Frosinone, non basta un’ora di gran gioco: Venezia rimonta e scappa via

[LA PARTITA] Lo scontro al vertice sorride alla capolista che espugna lo "Stirpe" e colleziona l'ottava vittoria di fila. Niente controsorpasso della squadra di Alvini che domina per oltre un'ora e va in vantaggio con Raimondo. L'autorete di Cittadini e il sigillo di Doumbia condannano alla sconfitta dopo 14 risultati utili di fila

Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

TABELLINO

FROSINONE (4-3-3): Palmisani; Oyono A. (26’ st Oyono J.), Cittadini, Calvani (42’ st Vergani), Bracaglia; Caló, Koutsoupias, Corrado (26’ st Fiori); Ghedjemis, Raimondo (34’ Zilli), Kvernadze (34’ st Cichella).

A disposizione: Lolic, Pisseri, Marchizza, Gelli J., Grosso Masciangelo, Fini.

Allenatore: Alvini

VENEZIA (3-5-2): Stankovic; Schingtienne, Svoboda, Franjic; Hainaut, Kike Perez (37’ st Dagasso), Busio, Doumbia (44’ st Sidibé), Sagrado (44’ st Lella); Adorante (37’ st Farji), Yeboah (14’ st Lauberbach).

A disposizione: Grandi, Korac, Venturi, Compagnon, Duncan, Bohinen, Casas.

Allenatore: Stroppa.

Arbitro: Maurizio Mariani di Aprilia; assistenti: sig. Alessandro Costanzo di Orvieto e Alex Cavallina di Parma; IV Uomo: sig. Claudio Giuseppe Allegretta di Molfetta; Var: sig. Roberto Meraviglia di Pistoia; Avar: sig. Lugi Nasca di Bari.

Marcatori: 44’ pt Raimondo (F), 18’ st Cittadini (aut, F), 33’ st Doumbia (V).

Note: spettatori: biglietti venduti 6.260 (di cui ospiti 227); abbonamenti 7.135; Totali spettatori 13.395; Totale incassato compreso rateo abbonamenti euro 158.334,06; incasso solo gara 60.995,00; totale Rateo solo abbonamenti 97.339,06; angoli: 2-1 per il Frosinione; ammoniti: 23’ pt Doumbia (V), 11’ st Oyono A. (F), 35’ st Kike Perez (V), 41’ st Stroppa (all. V); recuperi: 3’ pt; 5’ st. Commemorato dalla Curva Nord il super tifoso Antonio Liburdi detto “Torchiolino”, scomparso nei giorni scorsi.

Un’ora abbondante di spettacolo marcato Frosinone, condito da gioco, geometrie, intensità, un gol di Raimondo al crepuscolo della prima frazione di gioco e diverse occasioni sfiorate. Poi risale sull’onda un Venezia di grande qualità, soprattutto a centrocampo, che trova il pari grazie ad un’autorete di Cittadini al 18’ della ripresa.

I lagunari prendono campo, il Frosinone lascia qualcosa proprio in mezzo al campo dove la squadra di Stroppa si infila e costruisce il raddoppio che arriva al 33’ con Doumbia dopo una verticalizzazione senza opposizioni di Svoboda. Da quel momento in poi Frosinone a testa bassa, Ghedjemis fallisce il 2-2 e quel punto Stroppa abbassa il baricentro, chiude tutti gli spazi e incassa una vittoria che porta il Venezia a +4 dal Frosinone con il Monza che può scavalcare i ciociari.

C’è il pubblico delle grandi occasioni al ‘Benito Stirpe’, il colpo d’occhio è dei migliori anche nel settore della Tribuna Centrale. Sold out le due Curve, nella Sud come sempre accade nelle gare di cartello c’è una zona cuscinetto vuota a dividere dal settore ospiti.

ANALISI ED EPISODI CHIAVE

Le formazioni

Tra i giallazzurri tegola nella rifinitura per il problema occorso a Monterisi. Al suo posto, nel 4-3-3 che all’occorrenza può diventare 3-4-3, al centro della difesa davanti a Palmisani entra Cittadini in coppia con Calvani, a destra A. Oyono che all’occorrenza può alzarsi sulla linea di centrocampo e a sinistra Bracaglia. In mezzo al campo Koutsoupias parte da play, per la prima volta nella stagione dall’inizio c’è Corrado posizionato da intermedio di sinistra pronto a scivolare sull’out mancino, omologo sul centrodestra è Calò. In attacco conferma per il tridente composto da Ghedjemis, Raimondo e Kvernadze.

