[PREPARTITA] Trasferta fondamentale sul campo del Sudtirol: in caso di vittoria i giallazzurri raggiungerebbero il Monza e salirebbero a -3 dalla capolista Venezia. Ma la squadra di Castori è un osso duro e non ha mai perso con i ciociari
Per il “comandante” Max è soltanto una delle 38 tappe anche perché poi ci saranno altri 18 punti in ballo. Ma è innegabile che la trasferta di Bolzano contro il Sudtirol di domenica pomeriggio sia fondamentale per le ambizioni del Frosinone alla luce del pareggio nello scontro diretto tra Monza-Venezia. La squadra giallazzurra, conquistando la nona vittoria in trasferta, aggancerebbe i brianzoli al secondo posto e si porterebbe a – 3 dalla capolista Venezia. Senza dimenticare che manterrebbe il + 4 di vantaggio sul Palermo (ha vinto a Padova). D’altronde Alvini è stato chiaro: non si accontenta. “Siamo aritmeticamente ai playoff? Ma non ci basta. Ci proviamo, nessuno ci vieta di sognare. Abbiamo squadre forti davanti ma pensiamo a noi”.
Sulla cresta dell’onda
Al “Druso” di Bolzano salirà un Frosinone che vola sulle ali dell’entusiasmo. I canarini sono reduci dal successo contro il Bari che li ha proiettati a quota 62. Pensate che nel 2014-2015, stagione della prima promozione in Serie A, il Frosinone aveva 14 punti in meno dopo 31 giornate. Un dato che conferma quanto sia stato straordinario il cammino di Alvini e soci. “Noi vogliamo e possiamo mantenere questo ritmo di due punti a partita – ha sottolineato Alvini – Quando ho usato l’espressione ‘andiamo a prenderle’ non è per presunzione, Lo usiamo dal primo giorno di allenamento. Vogliamo continuare questo percorso”.

A Bolzano il Frosinone cercherà di far valere la sua forza fuori casa, dove è rimasto imbattuto nelle ultime 12 gare (6 vittorie ed altrettanti pareggi): la miglior serie di imbattibilità esterna per i ciociari in Serie B. I giallazzurri lontano dallo “Stirpe” hanno avuto un rendimento da record per il torneo con 31 punti. Hanno perso soltanto 1 volta a Venezia il 4 ottobre dello scorso anno.
Numeri che regalano grande fiducia ma non basteranno per vincere perché ci sono gli avversari. Ed il Sudtirol è formazione temibile ed allenata dal decano dei tecnici Fabrizio Castori. “C’è bisogno di un ulteriore step di maturità. Comunque la strada presa dalla squadra è quella giusta”, ha detto Alvini. Servirà un Frosinone molto equilibrato e cinico sotto porta. “Dobbiamo concretizzare di più, altrimenti gli avversari restano in partita e si rischia di perdere punti. Sotto questo aspetto serve un miglioramento, un altro salto di qualità”, ha chiosato Alvini.
Entusiasmo azzurro

Per il Frosinone un momento positivo non solo per i risultati e la classifica. In settimana sono arrivate le convocazioni di 4 giocatori per l’Under 21 del ct Baldini. Stiamo parlando del portiere Palmisani, del difensore Calvani e degli attaccanti Raimondo e Fini. Saranno impegnati nelle gare di qualificazione degli Europei in programma il 26 marzo ad Empoli contro la Macedonia del Nord ed il 31 a Boras contro la Svezia.
Per il club giallazzurro si tratta di un riconoscimento al lavoro svolto con i giovani italiani da qualche anno a questa parte. Nell’ultima gara col Bari il Frosinone ha schierato 10 giocatori “tricolori” su 11. “Il Frosinone esprime un’identità italiana importante con diversi ragazzi e questo è molto significativo”., ha commentato Alvini.

Ma in tutto sono 7 i canarini che partiranno con le nazionali. Ghedjemis è stato convocato per la prima volta dall’Algeria dell’ex tecnico della Lazio Petkovic. Anche in questo caso il lavoro del Frosinone su Fares è stato fondamentale come anche per Kvernadze chiamato dalla Georgia e per J. Oyono dal Gabon. Convocazioni che potrebbero fungere da stimolo in più per i giocatori impegnati a Bolzano.
La probabile formazione

Assente ancora Cittadini, Alvini dovrebbe apportare più di qualche modifica alla squadra vittoriosa col Bari. In difesa dovrebbe rientrare dal 1′ Monterisi che affiancherà al centro Calvani con J. Gelli destinato alla panchina. A sinistra ballottaggio Corrado-Bracaglia con il primo che ha avuto qualche problema fisico. Nessun dubbio invece a destra con A. Oyono.
A centrocampo sicuri Cichella e Calò. Koutsoupias potrebbe riprendersi la maglia da titolare. Ma non è esclusa la conferma di F. Gelli. Nel tridente sembrano scontati i ritorni di Ghedjemis e Kvernadze malgrado le buone prove di Fini (gol ed assist col Bari) e Fiori. Al centro dell’attacco inamovibile Raimondo.
Il Sudtirol vuole ripartire

La squadra di Castori non vive un buon momento (1 punto in 3 partite) malgrado il livello delle prestazioni sia stato sempre accettabile. Ha subito 2 sconfitte nelle ultime 3 tante quante quelle nelle precedenti 14 (6 vittorie, 6 pareggi). Il Südtirol inoltre non ha segnato nelle ultime 2 gare casalinghe e non ha mai registrato 3 match interni consecutivi in B senza reti.
Gli altoatesini (non hanno mai perso col Frosinone, 1 vittoria e 4 pari) comunque devono cercare uno squillo per sperare di restare agganciati al treno dei playoff che si sono allontanati a + 5 dopo la vittoria del Cesena (ottavo) contro il Catanzaro. Castori (ha festeggiato lo scorso 3 marzo le 1500 panchine) è un maestro nel preparare le gare dal punto di vista tattico e quindi il Frosinone dovrà prestare grande attenzione. Il Sudtirol comunque è una formazione di tutto rispetto, esperta e con discreta qualità. Occhio ai 2 attaccanti insidiosi come Merkaj e l’ex Pecorino, autori di 9 e 7 gol.

Non saranno a disposizione gli infortunati Cragno, Kofler, Molina, Simone Davi e Odogwu. Ma tornano dalla squalifica Tait e Zedadka. Castori disegnerà il Sudtirol con il suo proverbiale 3-5-2. Davanti al portiere Adamonis, dovrebbero difendere Veseli, Filipe Bordon e Masiello. Sulle fasce i candidati sono El Kaouakibi e Zedadka. Tronchin probabilmente sarà il play con Tait e Casiraghi mezzali. Davanti coppia Merkaj-Pecorino.



