[L'ANALISI] La formazione di Alvini resta sul treno della Serie A dopo la vittoria in rimonta a Modena frutto di una prova di carattere con i due attaccanti autentici trascinatori. Numeri in equilibrio ma alla fine la differenza l'ha fatta la maggiore cattiveria dei ciociari nei momenti decisivi
Il Frosinone risponde, non senza poche difficoltà, alle vittorie nette di Venezia e Monza, consolidando il terzo posto (a pari punti con i brianzoli ma dietro per gli scontri diretti) mantenendosi, così, attaccato al treno per la Serie A diretta. Mattatore del match – come è spesso accaduto in stagione – è Farès Ghedjemis, alla sua prima doppietta stagionale, decisiva per ribaltare lo svantaggio del primo tempo causato dal gol di Massolin.
Numeri in equilibrio, grande reazione dei ciociari
A spiegare il match combattuto e per nulla scontato, sono i dati statistici della partita, esattamente lo specchio di ciò che si è visto in campo. Regna l’equilibrio per quanto riguarda il possesso palla (diviso equamente tra le due compagini), per i tentativi di tiro (20 a 19 per i ciociari), per i falli commessi (16 a testa) e per i duelli (50 vinti a testa su 66 tentati, tra a terra e aerei). Divario importante, invece, per quanto riguarda uno dei marchi di fabbrica di casa Frosinone, i corner, dato in cui i ciociari si fanno preferire sui padroni di casa chiudendo il match sopra di quattro (6 a 2).

A fare la differenza nel match è la cattiveria sotto porta e la grande reazione degli uomini di Alvini al rientro dagli spogliatoi, che imprimono fin da subito un ritmo importante al match con ben 6 tiri in 15 minuti. I ciociari ribaltano lo svantaggio con cui avevano chiuso il primo tempo trovando due gol nel giro di 8 minuti all’interno del primo terzo della ripresa per poi gestire il risultato, senza quasi mai rischiare il gol del pareggio nonostante i 7 tiri negli ultimi 30 minuti prodotti dai padroni di casa.
Le “spine” De Luca e Ambrosino
Alvini dà fiducia alla retroguardia schierata nello sfortunato pareggio contro il Palermo ma deve subito cambiare i piani di gioco, con Bracaglia costretto ad alzare bandiera bianca dopo appena sette minuti a seguito della frattura del setto nasale. Al suo posto Oyono, Jeremy, che costringe il gemello Anthony al cambio di fascia.

Ed è proprio dal lato di quest’ultimo che nasce e il gol del vantaggio dei padroni di casa, con Anthony che cade nella trappola del due contro uno avversario e sbaglia a lasciare campo e spazio a Massolin che ha tutto il tempo per prendere la mira e battere un Palmisani che, a differenza di altre occasioni, avrebbe potuto fare di più.
Alterni invece i risultati dei centrali con Cittadini che non riesce a prendere le misure a De Luca e, complice l’ammonizione che gli farà saltare il match contro la Cremonese, vede durare il suo match appena 45 minuti. Nella seconda frazione con l’ingresso di Calvani, la situazione migliora e non poco. Bene Monterisi, guerriero in fase difensiva con 7 duelli vinti su 11, ma anche pericoloso in quella offensiva, con 3 occasioni di testa che impensieriscono Pezzolato.
Centrocampo ad intermittenza

Il reparto che soffre di più è senz’altro il centrocampo con il trio formato da Calò, Gelli e Cichella che si accendono ad intermittenza, non riuscendo quindi a dare continuità di pressione e contributo offensivo alla manovra. Nonostante i pochi passaggi – sia Gelli che Calò sotto le medie stagionali – entrambi chiudono con un’ottima percentuale di riuscita (sopra il 90%), con il primo, specialmente, che prova in più di un’occasione interessanti transizioni offensive.
Gli esterni mettono le ali al Frosinone
A decidere il match sono ancora una volta le ali del Frosinone, che fanno volare i ciociari mettendo in continua apprensione la difesa avversaria. Ghedjemis, alla prima doppietta stagionale, realizza un gol-fotocopia a quello di Massolin che aveva sbloccato il match, poi ci mette il tacco volante sotto porta per ribaltare il risultato. Per Kvernadze, sull’altra fascia, arriva un assist e mezzo, con una continuità di pressione offensiva sulla difesa avversaria che non lascia tregua al Modena.

Giornata no, invece, per Raimondo, poco servito e, soprattutto, poco lucido sottoporta nella prima frazione quando ha l’occasione che potrebbe sbloccare il match. L’ex Bologna gira al volo l’ottimo suggerimento di Oyono ma non riesce clamorosamente a trovare lo specchio della porta, con il portiere, controtempo, ormai battuto.
Vincono le prime quattro: Serie A al fotofinish

A tre partite dalla fine del campionato la situazione promozione continua ad essere davvero un rebus. La capolista Venezia a +3 su Monza e Frosinone che, a loro volta, hanno un discreto vantaggio sul Palermo: vittorioso contro il Cesena e ancora a -4 dalla coppia che, con ogni probabilità, si giocherà fino alla fine l’ultimo posto disponibile per accompagnare il Venezia in Serie A.
Il discorso dell’essere arrivati a lottare per un traguardo quasi impensabile ad inizio stagione, seppur ovvio e retorico, deve dare una carica in più agli uomini di Alvini per riuscire a tornare in Serie A dalla porta principale e non dover passare per i pericolosi play-off.