Bracaglia in azione

Rispetto alla gara di Chiavari sono 4 le novità (il rientro di Bracaglia, Cittadini, Corrado e Koutsoupias). Non convocati invece Gori e Masciangelo per scelta tecnica, Barcella e F. Gelli infortunati e lo squalificato Kone (sconta la terza di 4 giornate di stop).

Il Venezia si presenta con Stankovic tra i pali, davanti a lui difesa a tre composta da destra a sinistra da Schingtienne, Svoboda e Franjic. Densità sulla linea di centrocampo dove Hainaut gioca sulla verticale di Kvernadze, Sagrado su quella di Ghedjemis, Kike Perez e Doumbia sono gli intermedi, Busio il play. In panchina l’ex Bohinen. In attacco la coppia Adorante-Yeboah. Lagunari senza Sverko, Haps e Bjarkason.

Stankovic salva sul centrometrista Ghedjemis

Corrado al debutto dal 1′

Sedici secondi, attacco del Frosinone, respinge la difesa dei lagunari, Koutsoupias al volo spedisce fuori. Altri 44”, pallone in area per Kvernadze dopo un errore di Svoboda, il giallazzurro non perde il controllo del pallone sul rimpallo, tiro a mezz’altezza in diagonale che termina alto. Al 4’ ancora Frosinone, Ghedjemis si accentra e chiama al movimento Raimondo, l’attaccante scuola-Bologna fa tutto bene meno che il tiro telefonato tra le braccia di Stankovic che un attimo prima era uscito male fuori dall’area di rigore col pallone svirgolato in Tribuna.

Il Venezia non resta a guardare perché è attento e tempestivo Bracaglia a chiudere sullo scatto in profondità di Yeboah e poi è altrettanto attento Calvani ad anticipare all’altezza del dischetto lo scatto diAdorante servito da Busio. Il match è subito elettrico, intenso, bello. Condito anche da qualche legnata di troppo dei lagunari, come quella di Franjic ai danni di Calò all’11’.

Attacca a testa bassa la squadra di Alvini, la difesa di Stroppa fa muro. Due punizioni di fila per Calò, si alzano a respingere le torri del Venezia, al limite dell’area nessuno del Frosinone trova l’attimo. Lampo giallazzurro al 14’, pallone di Calò per Raimondo che si defila a sinistra e poi lascia partire una rasoiata destinata all’angolo opposto, Stankovic si allunga a deviare a mani aperte, poi Svoboda libera.

Max Alvini (Foto © Mario Salati)

Il Venezia prova ad ‘abbaiare’ nelle sortite a campo aperto, la fase difensiva giallazzurra non sbaglia i tempi anche se c’è qualcosa da registrare sul fianco sinistro sollecitato maggiormente dagli attacchi degli arancio-neroverdi. Al 18’ Stankovic salva i lagunari: esce in bello stile Cittadini, pallone nello spazio per Ghediemis che brucia il diretto avversario Franjic con uno scatto da centometrista, si presenta davanti al portiere scuola-Inter che respinge il tiro con il corpo. Primi 20’ solo del Frosinone che mette sul campo tanta qualità e altrettante energie. E per questo deve capitalizzare.

Azione da manuale, Raimondo-gol

Al 25’ Kvernadze riprende un pallone impossibile sull’out mancino, si accentra, non trova lo spazio e allora serve Koutsoupias che perde due tempi di gioco in una frazione di secondo, va quindi al tiro Cittadini dai 30 metri ma spedisce alto. La ripartenza del Venezia si affida alla velocità di Hainaut, Cittadini lo tocca a 30 centimetri dalla linea bianca dell’area grande, la punizione di Kike Perez non sortisce effetti.

Il gol di Raimondo

Qualche minuto di assestamento e il Venezia accarezza il vantaggio al 37’: pallone di Yeboah da destra in area del Frosinone per Doumbia, pallonetto e colpo di reni magistrale di Palmisani che schiaffeggia la sfera in angolo. Salvataggio più difficile di quanto non parso ‘in live’, per la capacità del portiere di leggere le intenzioni dell’attaccante del Venezia e anticiparne il colpo.

