La capolista non sbaglia più un colpo, dimostrando una regolarità eccezionale nonostante l'età media più bassa del torneo. Ma non manca una nota negativa: allo stadio ancora troppi vuoti. Tengono il passo dei ciociari Monza e Venezia. Rallentano invece Cesena, Modena e Palermo. Il Catanzaro nei playoff dopo la quarta vittoria di fila, riscatto dell'Empoli prossima avversaria dei giallazzurri
Se gli scaramantici (nel calcio ce ne sono a bizzeffe) temevano il numero 17, il Frosinone lo ha esorcizzato senza colpo ferire. D’altronde non poteva essere la superstizione a fermare l’Alvini-band sempre più rock per dirla alla Celentano. E così la giornata numero 17 non ha dispensato sventure ma ha consacrato il Frosinone in vetta dopo la quinta vittoria di fila contro lo Spezia di Donadoni. Giovani di qualità, miglior attacco della Serie B con 33 reti, un super-Ghedjemis, un leader come Calò ed un momento di forma eccezionale legittimano il sogno dei tifosi di tornare in Serie A.
Parola chiave: continuità

E’ impressionante la regolarità del Frosinone che non sbaglia un colpo da oltre due mesi (18 ottobre Frosinone-Monza 0-1). Nove risultati utili di fila, 7 vittorie di cui le ultime 5 di fila, 2 pareggi e 23 punti: sono dati straordinari. Una continuità che sta facendo la differenza tra le squadre d’alta classifica ed ha regalato il primato.
E colpisce il fatto che un gruppo così giovane sia regolare e maturo. Merito di Alvini che è riuscito a responsabilizzare tutti gli elementi della rosa. “Siamo la squadra più giovane della Serie B e sabato davamo 50 anni allo Spezia che ha esperienza e ha giocato la finale playoff. Per questo va dato merito ai calciatori per come hanno portato la partita fino in fondo”, ha sottolineato Alvini. A proposito di giovani, il difensore Bracaglia ha rinnovato fino al 2028.

Il Frosinone ha tenuto il + 3 sul Monza ma ha allungato (+ 5) sul terzo posto conquistato dal Venezia. Mentre sono 6 i punti di vantaggio sul Cesena e 7 sul Palermo. Blindati invece i playoff con 14 lunghezze sulla nona. Una classifica che farà trascorrere al club ed ai suoi tifosi un Natale bello tanto quanto inaspettato.
Empoli e Catanzaro le ultime fatiche del girone d’andata per vincere il titolo d’inverno: un traguardo platonico ma emblematico per il resto del torneo. C’è una nota stonata: ancora non c’è l’entusiasmo che meriterebbe la squadra. Stadio con troppi vuoti per una capolista che vince e dà spettacolo.
Monza e Venezia tengono il passo

La squadra di Bianco ha riscattato con gli interessi la sconfitta di Venezia travolgendo la Carrarese per 4-1 (doppietta di Birindelli, Delli Carri e Petagna; di Di Stefano la rete della bandiera). Il Monza sulla scia della capolista Frosinone. “Morale alto, siamo sempre in zona promozione. Andiamo avanti contro tutto e tutti senza farci condizionare”, ha detto Bianco. La Carrarese invece incassa la terza sconfitta in 4 gare. Con 19 punti la classifica inizia a preoccupare.
Il risultato della giornata è firmato dal Venezia che ha vinto a Modena e si è preso il terzo posto a spese del Cesena. Yeboah e Casas hanno deciso la sfida con la rete inutile di Di Mariano. Il Venezia ha vinto 5 delle ultime partite. “Siamo stati quasi perfetti, a parte alcune occasioni sbagliate davanti al portiere. Venire a Modena ed imporsi in questo modo è sicuramente importante”, ha chiosato Stroppa.

Monza e Venezia in piena corsa per la promozione diretta alle spalle del Frosinone in un campionato che resta equilibrato rispetto ad esempio alla stagione scorsa quando di questi tempi Sassuolo (40 punti), Pisa (37) e Spezia (34) avevano già preso un vantaggio importante sulle altre con la Cremonese (a fine stagione promossa ai playoff) a 25.
Cesena, Modena e Palermo frenano
Perdono terreno le squadre ai piedi del podio. Il Cesena è scivolato al quarto posto dopo il pari interno con la Juve Stabia che si è confermata avversaria scorbutica e sempre ai margini dei playoff. Bastoni ha pareggiato la rete di Bellich. Lo stesso Bastoni è stato espulso al 16′ della ripresa.

