[FOCUS] Sabato ad Empoli i giallazzurri hanno l'occasione per chiudere il discorso primo posto nel girone d'andata con un turno d'anticipo. Servirà la vittoria ed il Monza non dovrà battere il Modena. E' un traguardo che dal punto di vista statistico regala grandi speranze per la promozione a maggio
Assalto al titolo d’inverno. Sabato al “Castellani” contro l’Empoli il Frosinone potrebbe festeggiare il primo posto nel girone d’andata con un turno d’anticipo. Serviranno due condizioni: il successo in Toscana ed il Monza che non dovrà vincere a Modena. Sarebbe un traguardo simbolico ma fino ad un certo punto. Il suo valore statistico (i campioni d’inverno quasi sempre sono promossi) e non solo è innegabile. Regalerebbe tanta fiducia in vista del ritorno.
Inutile girarci attorno: è un obiettivo per una squadra che ha disputato un grande girone d’andata per risultati e gioco. Un obiettivo che regalerà un motivo in più d’interesse alla sfida del “Castellani” anche perché il Frosinone scenderà in campo conoscendo il risultato del Monza che a Modena giocherà nell’anticipo di venerdì.
Le combinazioni

Il Frosinone con 4 punti negli ultimi 2 turni (Empoli ed in casa col Catanzaro) chiuderebbe i conti senza dover pensare ai risultati delle altre. In corsa per il titolo infatti ci sono il Monza a – 3, il Venezia a – 5 ed il Cesena a – 6. Con una vittoria ad Empoli, il Frosinone di sicuro taglierebbe fuori Venezia e Cesena. E se il Monza non vincerà a Modena, i giallazzurri raggiungerebbero il traguardo con una giornata d’anticipo. I brianzoli, dopo la trasferta in Emilia, saranno impegnati a Chiavari con l’Entella. Il Venezia invece ospiterà la stessa Entella e poi sarà di scena a Reggio Emilia; il Cesena giocherà a Catanzaro e affronterà l’Empoli.
E’ chiaro che il Frosinone è nettamente favorito per vincere il titolo d’inverno ma nel calcio mai dire mai. In particolar modo in Serie B dove le sorprese sono all’ordine del giorno e non esistono partite scontate. Dunque la squadra di Alvini non dovrà abbassare la guardia e compiere l’ultimo sforzo.
Titolo d’inverno sinonimo (o quasi) di promozione

La statistica è molto chiara: negli ultimi 10 campionati solo 3 volte la squadra prima alla fine dell’andata non è stata promossa. I numeri dunque certificano che il titolo d’inverno vale più di mezza Serie A. Un po’ come succede con lo scudetto al piano superiore: i campioni d’inverno hanno il 65 per cento di possibilità di conquistare il tricolore alla fine della stagione.
L’excursus inizia dai campioni d’inverno non promossi. Nel 2021-2022 il Pisa, campione d’inverno a quota 38, non è riuscito a salire in Serie A. I nerazzurri comunque sono arrivati ad un soffio dalla promozione: prima nella regular season a 2 punti dal secondo posto e poi ai playoff sconfitti in finale dal Monza dopo i supplementari. Campione d’inverno per 2 volte di fila ma non promosso. E’ stato il Palermo: nel 2017-2018 primo al giro di boa a 39, è andato ko ai playoff col Frosinone; l’anno dopo ha vinto l’andata a 37, ma ha pagato una crisi societaria che a fine stagione ha portato alla radiazione.

Per il resto il titolo d’inverno è stato sinonimo di promozione. La scorsa stagione il Sassuolo: titolo d’inverno a 43 e poi promozione. Nel ’23-24 stesso discorso per il Parma (41 al giro di boa) e nel ’22-23 per il Frosinone (39). Anche l’Empoli di Dionisi nel 2020-2021 ha girato a quota 38 e alla fine è volato in Serie A. La stagione precedente invece il Benevento chiuse l’andata addirittura a quota 46 ed ha conquistato la Serie A.
Dal 2016-2017 al 2012-2013 i campioni d’inverno sono stati sempre promossi. A partire dal Verona (41 punti). Poi Cagliari (46), Carpi (43), Palermo (40) e Sassuolo (48). Secondo posto al giro di boa invece per Longo (37) e Stellone (34) promossi alla fine del torneo.
Un pieno di fiducia e certezze

Al di là delle statistiche, il titolo d’inverno è un traguardo significativo in vista del prosieguo della stagione. Impreziosisce il girone d’andata. E’ il primo suggello allo straordinario lavoro iniziato quest’estate tra mille incognite.
Una sorta di “bandierina” su un grande campionato, giocato sicuramente al di sopra delle più rosee aspettative. Diventare campione d’inverno regalerebbe ulteriori certezze e fiducia in una squadra tra l’altro giovane che si nutre d’entusiasmo. Ma sarebbe anche un’iniezione di convinzione per affrontare nel migliore dei modi il girone di ritorno quando si faranno i giochi.