Il Frosinone all’improvviso passa con un’azione da manuale del calcio: corre il 44’, transizione tutta di prima dei giallazzurri, pallone di Calò per Kvernadze, diagonale per l’accorrente Raimondo che infila sotto la traversa. L’euforia rischia di giocare un brutto scherzo, Doumbia ha sul sinistro il pallone del pareggio, il tiro a botta sicura è parato a terra da un Palmisani di ‘ghiaccio’. Nei 3’ di recupero non accade nulla, al riposo Frosinone meritatamente avanti. E l’1-0 probabilmente va anche stretto ai ragazzi di Alvini.

Portieri alla ribalta, Cittadini fa autogol

Venezia a trazione anteriore in avvio di ripresa, il Frosinone fa scudo e dopo 4’ va a prendersi una punizione sotto la Tribuna Centrale per un fallo su Raimondo. Punizione di Calò, mischione davanti a Stankovic che mette il corpo sul pallone ‘schiaffeggiato’ da Raimondo con il collo del piede destro. Occasione per il 2-0, l’attaccante si dispera. Adesso sono i giallazzurri a tenere il Venezia dentro la loro metà campo. Un fallo di Yeboah su Cittadini meritevole di giallo, il direttore di gara sorvola.

Una super parata di Stankovic

Al 12’ un lampo del Venezia, colpo di testa di Adorante in anticipo su Calvani sul cross da sinistra di Sagrado, Palmisani bravissimo a respingere a mani unite con un gran balzo, riprende l’ex attaccante della Juve Stabia e spedisce in Curva Sud. Stroppa manda in campo Lauberbach al posto di Yeboah, 30” dopo miracolo di Palmisani sull’ennesimo colpo di testa di Adorante, bravo a svettare sulla punizione di Busio. Portieri in evidenza perché 1’ dopo è Stankovic a dire no alla stoccata di Kvernadze con un gran tuffo sulla propria sinistra.

Tra un ribaltamento di fronte e l’altro il Venezia trova il pari: pallone di Busio alle spalle della difesa, si infila Sagrado, Palmisani è sulla traiettoria ma Cittadini con la punta del piede anticipa tutti e infila nella propria porta. Il Frosinone non demorde e 1’ dopo gran pallone per Raimondo in area, pallone destinato sotto l’incrocio e deviazione di Stankovic in angolo. Attacca a testa bassa la formazione di Alvini, Calò telecomanda un pallone in area, Raimondo sfiora col braccio, la sfera arriva a Kvernadze che pesca l’angolino basso opposto ma l’arbitro annulla per il tocco di mano.

Ghedjemis sfiora il pareggio

Alvini avvicenda i gemelli Oyono, Jeremy per l’ammonito (e squalificato alla prossima) Anthony e Fiori per Corrado. E il Venezia, ringalluzzito dal pari, alza il baricentro e sfiora il vantaggio al termine di un’azione convulsa davanti a Palmisani, conclusa con un pallone ‘schiacciato’ tra le teste di Calvani e Adorante.

Ghedjemis vicino al 2-2

Frosinone in difficoltà dopo aver speso tanto per oltre 1 ora, il Venezia passa: corre il 33’, Svoboda taglia il campo in verticale per 50 metri senza opposizione, pallone in area per Doumbia che infila alle spalle di Palmisani. Doppio cambio nel Frosinone al 34’: Zilli per Raimondo e Cichella per Kvernadze. E i ragazzi di Alvini accarezzano il pareggio a 5’ dal 90’: pallone di Fiori a scavalcare tutta la difesa del Venezia, ‘cioccolatino’ solo da scartare per Ghedjemis che spedisce fuori sul primo palo.

Alvini all’attacco: dentro Vergani per Calvani a 4’ dal 90’. Un attimo prima anche un giallo per Stroppa. Il IV Uomo segnala 5’ di recupero, in 300 secondi le speranze del Frosinone di non soccombere davanti al proprio pubblico. Sull’ultimo assalto controllo al Var per un tocco testa-braccio di Schingtienne, il gioco riprende con l’ultimo calcio d’angolo per il Frosinone vanificato dalla difesa di un Venezia che al triplice fischio finale aggiunge 3 punti in classifica e stacca un Frosinone bello, indomito, orgoglioso e sfortunato che si ferma dopo 14 risultati utili di fila. Per il Venezia ottava vittoria consecutiva.

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