Frosinone, la notte della verità: vincere è l’imperativo

[PREPARTITA] Martedì al "Mapei" di Reggio Emilia si chiuderà il campionato con il recupero della 34^ giornata. La squadra giallazzurra non ha scelta: è condannata a battere la capolista Sassuolo per garantirsi almeno il playout. Incrocio di grandi ex tra Paolo Bianco e Fabio Grosso

Alessandro Salines

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All’ultima partita. All’ultimo minuto. All’ultimo centimetro. All’ultimo pallone. All’ultimo respiro. “Fino alla fine”, prendendo in prestito lo slogan della Juventus. Il Frosinone si gioca la stagione in un epilogo thrilling, sportivamente drammatico. Martedì nel recupero della 34^ giornata (rinviata il 21 aprile per la morte di Papa Francesco) in casa della capolista Sassuolo la squadra giallazzurra deve vincere a tutti i costi per assicurarsi almeno il playout. Questa è l’unica certezza.

Per il resto può succedere tutto ed il contrario di tutto, dipenderà dai risultati delle altre pericolanti, numerose le combinazioni. Tutto aperto: salvezza diretta, playout e purtroppo retrocessione. Insomma un martedì di passione, una notte col fiato sospeso per i tifosi giallazzurri. Così come un anno fa sperando ovviamente in un risultato diverso.

Destino cinico

L’ex Fabio Grosso

Soltanto la fantasia di un bravo sceneggiatore avrebbe potuto scrivere un finale di campionato così. Il grande ex Fabio Grosso sarà l’avversario nella partita più importante della stagione per il Frosinone che soltanto 2 anni fa il tecnico ha guidato in Serie A. Ma non solo Grosso: sarà un incrocio straordinario di ex, ricordi e vite. Con “mister Fabio” i vari Boloca (scoperto e lanciato proprio dal Frosinone), Mazzitelli, Moro e Mulattieri, anche loro promossi in Ciociaria nel 2023, e Bonifazi. E poi Guido Angelozzi, Paolo Bianco e capitan Marchizza che al Sassuolo hanno vissuto anni importanti.

Paolo Bianco, ex Sassuolo

Un destino cinico che non guarda in faccia nessuno. E non tiene conto di sentimenti, amicizie e rapporti che vanno anche al di là del calcio. Grosso potrebbe condannare il Frosinone e Bianco incassare una delusione cocente per mano di una squadra dove in 6 stagioni ha giocato, vinto da capitano, appeso gli scarpini al chiodo ed iniziato ad allenare. Ma ovviamente la gara al “Mapei” di Reggio Emilia potrebbe regalare la gioia della salvezza diretta o la speranza dei playout. Sarà il campo il giudice supremo.

Vincere e poi si vedrà

Il Frosinone deve ritrovare la vittoria che manca da 6 turni (2 pareggi nelle ultime 4). I 3 punti garantirebbero sicuramente la partecipazione al playout ma potrebbero pure salvare direttamente i giallazzurri. Comunque un successo al “Mapei” scongiurerebbe la retrocessione diretta. Il pareggio ed ancor di più la sconfitta aprirebbero scenari paurosi. Se per il playout il Frosinone è padrone del suo destino, per il resto dipenderà dai risultati delle altre formazioni in corsa per la salvezza.

Il portiere Cerofolini

Mantova (43 punti), Brescia (40), Frosinone (40), Sampdoria (40), Salernitana (39) e Cittadella (39) sono le 6 formazioni racchiuse in 4 lunghezze ed in lizza per evitare le 2 retrocessioni e il playout. Solo 2 si salveranno. Tante le combinazioni da far venire il mal di testa con gli scontri diretti (martedì in programma Cittadella-Salernitana) e la classifica avulsa che saranno probabilmente decisive.

Cuore, orgoglio e testa

J. Oyono in un duello con l’ex Boloca

Il Frosinone, reduce dalla sconfitta di Palermo e dal pari sanguinoso col Cittadella, deve in primis sfoderare una prova d’orgoglio. Servirà quello spirito che Bianco aveva restituito dopo il suo avvento e che nelle ultime partite è un po’ sfumato. Guai a pensare di vincere perché il Sassuolo, già promosso da 4 gare, non ha più nulla da chiedere. Nessuno regalerà niente, tantomeno una squadra che ha dominato il campionato e giocherà l’ultima partita in casa. I giallazzurri dovranno mettere cuore, gambe e testa. Stavolta il margine d’errore non sarà consentito. In difesa ed in attacco: nelle ultime 2 trasferte ha perso senza segnare e non arriva a 3 ko di fila fuori casa a secco di reti in B dall’aprile 2022 (Crotone, Lecce e Pordenone).

