta (49%).
Primo incrocio tra Daniele De Rossi e Massimiliano Alvini. Il tecnico genoano non ha mai vinto una partita di campionato nei mesi di agosto e settembre: bilancio di 3 pareggi e 4 sconfitte in 7 match disputati. Antonio Raimondo a segno contro il Venezia: 15° gol realizzato con la maglia del Frosinone in 2783 minuti giocati (media di un gol ogni 185’). La maggior parte delle sue reti sono state siglate in casa (11) e nei primi tempi (10). Inoltre, per la prima volta in carriera ha realizzato 2 doppiette consecutive. Per Giorgi Kvernadze 1° gol in carriera in Serie A contro il Venezia e 12° con la maglia del Frosinone.
Entusiasmo e certezze
Il Frosinone si presenterà al “Ferraris” sull’onda positiva di un ottimo avvio di stagione. Non ci sono infatti solo le 2 vittorie di fila con Fiorentina e Venezia con 6 gol segnati. Ma c’è una squadra già con un’identità importante, le idee chiare che a tratti gioca a memoria nonostante non siano mancati i cambiamenti nell’organico. Uno stile di gioco nato la scorsa stagione e fatto di pressing, duelli a tutto campo, disciplina e spirito di sacrificio. Dunque i risultati non sono stati casuali.

“Il Genoa vive un momento di difficoltà ma avrà la spinta di un pubblico che non fa mai mancare il suo apporto – ha osservato Masini, grande ex della sfida, cresciuto nel club rossoblu – Stiamo facendo bene e bisogna continuare così evitando quei cali di tensione che col Venezia per poco non ci costavano i 3 punti”.
Masini è arrivato a Frosinone dal Genoa il 10 agosto e ben presto è diventato un punto di forza della squadra di Alvini. “La società ciociara mi ha voluto fortemente anche se la cessione non era in programma. Non ho rimpianti e mantengo ottimi rapporti con De Rossi – ha aggiunto Masini – Mi sono inserito bene in un gruppo fantastico, le mie caratteristiche si sposano bene con il calcio del mister. Per la salvezza serviranno compattezza, unità d’intenti e qualità che a Frosinone non manca. Vi faccio due nomi: Calò e Ghedjemis“.
Intensità e aggressività

Si preannuncia una partita ad alto ritmo tra due squadre molto aggressive che pressano in ogni angolo di campo. Il Genoa, davanti al proprio pubblico, partirà forte per cercare di portare l’inerzia della gara dalla sua parte. Ma troverà di fronte una formazione che non resterà a guardare ma per filosofia aggredirà a sua volta gli avversari. Il duelli sulle fasce potrebbero diventare decisivi.
“In questi giorni abbiamo preparato la partita ben sapendo che affronteremo una formazione aggressiva – ha sottolineato De Rossi – Per cui servirà grande intensità da parte in ogni parte del campo. Ho studiato a fondo il Frosinone, credo che giochi veramente bene ed abbia inserito elementi funzionali al suo stile di gioco”.
Le scelte di Alvini

Alvini deve rinunciare al centrocampista austriaco Grillitsch alle prese con la pubalgia. Salvo sorprese, il tecnico giallazzurro dovrebbe schierare in linea di massima la formazione che ha battuto il Venezia con un dubbio al centro della difesa: Cittadini o Monterisi? Il primo è stato titolare domenica scorsa, il secondo ha giocato con la Juve e a Firenze. Entrambi sono in buone condizioni.
La retroguardia sarà completata da Oyono, Calvani (uno degli ex) e Bracaglia. A centrocampo gli altri ex Calò e Masini con Schmid più avanzato. Nel tridente sicuri Raimondo e Kvernadze. A destra dovrebbe iniziare ancora Fini (anche lui ex) ma non è da escludere la mossa Ghedjemis che comunque dovrebbe acquisire minutaggio durante la partita stessa.
De Rossi recupera Ehizibue e ElSha

Nel Genoa rientranoEhizibue (dovrebbe partire dal 1′),El Shaarawy e Traorè. Ancora assenti invece Nuredini, Havel e Venturino.De Rossi disegnerà il consueto 3-5-2. Tra i pali Bijlow, in difesa i candidati principali sono Marcandalli, Ostigaard e Vasquez. Folto il centrocampo con Ehizibue e Ellertsson in pole per giostrare sulle fasce, Frendrup in cabina di regia, Sow eBaldanzi probabili mezzali.In attacco Colombo dovrebbe essere affiancato da Osmajic. In panchina pronti a dare una mano elementi di qualità ed esperienza come Messias, Traorè, El Shaarawaj e Vitinha.
Calcio in lutto, è morto Luciano Vescovi

La vigilia di Genoa-Frosinone è stata segnata purtroppo da un lutto che ha colpito il mondo del calcio: è morto a 74 anni Luciano Vescovi, ex centrocampista ed allenatore giallazzurro. Fatali le complicanze insorte dopo un intervento chirurgico. I funerali si svolgeranno sabato nella Chiesa di Madonna della Neve, alle 15. Lascia la moglie Carla e i figli Christian e Manuel. Vescovi, originario di Reggio Emilia, ha militato nel Frosinone nelle stagioni ’73-74 e ’85-86 con 4 gol in entrambi i campionati. Centrocampista dai piedi buoni, visione di gioco e gran tiro. La sua carriera poi è continuata tra Nocerina, Avellino, Empoli, Lucchese, Carrarese e Pontedera.
Appesi i scarpini al chiodo ha deciso di vivere a Frosinone iniziando la carriera di allenatore. Ha guidato i canarini in Serie D nel 1993-1994 riuscendo ad ottenere la promozione in Serie C2. E’ rimasto anche l’anno seguente a parte una piccola parentesi quando la squadra fu allenata da Giuliano Farinelli. Molto stimato in città per la sua signorilità e discrezione. Un uomo d’altri tempi. La notizia ha lasciato attoniti tifosi, appassionati e tanti suoi ex compagni e giocatori. Diversi i messaggi di cordoglio apparsi in queste ore sui social.