Pari pure per il Palermo dopo 3 vittorie di fila. Un coriaceo Avellino (centroclassifica a 21) ha fermato i rosanero raggiunti da Palumbo allo scadere. Prima le reti di Biasci, Ranocchia ed il solito Pohjanpalo sempre più capocannoniere del torneo con 11 reti.
Il Modena ha incassato il terzo ko nelle ultime 4. Gli emiliani si sono allontanati dalle prime posizioni. “Bisogna fare i complimenti al Venezia, formazione fortissima che ha meritato la vittoria – ha ammesso Sottil – Peccato per il primo tempo giocato male, nella ripresa è stato il solito Modena”.
Catanzaro ed Empoli nei playoff

Con 4 successi di fila (5 risultati utili) il Catanzaro è salito al settimo posto a 28. La squadra di Aquilani nell’anticipo del venerdì ha inguaiato il Bari passando al “San Nicola” con Pontisso ed Antonini. I calabresi vivono un ottimo momento e sono secondi solo al Frosinone ed al Venezia.
E’ tornato al successo l’Empoli dopo 2 ko di fila. I toscani hanno espugnato Mantova (gol di Nasti), rovinando l’esordio del neo tecnico virgiliano Modesto. Dionisi è ottavo a quota 23 ed aspetta il Frosinone nell’ultima partita dell’anno.
Zona rossa

Virtus Entella e Sutirol hanno pareggiato facendo un passetto avanti in una classifica poco rassicurante a quota 16 ai margini dei playout. Debenedetti in gol per i liguri che tornano a fare punti dopo 3 ko consecutivi ma non vincono da 6 turni. Nel recupero l’1-1 di Odogwu per gli altoatesini al sesto pareggio nelle ultime 7 e senza successi dalla quinta giornata.
Di male in peggio il Bari dopo la sconfitta col Catanzaro e 3 punti nelle ultime 6. Pugliesi nei playoff ma a tenere banco è l’arrendevolezza della squadra. “Senz’anima ed aggressività, c’è da preoccuparsi”, ha detto Vivarini che ha chiesto un forte intervento sul mercato. Sarà rivoluzione ma lo stesso Vivarini e il diesse Magalini sono tutt’altro che saldi.
A quota 14 tra il quart’ultimo e penultimo posto un terzetto di formazioni composto da Sampdoria, Spezia e Mantova. I blucerchiati hanno racimolato un punto in casa di un Padova che viaggia a ridosso dei playoff. Buono per il morale ma non per la graduatoria. L’eterno Coda (ottavo gol) ha illuso Gregucci-Foti, Fusi ha evitato il ko ed allungato la striscia positiva (4 risultati) dei veneti.

Secondo passo falso di fila per lo Spezia battuto a Frosinone. Ancora pochi effetti dalla cura-Donadoni che ha chiesto ai suoi maggiore cattiveria in difesa ed in attacco. Quarta sconfitta consecutiva per il Mantova che cade in casa con l’Empoli. Il neo tecnico Modesto ha cambiato difesa ma il risultato è rimasto lo stesso.
Colpo di coda del Pescara

Gli abruzzesi sono tornati alla vittoria dopo 13 giornate accorciando la zona retrocessione. Il Pescara sempre ultimo ma – 3 dalla salvezza e dai playout. Insomma in piena corsa. Gorgone (squalificato) ha trovato le reti di Corazza ed Olzer con Rover che ha regalato il momentaneo pari alla Reggiana che ha incassato la seconda sconfitta di fila ed ha perso terreno sui playoff.
“E’ stata la quinta buona prestazione da parte nostra e credo che avremmo potuto raccogliere qualche punto in più. Successo dedicato ai tifosi che fanno la differenza”, ha commentato l’allenatore.
Prossimo turno

La 18^ giornata, ultima dell’anno prima della sosta, si aprirà venerdì 26 in una sorta mini-boxing day. Sarà il big-match del turno: parliamo di Modena-Monza con gli emiliani ad un bivio dopo gli ultimi risultati deludenti (3 sconfitte nelle ultime 4, 1 vittoria nelle precedenti 6).
Sabato 27 il resto del programma. Si partirà alle 12.30 con lo scontro-salvezza Spezia-Pescara. Alle 15 Carrarese-Mantova, Catanzaro-Cesena, Empoli-Frosinone, Juve Stabia-Sudtirol, Sampdoria-Reggiana e Venezia-Entella. I posticipi chiuderanno il turno: alle 17.15 Palermo-Padova ed alle 19.30 Bari-Avellino.