Kone ha segnato uno dei 3 gol dell’ultima vittoria del Frosinone (Foto © Mario Salati)

“Dobbiamo crederci: la chiave è questa, ci sono ancora delle chance e dobbiamo farci trovare pronti – ha detto Bianco nel post Palermo – Ho detto ai ragazzi di alzare subito la testa, abbiamo un’altra partita. Poi in base al risultato faremo le valutazioni necessarie con la speranza di disputare almeno il playout. Ad oggi giocheremmo gli spareggi ma abbiamo ancora una gara e cercheremo di fare risultato. Dipenderà sia da noi che dalle altre squadre. Se dovessimo disputare il playout, lo faremmo con la massima attenzione e la voglia di rimanere in B. Lo meritano i tifosi, il presidente, la società e tutti coloro che lavorano qui”.

Dubbi su modulo ed interpreti

Anche stavolta Bianco dovrà scegliere tra il 4-3-3 ed il 3-4-3. Rientrano Marchizza e Distefano. Tra i convocati il giovane centrocampista Filippo Grosso, figlio di Fabio, nato proprio in quel 2006 che ha laureato il papà campione del mondo. Se sarà 4-3-3, davanti a Cerofolini giostrerà una difesa con uno dei gemelli Oyono (Jeremy più di Antony), Monterisi, Bettella e Bracaglia. A centrocampo dovrebbe rivedersi il trio Vural-Bohinen-Kone. Nel tridente Ambrosino sembra destinato a riprendersi la maglia da titolare con Ghedjemis e Kvernadze sulle fasce.

Capitan Marchizza (Foto © Mario Salati)

In caso di conferma del 3-4-3 dentro un difensore (Lucioni, Cittadini. o Lusuardi) e fuori un centrocampista (Vural). La presenza di Lucioni potrebbe rivelarsi fondamentale per esperienza e leadership in una partita a dir poco delicata. Per il resto stessi interpreti e dubbi. Assenti gli infortunati Kalaj, Koutsoupias, Darboe e Tsadjout oltre a Biraschi, Di Chiara e Begic (fuori per scelta tecnica).

Onore e record

Il Sassuolo, già promosso da 4 giornate e primo matematicamente, scenderà al “Mapei” per onorare il campionat e la sua regolarità e salutare i propri tifosi nel migliore dei modi. In ballo inoltre alcuni record. Con un successo il Sassuolo, fermo a quota 82, eguaglierebbe il suo record di punti in Serie B (85 nel 2012-13 ma in 42 partite).

L’esultanza dei giocatori del Sassuolo

I neroverdi inoltre potrebbero superare il proprio primato di vittorie (25 nel 2012-2013) in B ed eguagliare quello assoluto (26) tra i cadetti detenuto da Ascoli (1977-78) e Benevento (2019-2020). Insomma il Sassuolo cercherà di fare il massimo anche per riscattare la sconfitta col Catanzaro sempre al “Mapei” di venerdì scorso.

Niente amarcord per Mazzitelli e Bonifazi

Grosso non potrà contare su Toljan, Thorstvedt, A. Russo e sugli ex Mazzitelli (capitano giallazzurro la scorsa stagione e protagonista della promozione) e Bonifazi. Possibile conferma per Skjellerup al centro dell’attacco e ballottaggi sugli esterni difensivi tra Paz e Missori, Doig e Pieragnolo. Inoltre tra mediana e difesa è plausibile che Grosso avvicendi Lipani e Romagna, che hanno giocato venerdi con Iannoni e Lovato.

Al centro il bomber Laurientè nella partita della stagione scorso tra Frosinone e Sassuolo

Riepilogando, modulo 4-3-3, tra i pali Satalino e non Moldovan. In difesa dunque dovrebbero giocare Paz, Muharemovic, Lovato e Pieragnolo. A centrocampo verso il rientro l’ex Boloca con Obiang e Iannoni. Nel tridente Berardi (festeggerà le 400 gare nel Sassuolo), Skjellerup e Laurientè, eletto Mvp della Serie B e capocannoniere del torneo (18 gol in 33 presenze). Il francese, dopo aver eguagliato Alessandro Noselli nel 2009-10, potrebbe puntare al record di Gianluca Sansone (20 nel 2011-12), il giocatore del Sassuolo che ha segnato più reti in una singola stagione. I tifosi del Frosinone fanno gli scongiuri.