Frosinone, l’emergenza continua: serve un’altra impresa

Allo “Stirpe” scende la quotata Spal dell’ex Marino per la 17^ giornata. La squadra di Nesta ancora decimata da covid ed infortuni. Quindici gli assenti ma rientrano capitan Brighenti, Novakovich e Giordani. Confermato il 4-3-3. In panchina 4 giovani della Primavera

Alessandro Salines
Alessandro Salines

Lo sport come passione

Se il pari col Pordenone è stata un’impresa che ha strappato applausi a scena aperta ed ha suscitato scalpore ovunque, domani il Frosinone dovrà addirittura fare di più. Insomma servirà la partita perfetta. L’emergenza infatti è ancora pesante (15 assenti tra i quali 10 positivi) e la Spal è sulla carta più forte del Pordenone.

Nel Frosinone però non manca la fiducia. La gara contro i friulani ha regalato entusiasmo e convinzione. Malgrado le defezioni e i giocatori contati la formazione ciociara ha mostrato personalità e tigna. Le risposte più importanti sono arrivate dai giovani e da quegli elementi che non avevano trovato finora molto spazio.

E poi in quest’anno e mezzo la squadra di Nesta è riuscita spesso a gettare il cuore oltre l’ostacolo ribaltando pronostici e risultati. “Dobbiamo dare tutto quello che abbiamo dentro”, ha caricato il tecnico nella conferenza stampa di sabato che cerca i primi punti del nuovo anno prima della sosta. (Leggi qui Nesta in trincea: “La nostra arma in più è la compattezza”).

Frosinone avanti col 4-3-3

Frosinone-Pordenone. Foto: Mario Salati

Il rinvio della gara di mercoledì col Pisa ha dato un po’ di respiro al gruppo ed ha consentito a Nesta di recuperare Novakovich, Brighenti e Giordani che si sono negativizzati.

Ma la situazione resta difficile. Sono 15 gli assenti tra positivi, infortunati e giocatori fuori per scelta tecnico-societaria. Contro il Pordenone si è fatto male Ciano: una vera e propria tegola. Convocati 4 giovani della Primavera (Peres, Coccia, Morelli e Vitalucci).

La questione del covid è difficile da gestire perché, ad esempio l’ultimo tampone lo fai la mattina della partita ed un eventuale rinvio lo puoi chiedere 48 ore prima – ha spiegato Nesta – Se la mattina della gara escono fuori diversi giocatori positivi non puoi fare nulla, devi comunque mettere insieme una formazione e scendere in campo. E in quella circostanza sei in difficoltà, come è accaduto a noi”.

L’allenatore dovrebbe replicare l’assetto schierato contro Tesser. Un 4-3-3 spurio che può essere letto come 4-3-2-1.  La difesa dunque resta a quattro con Zampano e Beghetto (uno degli ex) terzini, Brighenti e Szyminski centrali. Gori tornerà nel suo ruolo naturale di play basso. Ai suoi lati dovrebbero agire Kastanos e Tabanelli. Davanti Boloca, Parzyszek e Tribuzzi.

Con qualche ritocco possiamo già giocare con il 4-3-3 – ha detto Nesta – E’ una soluzione che abbiamo utilizzato già nello scorso campionato. Poi dipenderà molto dall’avversario che incontri”. Novakovich dovrebbe partire dalla panchina per avere così un cambio di spessore. Stesso discorso per Vitale che aveva giocato bene contro il Pordenone.

La sfida in cifre

La sfida contro la Spal quattro annoi fa. Foto Casinelli

Frosinone e Spal occupano rispettivamente il sesto ed il quinto posto divise da 1 punto (25 e 26). I canarini hanno un match da recuperare e non vincono da 3 gare (2 pareggi ed 1 ko). Mentre gli emiliani arrivano da 2 sconfitte di fila.

In trasferta la Spal non ha avuto finora un rendimento da grande squadra. Solo 9 punti (2 vittorie, 3 pareggi ed altrettanti ko) in 8 partite. Il Frosinone dal canto suo ha fatto meglio in trasferta con 13 punti contro i 12 allo “Stirpe”.

La formazione dell’ex Marino ha segnato di più (21 gol contro i 16 dei giallazzurri) ma ha subito 1 rete di più (16 contro 15). Quattro i precedenti tra le due formazioni con 3 successi del Frosinone (2 fuori ed 1 in casa) ed 1 della Spal (allo “Stirpe” in Serie A). 

L’ex Marino alza la guardia

Pasquale Marino ai tempi del Frosinone. Foto Mario Salati

Pasquale Marino ha allenato il Frosinone in B nella stagione 2016-2017 culminata con l’eliminazione nella semifinale playoff dal Carpi.

Il tecnico degli estensi non si fida dell’emergenza dei canarini. Anzi sente puzza di bruciato.Nonostante le assenze il Frosinone ha dimostrato di essere competitivo e di saper disputare grandi gare – sostiene Marino – Tutte le partite quindi sono difficili. L’undici che può schierare è competitivo come lo era con il Pordenone. Non sarà dimesso ma si compatterà tirando fuori qualcosa in più come capita sempre quando una squadra è in difficoltà. Il Frosinone è una formazione solida in difesa, gioca bene sulle fasce con Beghetto e Zampano molto propositivi ed in attacco ha tanta fisicità”.

Ma la Spal deve rialzarsi dopo le 2 sconfitte consecutive che Marino non ha digerito anche per qualche errore arbitrale. “I ragazzi hanno voglia di tornare a fare punti – sostiene l’allenatore siciliano – Dobbiamo andare avanti senza esultare troppo o deprimerci perdendo le certezze costruite in questi mesi. I numeri dicono che abbiamo perso terreno e dobbiamo recuperare avendo la forza di rialzarci dopo queste 2 sconfitte”.

Contro il Frosinone con il 3-4-1-2

Out Berisha, Viviani e Castro, Marino ha ampia scelta. Dovrebbe scendere in campo con il 3-4-1-2. Tra i pali Thiam malgrado l’errore commesso contro il Brescia. In difesa Tomovic, Vicari e Sernicola. Sulle fasce Dickmann e Sala. A centrocampo dovrebbe rientrare Missiroli al posto di Murgia. Al suo fianco va verso la conferma Salvatore Esposito. Valoti giostrerà dietro le punte Di Francesco e Paloschi.

Di qualità le alternative come l’eterno Floccari, Strefezza, D’Alessandro, Brignola, Murgia, Ranieri e Salamon (altro ex).