[PREPARTITA] Venerdì sera allo "Stirpe" si chiuderà il campionato con la sfida che può regalare la quarta promozione in Serie A: alla squadra di Alvini basterà non perdere contro il Mantova. Stadio sold out, quattro maxischermi in città per i tifosi rimasti senza biglietto. Sarà comunque partita vera: i lombardi vincendo potrebbero conquistare i playoff
La notte della quarta Serie A in undici anni. La notte della “settima meraviglia” di Maurizio Stirpe. La notte del riscatto a distanza di neanche 24 mesi dalla dolorosa retrocessione all’ultimo secondo dell’ultima giornata. La grande notte di una città che ancora una volta cercherà grazie al calcio una rivalsa nei confronti di tutte le classifiche che la relegano agli ultimi posti.
La lunga notte dei tifosi innamorati del Frosinone nel bene e nel male. La notte di Alvini, Palmisani, A. Oyono, Calvani, Monterisi, Bracaglia, Calò, Koutouspias, Cichella Ghedjemis, Raimondo, Kvernadze e compagnia calciante: i veri underdog del calcio italiano. La notte della squadra più giovane del campionato capace di stupire tutti. La notte della verità.
La notte di Frosinone-Mantova, ultima giornata, venerdì in uno “Stirpe” tutto esaurito e in una città pronta ad esplodere di gioia. Basterà non perdere per festeggiare senza guardare il risultato di Monza-Empoli. Ma, conoscendo l’Alvini-pensiero, il Frosinone scenderà in campo per vincere la sua 23^ partita. E chissà prendersi anche il primo posto se il Venezia non batterà il Palermo al “Penzo”.
L’attesa in città

Febbre altissima nel capoluogo ormai da giorni: stadio sold out in poche ore tanto che il Comune ha predisposto 4 maxi schermi in altrettante location (piazza Turriziani, piazza dello Scalo, Madonna della Neve e Cavoni). Ma dall’altra parte c’è anche prudenza e quel briciolo di scaramanzia che nel calcio non guasta mai.
I tifosi, memori di esperienze negative del passato, hanno evitato ad esempio di esporre bandiere, drappi e striscioni. Per la festa si aspetta il triplice fischio finale dell’arbitro Manganiello ed ovviamente un risultato positivo che consegnerebbe ai giallazzurri la promozione diretta.
Due squadre in forma

Sarà partita vera allo “Stirpe”. Se il Frosinone cercherà il sigillo della promozione, il Mantova tenterà l’impresa che potrebbe consegnarle l’ultimo posto per i playoff. Grazie al successo nell’ultimo turno contro il Monza la squadra di Modesto ha agganciato a quota 46 Avellino e Cesena. Tuttavia, secondo le proiezioni dell’Opta Predictor, i biancorossi hanno solo il 14.3% di probabilità di partecipare alla post season. In ogni caso, con un successo sarebbero certi di terminare tra le prime 10 (ultima volta 2007/08, 60 punti e 9° posto). Per il Mantova quindi d’obbligo vincere e sperare in una combinazione di risultati.

Si affrontano due squadre in forma smagliante. Il Frosinone è in serie positiva da 14 turni (reduce da 3 vittorie di fila), ha il secondo attacco del torneo con 71 gol ed ha perso solo 3 volte. Una continuità eccezionale che le ha consentito di arrivare all’ultima giornata da seconda. Anche il Mantova arriva in crescendo con 5 vittorie (le ultime 2 consecutive) nelle ultime 7. Uno sprint firmato dal tecnico Francesco Modesto che ha sostituito Davide Possanzini ed in 21 partite ha conquistato 32 punti. Guidando i biancorossi dagli ultimi posti fino ai margini dei playoff.
La vigilia
La squadra di Alvini ha vissuto la settimana cercando di pensare solo al lavoro sul campo e alla partita come ha ordinato Alvini già dal post-Juve Stabia. “Ora è il momento di andare a prenderci quello che vogliamo e dobbiamo lavorare forte”, ha detto il tecnico che sarà seguito allo stadio anche da tanti concittadini provenienti da Fucecchio.

“Abbiamo sempre lavorato per dare il massimo fin dal primo giorno di ritiro – ha aggiunto Alvini – Il merito è dei calciatori, io e il mio staff abbiamo cercato di metterli nelle condizioni migliori, ma non abbiamo ancora fatto nulla. Dobbiamo continuare a sudare. Dai tifosi mi aspetto grande sostegno nei confronti di una squadra che in trentasette partite, ha sempre dato tutto con grande rispetto per la maglia e per il territorio che rappresenta”.
Francesco Modesto con una media di 1.52 a partita è stato il migliore tra i tecnici subentrati. Con il Mantova è arbitro della promozione: dopo aver battuto il Monza, affronterà il Frosinone dove potrebbe conquistare addirittura i playoff. “Sognare non costa nulla – ha osservato in un intervista alla Gazzetta dello Sport – C’è tanto entusiasmo, i ragazzi sono sereni e non vedono l’ora di confrontarsi con una squadra che ha perso solo 3 volte”.
Alvini con l’undici-tipo, Calò MVP
Il Frosinone cercherà il pass-promozione con la formazione base. A partire dal portiere Palmisani tra i “gioielli” dei giallazzurri: vanta la miglior percentuale di parate nel torneo (79.8 %). In generale tra gli estremi difensori dei maggiori 5 campionati europei e rispettive seconde divisioni, è quello che ha evitato più reti secondo gli Expected Goals on Target: ben 13.4 Goals Prevented, risultato di 46.4 xGoT ma solo 33 gol subiti (autoreti escluse).

In difesa A. Oyono e Bracaglia presidieranno le fasce con Cittadini (o Calvani) e Monterisi al centro. A centrocampo Calò, Cichella e F. Gelli insidiato da Koutsoupias. In attacco nessun dubbio: Ghedjemis, Ramondo e Kvernadze. Alvini comunque non lamenta assenze ed avrà ampia scelte. Prima della gara Calò sarà premiato come MVP del mese di aprile dopo esserlo stato a novembre. Il centrocampista diventa così, insieme a Pohjanpalo del Palermo, l’unico giocatore ad aver conquistato due volte il premio MVP.
Tante assenze nel Mantova
La squadra lombarda si presenterà largamente rimaneggiata. Non recuperano Bragantini e Tiago in dubbio fino alla partenza per la Ciociaria. Out anche i vari Bonfanti, Meroni, Bianay, Muci, Konsta, Ligue, Radaelli e Mensah. Solo 20 i convocati del tecnico Modesto che però non è preoccupato dalle assenze e confida nell’entusiasmo dei suoi.

La formazione non dovrebbe discostarsi da quella che ha vinto contro il Mantova. Modulo 3-4-2-1. In porta l’ex Bardi dietro una difesa composta molto probabilmente da Dembelè, Cella e Castellini. A centrocampo dovrebbero giostrare Maggioni, Trimboli, Wieser (o Kouda) e Benaissa autore del gol-vittoria col Monza con un pallonetto d’alta scuola. Marras e Ruocco candidati al ruolo di trequartisti alle spalle dell’esperto centravanti Mancuso.


